I PIU' LETTI
DA MOTTA A FREIRE FINO ALLA MAGLIA DEL 1981 REGALATA DA MARTINELLI AL CAV. PIETRO: IL 60° ANNIVERSARIO DI SANTINI. GALLERY
di Nicolò Vallone | 20/06/2025 | 08:21

Dal 1988 la maglia iridata di campione del Mondo, dal 1993 al 2017 la maglia rosa del Giro, dal 2017 la maglia roja della Vuelta, dal 2022 la maglia gialla del Tour, dal 2018 la Trek (prima Segafredo poi Lidl) ma anche le nazionali australiane, l'Eroica, granfondo di prestigio, squadre di strada e di sterrati (tra cui il team Guerciotti) fino a partnership con classiche monumento come Liegi e Roubaix, ma anche con realtà imprenditoriali storiche come Bianchi e Pirelli. Scandire la storia vestendola di mille colori, precorrendo talvolta gli standard tecnici futuri, è il marchio di fabbrica del maglificio Santini: dagli scacchi bianconeri della Peugeot Esso Michelin alla Vie Claire del vulcanico patron Tapie in stile Mondrian, fino a tante coloratissime maglie che hanno scandito la carriera di Gianni Bugno tra Gatorade, Polti e Mapei, e quella di Marco Pantani in Mercatone Uno che, col senno di poi, fu un preludio all'attuale produzione "in giallo" per il Tour.

Tutto questo si respira con gli occhi e si tocca col cuore ciclistico all'interno della "sede ampliata" di Santini, aperta due anni e mezzo fa in via Zanica a Bergamo: 24mila metri quadrati con tanto di ampio verde e official store monomarca, dove ogni giorno si producono oltre 7mila capi destinati per l'85% all'esportazione. Alle pareti le maglie Santini più storico-iconiche, e tra oggi e domani, pure l'esposizione fotografica a cura di Simone Tribuiani e (all'ingresso) le quattro sculture by Luca Di Maggio per altrettante bici leggendarie: ma di questo, insieme al programma completo del festival Santini: 60 Years of cycling che vedrà coinvolta Santini e tutta Bergamo, potete leggere QUI nel dettaglio.

Di seguito, invece, vi riportiamo il "talk" che ha avuto luogo tra le 19 e le 20.15 di ieri, sotto un sole calante e un'emozione crescente, sul palco allestito nel parco appena fuori dalla sede. Il primo a prendere la parola è stato il padrone di casa in persona: il Cav. Pietro Santini, che ha espresso massima soddisfazione per aver tagliato il traguardo dei 60 anni d'azienda e poterli festeggiare alla presenza di rappresentanti di ogni componente del mondo ciclistico, a ricordargli concretamente quanta vita abbia vissuto nel ciclismo. Tra i presenti, infatti, c'era un Luca Guercilena e un Cristiano De Rosa, un Flavio Giupponi e un Alessandro Vanotti, un Paolo Bellino e un Johhny Carera, più altri e alti rappresentanti tanto di un ASO quanto di aziende come Campagnolo, Enervit, Vittoria e Kask (ma non solo) fino al presidente federale Dagnoni.

Rotto il ghiaccio con questa sentita introduzione seguita da scroscianti applausi al Cavalier Santini, come sempre ottimo moderatore della situazione è stato Andrea Berton, che ha orchestrato sul palco l'alternanza di 6 momenti, 6 conversazioni, 6 pietre miliari della storia del maglificio Santini, corrispondenti esattamente alle foto in mostra all'interno.

1.

La prima maglia di una grande squadra internazionale: quella della Peugeot Esso Michelin nel 1977, suggellata nientemeno che dalla vittoria del Tour de France ad opera di Bernard Thévenet. Parla Gianni Motta: «Il mio rapporto col Cav. Santini data 1971, quando mi consigliarono di rivolgermi a lui a Dalmine quando cercavo chi potesse curare la produzione della mia linea… ma gli scacchi bianconeri della Peugeot li conosco da ben prima: al Giro di Lombardia del 1964 rimasi in fuga per duecento chilometri insieme a Tom Simpson. Mica facile da cucire quella maglia, era ancora l'epoca della lana. Ma Santini avrebbe fatto uno splendido lavoro e sarebbe cominciata da lì la sua vera e propria avventura internazionale.»

