Demi Vollering è la nuova campionessa del mondo: al termine di un finale emozionante, l’olandese ha preceduto la polacca Kasia Niewiadoma e l’italiana Elisa Longo Borghini, conquistando la maglia iridata al termine di una stagione straordinaria, impreziosita anche dai successi al Giro d’Italia Women e al Tour de France Femmes.
Alla vigilia era indicata tra le grandi favorite, ma trasformare i pronostici in una vittoria mondiale richiedeva coraggio, lucidità e una squadra disposta a sacrificarsi per la propria capitana. Vollering ha tagliato il traguardo visibilmente commossa, accolta dal fidanzato e dalle compagne, protagoniste di una giornata perfetta.
«Credo di... non riuscire ancora a crederci. Penso davvero di aver custodito questo sogno nel cuore per un motivo», ha raccontato poco dopo l’arrivo.
Poi il ringraziamento alla squadra: «Ho lavorato duramente per questo obiettivo. Ci vuole coraggio per crederci davvero con tutto il cuore e per riunire attorno a sé una squadra di ragazze così forti, pronte a sacrificarsi per te. Voglio ringraziarle veramente, perché magari avrebbero avuto una possibilità anche loro e, invece, hanno accettato di puntare tutto su di me. È chiedere molto, ma sono così orgogliosa di tutta la squadra».
Le compagne hanno controllato la corsa, mantenendo la Vollering nelle migliori condizioni fino al momento decisivo: «Hanno preso in mano la gara, l’hanno condotta in testa e hanno organizzato un lancio perfetto per la volata. Non potevo certo fallire proprio alla fine».
La vittoria è maturata dopo un’azione vissuta sul filo dei secondi. «Sì, ci sono stati momenti in cui ho pensato di essere partita troppo presto. L’ho pensato tantissime volte e ho creduto di aver anticipato troppo i tempi. Il distacco è rimasto minimo fino alla fine e non osavo voltarmi a guardare, perché avevo la sensazione che fossero già quasi a portata di vista. Il vantaggio oscillava tra i 20, i 22 e i 15 secondi».
Poi il momento della paura: «A un certo punto si sono avvicinate e ho pensato: “Cavolo, non è ancora finita”. Dovevo crederci fino in fondo, con ogni fibra del mio corpo. Ho osato, ho insistito e non ho mai mollato fino al traguardo».
Infine, lo sprint decisivo contro Niewiadoma: «E quello sprint… che volata contro Kasia! Non avevo alcuna intenzione di lasciarmi sfuggire la vittoria. Mi sono detta: “No, ormai è mia”».
Demi Vollering ha chiuso con l’orgoglio di chi sa di aver preso parte a una corsa destinata a restare nella memoria di questo sport: «Credo che sia stata una gara fantastica da guardare. Sono davvero orgogliosa di farne parte e non vedo l’ora di rivederla».