I PIU' LETTI
FINETTO: «RITIRO? MACCHÉ, SONO UN RAGAZZINO E HO ANCORA VOGLIA DI VINCERE»
di Carlo Malvestio | 10/03/2021 | 08:10

La sua carriera è stata una sorta di montagna russa, ma Mauro Finetto c’è ancora ed è anche competitivo. Lo ha dimostrato la scorsa settimana tra Trofeo Laigueglia e GP di Larciano, entrambi chiusi nei primi 20, contro alcuni dei migliori corridori a livello internazionale. Quest’anno ha cominciato la sua 13esima stagione tra i grandi, la quinta con la maglia della Delko, di cui è il corridore più esperto coi suoi 35 anni. Gli obiettivi non sono cambiati e il nativo di Tregnago ha ancora voglia di stare davanti e provare a togliersi qualche altra soddisfazione, anche se non nasconde un po' di delusione per come sia andata la sua carriera. Il veronese, con la sua consueta simpatia, ha fatto il punto della situazione con tuttobiciweb.

Come valuti questo inizio di stagione?

«Non sono partito proprio benissimo, tra GP La Marseillaise, Etoile de Bessèges e Tour du Var non sono andato come speravo. A gennaio ho avuto qualche intoppo di troppo nella preparazione, così ho iniziato ad avere una buona gamba solo al Trofeo Laigueglia. Poi a Larciano stavo bene, ma la fortuna non è stata dalla mia parte: ho forato al penultimo giro, ho fatto uno sforzo importante e sono rientrato all'inizio della salita del San Baronto, ma poi prima del tratto duro, due corridori si sono agganciati e io per evitarli sono finito nell'erba in un tratto in cui però era in pendenza giù per un campo. Così sono tornato su con la bici in spalla, a fondo gruppo, ma mi sono accorto che si era staccata la batteria del cambio della bici, ho perso almeno un minuto e poi me l'ha data un mio compagno. Alla fine, sono riuscito a rientrare ma ho perso diverse energie utili per il finale che mi avrebbero magari permesso di giocarmi una Top 10».

Come si gestiscono questi momenti convulsi in una gara?

«Non è facile, quando ho visto che mi mancava la batteria non nascondo che ho cominciato ad agitarmi perché sapevo che rientrare non sarebbe stato facile. Peccato, perché mi sarebbe piaciuto fare di più tra Laigueglia e Larciano, però sento che la gamba sta crescendo e questo è importante, visto che dopo le prime gare francesi mi ero un po' preoccupato».

Cosa non aveva funzionato nelle prime corse?

«A gennaio abbiamo scelto secondo me la preparazione sbagliata, perché avevamo optato per un metodo che va bene ai giovani, con tante ripetute e scatti, mentre io ho bisogno di lunghi chilometraggi e salite, ormai nel motore ho tanti chilometri. Così adesso siamo tornati ai metodi più classici e sento di stare molto meglio. Per fortuna, anche grazie all'esperienza, ho capito subito cosa c'era da cambiare».

Anche perché tra Laigueglia e Larciano ti sei trovato a lottare con alcuni dei migliori corridori del mondo…

«Ben vengano. Vedere questi corridori nelle nostre gare fa molto piacere, sono contento soprattutto per gli organizzatori che si impegnano ogni stagione. Ci sono stati anni che tra concomitanze e quant'altro si trovavano solo con formazioni Continental e Professional, ora poter contare su questi atleti credo sia una bella ricompensa e un'ottima vetrina per tutto il movimento. Il Laigueglia, per esempio, penso sia una delle gare più belle del calendario».

Nonostante la Delko sia stata la terza migliore formazione Professional del 2020, di wildcard per le corse WorldTour ne avete viste poche.

«La mia carriera purtroppo è stata sempre costellata da queste situazioni, l'ultima classica Monumento l'ho corsa nel 2015, quindi ormai non ci faccio neanche più caso. Avremo le wildcard per Parigi-Roubaix, che però non farò, e Freccia Vallone, ma al momento non abbiamo altro. Anni fa ci rimanevo malissimo quando restavamo esclusi dalle gare, ma ormai ho capito che è inutile fasciarsi la testa, anche se ovviamente mi piacerebbe correre gare come la Milano-Sanremo o la Strade Bianche. Dispiace soprattutto per i miei compagni più giovani, che magari hanno il sogno di partecipare a queste corse e invece non possono».