2.

La maglia più bella di sempre? Secondo molti sì. La Vie Claire con le composizioni a colori primari rosso, blu e giallo ispirate a Mondrian, che costrinse Santini a evolvere il proprio processo produttivo per soddisfare l'idea visionaria del presidente del team Bernard Tapie: lì il maglificio bergamasco dovette assemblare i colori uno per uno utilizzando i primi materiali tecnici moderni. Qui sale al microfono una firma anche di tuttobiciweb, un meraviglioso narratore di ciclismo: Marco Pastonesi, che analizza con profondità e poetica la valenza simbolica delle maglie da ciclismo nell'immaginario collettivo. «Certe maglie ispirano e commuovono, sono delle sacre sindoni, grammatica religiosa, miscelando continuamente lo sport e la vita di tutti i giorni, dato che portano sulle strade e nelle case le aziende e i marchi che la gente conosce e sperimenta nel quotidiano. Le maglie sono i paramenti sacri di chi va in bicicletta. La maglia della Vie Claire fece molto discutere, in un ciclismo sempre molto attaccato alle tradizioni. Lo stesso Tapie era un figlio delle banlieue che decise di prendere in mano la sua vita con spregiudicatezza: prese il corridore più forte di Francia, Bernard Hinault, per vincere il Tour de France, la corsa più importante dello sport più popolare. E ce la fece, con lui e con LeMond.»

3.

Il "matrimonio" con la UCI, che vale a Santini il soprannome di Rainbow Factory. Parla il tri-campione del Mondo Oscar Freire: «Vinsi il Mondiale in Italia (a Verona) da spagnolo sconosciuto, chi me lo doveva dire... e che disastro per gli organizzatori! Le foto più belle che ho sono proprio quelle con la maglia iridata di Santini, venire in sede con quella maglia era un momento sempre speciale. Mi sarebbe piaciuto conquistare la quarta, ma quando sono a casa e le guardo, tutte e tre messe in fila, mi emoziono e mi ricordo che di 200 che partono ne vince solo 1 e io sono stato quell'1 in ben tre occasioni iridate. E quando vedo i campioni di oggi vincere quella maglia, mi sale un po' di nostalgia per la vita da ciclista. Comunque sono felicissimo di essere di nuovo qui in Santini stasera, nel luogo da cui s'irradia quello stesso marchio che mi ritrovo a casa e per me significa così tanto.»

4.

La donna che cuce i sogni e il futuro. Sì, proprio lei: Maria Rosa Fumagalli, moglie di Pietro Santini e co-fondatrice della loro creatura di famiglia. Fu lei ad avere una geniale intuizione di cui il ciclismo non sapeva ancora di avere bisogno (cit. Berton) ossia il primo pantaloncino da ciclismo in lycra. Questo il racconto della signora Fumagalli in Santini: «Il mio primo compito in azienda era di realizzare tutto ciò che mio marito immaginava per il presente e il futuro del ciclismo. Sviluppare maglie e calzoncini, vedere i fondelli, più colori mettevo meglio era… così per una decina d'anni. Ammiravo il suo modo di esporre i suoi desiderata e il modo di accettare anche i miei suggerimenti. Quando ci siamo spostati a Lallio ho davvero compreso quale dimensione stessimo raggiungendo, con tutte quelle persone che venivano da noi a chiederci cosa facessimo e come realizzassimo le nostre maglie. Dovemmo ampliare la squadra di lavoro, ingaggiammo nuovo personale per cucire e produrre i capi, mentre io mi occupavo dei sempre più numerosi clienti. Sono felice di aver trasmesso alle mie figlie la passione per questo mestiere e la vocazione per il cercare sempre di soddisfare le necessità tecniche di chi vuole vedere realizzato su maglia un sogno ciclistico. Spero lo faranno ancora per tanto tempo...» conclude, trattenendo a stento la commozione.

