La delusione per una vittoria sfumata resta, ma Roberto Amadio guarda al futuro con fiducia. Dopo il secondo posto di Giulio Ciccone e il terzo di Scaroni ai Campionati europei, il commissario tecnico azzurro applaude la prestazione della squadra e sottolinea il valore di un risultato costruito con attenzione e spirito di gruppo.
«Si rimane un po’ così perché Giulio ha perso per due o tre millimetri, non di più - racconta Amadio - Faccio però i complimenti a tutta la squadra: i ragazzi hanno corso alla perfezione, proprio come avevamo stabilito nella riunione di ieri sera. Sono stati impeccabili».
Il secondo e il terzo posto rappresentano, secondo il tecnico, un importante passo avanti: «È un risultato che ci dà morale e che, in prospettiva, ci permette di guardare con maggiore speranza ai prossimi appuntamenti».
Ciccone, in particolare, non ha commesso errori per Amadio e comprende la delusione dell’abruzzese. «Giulio è rimasto con Remco e arrivare secondo alle sue spalle è comunque un risultato importante», spiega Amadio. «Ci abbiamo creduto fino alla linea d’arrivo e oggi è andata proprio così».
Parole di elogio anche per Scaroni, protagonista di una gara generosa e intelligente: prima ha coperto la fuga di Ciccone e Remco, poi ha seguito i francesi e infine ha tentato l’azione solitaria. «Fare la salita e arrivare davanti con un gruppetto non è poca cosa e anche Christian ci ha portato una bella medaglia. Una medaglia importante», sottolinea il commissario tecnico.
Amadio si dice dunque un po’ amareggiato, ma allo stesso tempo contento, perché la Nazionale ha mostrato di poter costruire qualcosa di solido. «I ragazzi vanno d’accordo, scherzano, ma allo stesso tempo sono molto concentrati. Si è creato un grande gruppo».
Il tecnico ringrazia anche le squadre di appartenenza degli atleti, che hanno collaborato ai programmi di preparazione. E guarda già al prossimo Mondiale: «Tra quindici o venti giorni molti ragazzi andranno in ritiro con i club. Ho detto loro di iniziare a pensare già al prossimo appuntamento e di costruire un programma di avvicinamento adeguato. Così potremo divertirci ancora come oggi».