Quindi hai obiettivi particolari?

«Vorrei vincere, mi manca da un po' la vittoria. Anche l'anno scorso ho avuto spesso le gambe per poter lottare per il successo, ma per un motivo o per l'altro, come d'altronde mi è capitato spesso in carriera, non ci sono riuscito. Di belle corse ce ne sono tante, ci proverò già alla Settimana Coppi & Bartali, poi forse al Giro di Turchia, e cercherò di arrivare al massimo alla Freccia Vallone, dove spero di avere una bella e fortunata giornata».

Sei il corridore più esperto della Delko, ti senti qualche responsabilità in più?

«La squadra è cambiata tanto, a partire dal team manager, che ora è Philippe Lannes, patron di Delko. Io mi trovo bene, ci sono tanti giovani che vengono su con potenzialità. In realtà non mi sento molto il "maestro" della squadra pur essendo il più esperto, perché devo ammettere che sono sempre un po' “bocia” (ragazzino, ndr) negli atteggiamenti. Però è chiaro che di esperienza ne ho molta e se la squadra mi chiede di dare qualche consiglio o di mettermi a disposizione lo faccio volentieri».

Lannes è così severo come dicono?

«Su di lui si è parlato un po' troppo a sproposito. È un imprenditore che sa il fatto suo, con un carattere particolare che però non definirei severo o cattivo. Bisogna saperlo prendere, ma è un uomo di parola, quello che dice fa, e questo è sicuramente un bel pregio. Non è entrato da molto nel mondo del ciclismo, quindi deve ancora capire bene alcune dinamiche, perché una squadra non è un'azienda, però pian piano entrerà sempre di più in questo mondo abbastanza complicato. Per quanto mi riguarda, comunque, l'opinione su di lui è senz'altro positiva».

Fisicamente sei sempre al top?

«Fisicamente mi sento veramente un bimbo. Forse ho perso qualcosa in esplosività, perché quando sei giovane riesci a fare dei fuori giri maggiori, ma neanche troppa. Nel complesso mi sento pure meglio rispetto a qualche anno fa, riesco a fare dei carichi di lavoro che prima non facevo e il corpo continua a rispondere sempre alla grande».

Quindi ti vedremo in gruppo fino a 40 anni?

«Questo non lo so, la questione da affrontare sarà più mentale che fisica. Nella mia carriera penso di aver vinto un quarto di quanto avrei potuto, per errori miei, per tattiche o situazioni di gara che mi hanno quasi sempre sfavorito. E non lo dico per vittimismo, chi mi è vicino lo sa bene. La gara di Larciano è un piccolo esempio. Alla lunga tutte queste situazioni in cui hai le gambe per vincere ma alla fine chiudi quarto, quinto o sesto pesano. Oltre ai vari discorsi contrattuali che raramente mi hanno sorriso. Insomma, se penso a queste cose, ogni tanto, mi passa la voglia di fare fatica, però poi quando in gara vedo che ho ancora un bel ritmo ritrovo carica e fiducia. Sicuramente la competitività sarà l'elemento decisivo nel decidere il mio futuro, perché appena comincerò ad andare piano smetterò senza problemi. Non ho intenzione di continuare ad oltranza andando piano e guadagnando poco».

Non ti spaventano tutti questi 20enni spavaldi e vincenti?

«No, "paura e schei mai avui" (paura e soldi mai avuti, ndr) come si dice dalle mie parti (ride, ndr). Il percorso di avvicinamento al professionismo è cambiato e va accettato; se prima eri pronto a 23 anni, adesso lo sei a 20, perché da allievi e juniores fanno di più di quanto facessimo noi e maturano prima. Non so se sia un bene o un male ma è così, ci sono tanti altri sport in cui si è al top a quell'età. Magari avranno una carriera più breve, perché in effetti vedo dei corridori di 28 anni che sembrano già dei nonni, ma anche questo aspetto non lo vedo negativo a prescindere, anzi».