5.

La promessa del Pirata. Quando Marco Pantani, al tavolo con Pietro Santini e Felice Gimondi, promise al Cavaliere di regalargli la sua bici in caso di vittoria di un grande giro. Nel 1998 Pantani centrò la doppietta Giro-Tour e quella promessa mantenuta, quella Bianchi, campeggia fiera all'ingresso della sede di Santini. Chi meglio del direttore sportivo Beppe Martinelli per parlarne: «Gimondi e Pezzi vollero fortemente Santini per la maglia della Mercatone Uno, del resto si trattava di un'eccellenza nel territorio del grande Felice. Ricordo con affetto le tribolazioni soprattutto con i fondelli di Marco: e più lungo, e più largo… Alla fine lui ha lasciato una scia nel ciclismo mondiale che va oltre le vittorie delle classifiche generali dei grandi giri, di conseguenza chi confezionava magistralmente le sue maglie è parte di questa eredità». Ciò detto, "Martino" regala a Pietro Santini la propria maglia della squadra Santini-Selle Italia con cui vinse la Milano-Torino nel 1981, tra una battuta sulle vestibilità delle maglie di allora e il brivido di toccare ogni singola lettera ricamata. È il colpo di teatro che rende ancor più memorabile la serata.

6.

Lego Serious Play. Un metodo di ispirazione e risoluzione di problemi aziendali attraverso il "gioco" coi celebri mattoncini Lego. A ciò è infatti legato un momento difficile per Santini, che cinque anni dopo avrebbe portato però a un'apoteosi. Dal 2017, "perdita" della maglia rosa del Giro d'Italia, fino a quando nel 2022, in seguito a un rapporto consolidato con ASO attraverso Delfinato, Parigi-Nizza e Vuelta, Santini diventa produttrice della maglia gialla. Ecco il gran finale della serata, con le sorelle Monica e Paola Santini (che guidano l'azienda coi ruoli rispettivamente di amministratrice delegata e responsabile marketing/comunicazione) a raccontare la storia: «Avevamo visto lo smarrimento nei nostri dipendenti che erano abituati a vedere sempre rosa... A quel punto, attraverso Confindustria Bergamo che ringraziamo, intraprendemmo questo percorso con Lego e ci accorgemmo in quelle consulenze che l'80% dei mattoncini Lego è di colore giallo. Lì ci venne l'idea. Renderla realtà fu una gioia immensa, e lo è essere qui stasera a celebrare la nostra storia di cui ormai noi due siamo parte integrante, portando avanti i valori tramandati da Pietro e Maria Rosa sempre con lo spirito d'innovazione e l'attenzione alla sostenibilità. Vediamo tante giovani leve in azienda che stimolano di continuo chi è qui da tanti anni, questo sarà il motore per le novità dei prossimi 10 anni. Anche perché nel ciclismo sembra sempre che sia stato già inventato tutto e viene quasi da chiedersi cos'altro ci potrà essere ancora da scoprire e inventarsi… e invece, non ho mai visto così tanti cambiamenti repentini come in questi anni. Saremo vigili e attente per cogliere il cambiamento!»

Il metaforico sipario cala con l'intervento dei due artisti autori delle esposizioni temporanee: Tribuiani che «attraverso lo sport codifica il nostro mondo» e Di Maggio che scherza sulle dimensioni delle sue opere: fosse stato per lui sarebbero state ancora più imponenti, ma ha dovuto fare i conti con limiti di spazio e buon senso.

Resta la bellezza, resta la qualità, resta la storia passata, presente e futura di un brand (oggi si dice così) che porta come pochi l'eccellenza italiana sulla ribalta ciclistica mondiale.

