Una condanna a due anni con sospensione della pena: è il risultato del patteggiamento per il 72enne automobilista che il 24 gennaio 2025, durante un sorpasso, investì e uccise la 19enne ciclista trentina Sara Piffer, che si stava allenando con il fratello Christian tra Mezzocorona e Mezzolombardo in Piana Rotaliana.
Ieri il giudice Marco Tamburrino ha deciso anche la sospensione della patente per 4 anni (il pm Davide Ognibene, titolare del fascicolo per omicidio stradale, aveva presentato richiesta di revoca) per l’uomo che era alla guida dell’auto che ha falciato la ragazza.
Ancora una volta, è l’evidenza dei fatti, a pagare sono sempre e soltanto le vittime, in particolare i ciclisti: per l’autore di questo omicidio stradale nessuna sanzione reale se non quella di non poter guidare per i prossimi tre anni. C’è altro da aggiungere?