Qualche sogno da realizzare in bici ti è rimasto?

«I sogni si sono infranti tutti, non ne ho più (ride, ndr)».

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
È dal 1967 che URSUS progetta e produce in Italia componenti di alta qualità per ciclismo, prodotti che oggi possiamo ammirare nelle corse WorldTour grazie alle bici del Team Picnic-PostNL....

Nel ciclismo di oggi, con tipologie di utenti ed esigenze sempre più variegate, la qualità di una ruota si misura su tanti indicatori: affidabilità, precisione dinamica e resistenza possono fare...

Fa caldo, anzi, potremmo tranquillamente dire che fa caldissimo. Le temperature sono roventi ovunque ma chi fa sport all’aperto sa quanto le cose si possano complicare quando i gradi salgono....

La road bike Veloce SLR prodotta da Guerciotti, protagonista del test nella versione speciale Veloce SLR Thunder Storm Limited Edition, rappresenta la naturale evoluzione del modello S, una delle bici...

Il nuovo modello della linea Core SS26 di casa Northwave unisce efficacia e comfort in un equilibrio pensato per accompagnare ogni uscita, dal XC/Marathon al Gravel. Accanto alla versione standard,...

Pinarello, Pharrell Williams e Louis Vuitton hanno appena svelato una bicicletta ad alte prestazioni realizzata su misura, presentata durante la sfilata Uomo Primavera-Estate 2027 di Louis Vuitton per la Paris...

SIDI e Sartoria Ciclistica annunciano con entusiasmo il rinnovo della loro partnership strategica, una collaborazione che celebra l'incontro tra l'avanguardia tecnologica del brand veneto e la cultura ciclistica autentica nata...

Arrivano oggi i nuovi guanti aerodinamici Prologo, prodotti impreziositi non solo da nuovi materiali e nuove colorazioni, ma anche da un'evoluzione della tecnologia CPC, la soluzione giusta per offrire più...

Continental ha appena svelato svelato il nuovo kit di pneumatici Limited Edition Tour de France 2026 composto dall’aerodinamico Aero 111 e dal celebre Grand Prix 5000 S TR, una combo...

Tutto nasce da un'idea. Un'idea diventa un progetto. Un progetto diventa una bici. E ogni bici che costruiamo lascia un segno e ci insegna qualcosa di nuovo. In 120 anni...

Le scuole sono finite e l’estate per i più giovani entra nel vivo, quindi quale momento migliore dell’anno per regalare ai nostri ragazzi una nuova bici? Brera Cicli, brand del...

Il nuovo SRAM Technical Service Center (STS) di Varese è operativo e rende servizio clienti, assistenza e competenze tecniche sui prodotti del portfolio SRAM più accessibili che mai ai rivenditori...

L’avevamo apprezzata nella sua versione prototipale in un debutto speciale durante il Tour de Romandie, l’occasione giusta in cui questa Colnago TT2 sviluppata in collaborazione con UAE Team Emirates-XRG e...

Aerodinamica, da endurance e…da scalatore. Ebbene sì, le bici super leggere sono un prodotto iper attuale e a dimostrarlo ci pensa  la bellissima Look Cycle 785 Huex RS, una bici...

Pinarello lancia oggi quattro nuove ed eleganti colorazioni per la sua bici da strada di punta, la DOGMA F, pensate per emozionare. La Dogma F rappresenta da tempo l'apice dell'ingegneria prestazionale...

È un dettaglio che certamente non vi può sfuggire osservando il vasto catalogo di Salice Occhiali dedicato al ciclismo, le lenti RWX sono una presenza costante e spesso sono le...

Compex presenta Ayre Pro, i nuovi stivali a compressione dinamica graduata wireless pensati per atleti professionisti e amatori che cercano un recupero efficace e pratico. Diversamente da molti sistemi presenti...

Se la vostra filosofia prevede di credere nell’utilizzo di una sola bicicletta per ogni tipologia di percorso, da oggi in poi dovrete prendere in considerazione la nuova Bianchi Specialissima, una...