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
Chi pedala su strada conosce bene questa sensazione, no? Per quanto si possa rendersi visibili con luci ed altro, le auto ed i mezzi pesanti continuano imperterriti a non mantenere...

Probabilmente parliamo di una delle line di prodotti più vendute in tutto il mondo e oggi Castelli con Espresso 2 ne presenta una naturale evoluzione. I capi sono stati ottimizzati...

Specialized presenta una nuova iniziativa pensata per avvicinare ancora più persone all’esperienza delle e-bike d’eccellenza: dal 7 marzo 2026 fino al 7 Aprile, grazie al finanziamento a TAN 0% –...

Impossibili non notarli a Siena sul traguardo e nelle infinite inquadrature televisive, ma anche prima di questa gara non sono passati inosservati. I nuovi Aeroshade 2.0 Titanium rappresentano l’evoluzione di...

Il marchio statunitense Park Tool, punto di riferimento mondiale nella produzione di utensili professionali per la manutenzione delle biciclette, sceglie Ciclo Promo Components come nuovo distributore esclusivo per l'Italia. ...

Per celebrare insieme agli appassionati la produzione delle oltre 1000 selle personalizzate realizzate grazie al programma One-to-One, Fizik ha realizzato un cortometraggio ( VIDEO ) in cui alcuni dei principali atleti supportati...

Bianchi ha appena svelato la nuova generazione della Infinito, una all-rounder che mira a conquistare ogni panorama grazie ad una versatilità davvero impressionante. La nuova Infinito è una bici moderna...

Nell’offroad i colpi arrivano, anzi ne arrivano tanti! Puoi metterci tutta l’attenzione del caso, ma pietre, muretti e legni sono lì in agguato, pronti a mettere alla prova la resistenza...

Negli ultimi decenni, pochi marchi hanno saputo scrivere pagine indelebili nella storia del ciclismo fuoristrada come Northwave. Da Onigo di Pederobba (TV), le calzature italiane hanno fatto il giro del...

Doctor Bike, negozio di assoluta eccellenza situato a Magenta, avvia una formula innovativa che vi permette di noleggiare la vostra bici dei sogni pagando un semplice noleggio. Il risultato? Nulla...

SIDI annuncia la propria presenza a Strade Bianche 2026, uno degli appuntamenti più iconici del calendario internazionale, simbolo di passione, performance e cultura ciclistica. In occasione dell’evento, SIDI sarà presente...

Svitol, brand del portafoglio Arexons specializzato in soluzioni per la lubrificazione e la manutenzione, e il Team Polti VisitMalta annunciano il rinnovo della loro collaborazione tecnica per la stagione 2026,...

Il Consiglio di Amministrazione di Campagnolo ha deliberato in data 26 febbraio 2026 la nomina di Matteo Cassina come nuovo membro del CdA. La scelta riflette la volontà dell'azienda di...

La leggenda dei Cotton entra nell’era moderna del tubeless e lo fa con stile e performance in una stagione che è appena partita e si delinea come spettacolare. I nuovi...

La nuova Caledonia, un modello firmato Cervelo già apprezzatissimo nella sua edizione Caledonia-5  per via della sua poliedricità, arriva oggi con dettagli che la rendono ancora più interessante e accessibile...

La Colnago presenta due nuove livree in produzione limitata per i modelli V5Rs e Y1Rs. Si tratta della colorazione Dark, progettata per mettere in risalto la trama della fibra di...

Da ormai diversi anni DMT è fedele partner di due corse dall’eterno fascino: Strade Bianche e Milano-Sanremo. La prima è tutto sommato giovane e in pochi anni, tra lo spettacolo...

Le prestazioni dei ciclo computer GPS Bryton nelle versioni D e T diventano ancora più accessibili per un breve periodo di tempo, infatti, dal mese di marzo,  Bryton porta la...

Si è conclusa con grande successo la settima edizione della Randonnée di Napoli 2026, evento che ha visto oltre 250 ciclisti provenienti da tutta Italia sfidarsi sui due percorsi, unendo...

Più sicurezza e maggiore visibilità sono elementi da perseguire con costanza quando si scende in strada in bici, ma anche se si fa del semplice running. Con il nuovo NYTE...

In questi giorni è stata annunciato l’arrivo di una linea Santini realizzata in collaborazione con Mads Pedersen, capi che attingono alla ricerca aerodinamica della linea MADSS (Mega Aerodynamic Speed Shell)...

Il Gravine Pro-Handmade TLR è il prodotto con il battistrada più aggressivo per il gravel in casa Challenge Tires, uno pneumatico che nell’utilizzo si dimostra incredibilmente versatile, moderno, comodo e...

Per la stagione 2026, Alé consolida e amplia il proprio impegno nel mondo off-road, confermandosi punto di riferimento tecnico per team di alto profilo nelle discipline MTB e gravel. Una...

Il nuovo Terra Competition è stato voluto fortemente da Continental per accontentare chi pratica un gravel leggero e affronta spesso anche tratti asfaltati, quindi un utente che necessita di uno...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




di Giorgio Perugini
Alzi la mano chi non ha ancora compreso quanto sia importante avere con sé un gilet nelle varie uscite! A...
di Giorgio Perugini
Oggi più che mai il mercato del ciclismo è saturo di bici dalle altissime prestazioni, prodotti esclusivi sia per l’alto...
di Giorgio Perugini
Il casco Cytal è una delle ultime novità POC ed è stato largamente apprezzato dai professionisti che lo hanno utilizzato...
di Giorgio Perugini
Le premesse sono state tutte rispettate, la nuova giacca ALPHA 150 di Castelli ha una resa eccellente nei confronti del...
di Giorgio Perugini
Il casco Nirvana è stato l’ultimo prodotto presentato da KASK, un elemento che il team Ineos Grenadiers ha sfruttato a...
di Giorgio Perugini
Siamo alla quarta generazione per la celebre sella SLR di Selle Italia,  una dinastia di selle che attraversa indomita diverse...
di Giorgio Perugini
Spesso siamo portati a pensare che il pedale sia un oggetto definito che non può cambiare, insomma, un elemento della...
di Giorgio Perugini
Umido o asciutto? Eccoli qui, i due estremi che vi fanno tremare quando pianificate la vostra uscita quotidiana e non...
di Giorgio Perugini
Pare che l’idea di partenza sia proprio questa, ovvero quella di interpretare un nuovo concetto di occhiale sportivo in cui...
di Giorgio Perugini
Vi piace sentirvi veloci? Tranquilli, non siete i soli a desiderarlo mentre pedalate. Oggi Wilier con la nuova Filante SLR...
di Giorgio Perugini
Quando le aziende collaborano con numerosi team professionistici da molte stagioni mettendo a punto prodotti di altissima qualità e altamente...
di Giorgio Perugini
In casa UVEX il look ultra-sportivo e le migliori tecnologie disponibili per gli occhiali danno vita ad una collezione di...
di Giorgio Perugini
Fa caldo? Troppo? Dall’asfalto si elevano solo fiamme ma voi desiderate più di ogni altra cosa uscire in bici? Attrezzatevi...
di Giorgio Perugini
Per le giornate più calde un cycling kit leggero e dotato di massima traspirabilità fa la differenza? La risposta è...
di Giorgio Perugini
Potremmo senza dubbio definirlo il kit più veloce prodotto da Castelli ed è quello con cui il team Soudal Quick-Step...
di Giorgio Perugini
Ieri è sta una giornata prestigiosa per il Team Lidl-Trek, vincitori al Tour de France con un velocissimo Jonathan Milan...
di Giorgio Perugini
Con il modello CGO009 Tenways va ben oltre quello che si intende per e-bike urbana, infatti, si tratta di un...
di Giorgio Perugini
La forcella su una gravel, la stravolge? La rende più comoda ed efficace? Oppure la appesantisce e basta? Le domande...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy