Molti la definiscono iconica, esattamente come fa FIZIK: il marchio che, grazie alla leggendaria sella Arione, si è fatto conoscere conquistando fama e stima da una popolazione vastissima di pedalatori. Rispetto al 2003, anno in cui venne presentata la prima versione, la nuova Arione si propone con un cambio radicale di marcia. Nella sontuosa versione R1 con pad Adaptive in 3D la lunghezza si assesta a 284 mm per una larghezza di 145 mm. Oltre alla modernissima imbottitura spicca il nuovo rail con innesto verticale, perfetto per offrire infinite possibilità di regolazione.
Dal 2003 ad oggi: il salto generazionale della stampa 3D DLS
Spesso mi capita di pedalare sulle prime versioni dell’Arione, un grande classico che fino al 2010 ha davvero spopolato sulle nostre strade. La musica oggi cambia e ci troviamo dinnanzi ad un progetto completamente nuovo. A farla da padrone in questa versione R1 è senza dubbio il pad Adaptive in 3D, una soluzione che FIZIK sa gestire con profitto ed incredibile padronanza. La stampa Digital Light Synthesis™ technology (DLS) proposta da Carbon® permette al marchio di gestire la densità della parte ammortizzante nei minimi dettagli, una soluzione che concede comfort da prima classe.
La gestione dei picchi di pressione (riduzione prossima al 60%) è davvero pazzesca, merito di una trama che lavora con precisione nei vari punti di contatto offrendo sostegno, accoglienza e una buona dose di elasticità. Come accadeva nelle prime versioni, non troviamo un canale di scarico centrale aperto, ma la scarico delle pressioni è garantito da una trama interna differenziata, estremamente delicata sui tessuti molli. Dal punto di vista estetico la sella viene perfezionata con punti in cui la trama 3D scompare offrendo più resistenza e questo accade ai lati della sella ma anche nella sua parte centrale con due simil-binari che corrono fino alla punta. Lo scafo, rifinito in fibra di carbonio rinforzata con il Nylon riduce ulteriormente il peso contenendolo a 190 grammi e aggiunge più carattere all’intera struttura.
Ergonomia e innovazione: il nuovo rail ad innesto verticale
Era lunga 300 mm, il limite posto nelle misurazioni eseguite dall’UCI, ma oggi la Arione R1 Adaptive con i suoi 284 mm regala la stessa identica libertà in sella. La punta, ora più larga, diviene un punto incredibilmente comodo su cui fare affidamento in fase di pedalata avanzata. La zona posteriore mi ricorda quella accogliente della Vento Argo, una parte che rende la nuova Arione comodissima dalla punta fino alla sua parte posteriore. Il classico rail inclinato che siamo soliti vedere nelle selle qui non c’è, infatti, ora è del tutto ad innesto verticale, una nuova soluzione strutturale che permette di sfruttare a dovere il rail nella sua lunghezza. Infine, per sottolineare la sua polivalenza, la nuova Arione viene arricchita del link che permette di fissare in sicurezza un portaborraccia, giusto per farvi capire quanto sia polivalente questa sella.
La prova su strada: supporto mirato e massima libertà di seduta
Quella di Arione è una forma che ha fatto scuola, del resto, il profilo piatto e affusolato era caratteristico allora e lo è ancor di più oggi, un momento storico in cui le selle sono in molti casi corte. La stampa 3D offre a mio avviso un controllo preciso delle pressioni, una sensazione ammortizzante che si avverte per bene. Il pad è accogliente ed elastico, una densità della trama che asseconda la pedalata offrendo un supporto mirato in tutta la lunghezza della sella. In questo caso di zone da sfruttare per la seduta ce ne sono molte ed Arione riesce ad essere molto accogliente in tutta la sua lunghezza.
Va notato che lo spessore complessivo tra il rail e la superficie di seduta è importante: dovrete quindi regolare leggermente l'altezza del reggisella per ritrovare la posizione biomeccanica corretta. Nel mio test ho preferito montare la Arione R1 Adaptive con una posizione leggermente avanzata per pedalare con profitto "in presa bassa", sfruttando il naso spazioso e confortevole, quasi paragonabile a quello di una sella da cronometro. FIZIK conferma di padroneggiare la stampa 3D donando alla nuova Arione un supporto mirato zona per zona ma soprattutto, è questa tecnologia ad allargare gli orizzonti della nuova Arione rendendola idonea ad una popolazione maggiore di ciclisti.
La consiglio a chi ha grande mobilità della colonna, atleti in grado di pedalare con ottimi livelli di potenza in ogni fase, sia in salita che in pianura. Elegante e rifinita con cura maniacale, la Arione R1 Adaptive va a completare la gamma FIZIK occupando una posizione unica nel panorama delle selle high performance.