Il catalogo di Campa Bros, marchio nato nel 2004 e distribuito in Italia da Ciclo Promo Components, è davvero ben organizzato e presenta un’ampia gamma di accessori e componenti dedicati...

La Dolomiti Gravel non si svolgerà in forma ufficiale organizzata, ma il percorso potrà essere pedalato in autonomia richiedendo la traccia GPX. La partecipazione sarà comunque valida ai fini...

Poche storie, da molto la gamma Mille GT rappresenta un vero pilastro per ASSOS, un insieme di capi progettati senza dubbio per un utilizzo quotidiano, ma anche per stupire gli...

Nell’ultima stagione ci siamo abituati a vedere gli atleti del UAE Team Emirates-XRG correre e vincere solo in sella alla Y1Rs, ma ieri è stato proprio Del Toro a vincere...

La Fondazione Principessa Charlène di Monaco ha annunciato la nuova edizione di Together Crossing for the Pelagos, l’iniziativa sportiva e solidale che prenderà il largo il prossimo 19 giugno unendo...

Sono corsi via 1.091, 6 Km con 20.450 metri di dislivello  nell’edizione 2026 del Giro-E, l’evento dedicato interamente alle e-bike che si svolge sulle strade del Giro d’Italia, una manifestazione...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




È dal 1967 che URSUS progetta e produce in Italia componenti di alta qualità per ciclismo, prodotti che oggi possiamo...
La road bike Veloce SLR prodotta da Guerciotti, protagonista del test nella versione speciale Veloce SLR Thunder Storm Limited Edition,...
È un dettaglio che certamente non vi può sfuggire osservando il vasto catalogo di Salice Occhiali dedicato al ciclismo, le...
Poche storie, da molto la gamma Mille GT rappresenta un vero pilastro per ASSOS, un insieme di capi progettati senza...
di Giorgio Perugini
TAAC, il marchio del Gruppo Mandelli specializzato in abbigliamento e accessori per la bici, si conferma un brand concreto e...
di Giorgio Perugini
Se nel gravel una maglia e bib aero non sono più abbastanza per voi, la soluzione giusta si chiama Unlimited...
di Giorgio Perugini
Ci siamo, entriamo nella settimana che porta all’Unbound, un evento che con The Traka rappresenta una sorta di mondiale per...
La nuova Dimension R2 CPC è la versione dotata di tecnologia Connect Power Control della più classica Dimension R2, una...
di Giorgio Perugini
Detta così potrebbe sembrare una favola ma questo è quello che realmente accade, anche se l’ultimo passaggio, ovvero quello della...
di Giorgio Perugini
Prendete la Corretto Jersey, abbinatela ad un pantaloncino Espresso 2 ed il gioco è fatto: ecco a voi il Saturday Morning...
di Giorgio Perugini
L’occhiale 030 è una delle novità Salice per il 2026 ed è un prodotto moderno e versatile dotato di una...
di Giorgio Perugini
830 grammi di pura originalità, cosi si presenta Anima, la bici gravel prodotta da Guerciotti per chi vive di alte...
di Giorgio Perugini
Non sono certo una novità assoluta, ma una cosa dovremmo subito metterla in chiaro: le 303 XPLR S sono ruote...
di Giorgio Perugini
Alzi la mano chi non ha ancora compreso quanto sia importante avere con sé un gilet nelle varie uscite! A...
di Giorgio Perugini
Oggi più che mai il mercato del ciclismo è saturo di bici dalle altissime prestazioni, prodotti esclusivi sia per l’alto...
di Giorgio Perugini
Il casco Cytal è una delle ultime novità POC ed è stato largamente apprezzato dai professionisti che lo hanno utilizzato...
di Giorgio Perugini
Le premesse sono state tutte rispettate, la nuova giacca ALPHA 150 di Castelli ha una resa eccellente nei confronti del...
di Giorgio Perugini
Il casco Nirvana è stato l’ultimo prodotto presentato da KASK, un elemento che il team Ineos Grenadiers ha sfruttato a...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy