Gatti & Misfatti
Pippo, la rivincita dell'«infame»

di Cristiano Gatti

Il tempo è galantuomo. Il tempo ha i suoi tempi, ma presto o tardi rimette le cose a posto, più forte dei trucchi e delle meschinità degli uomini. Così ho pensato seguendo un po’ - senza esagerare, perché nel complesso è una bella pizza - la vicenda elettorale che porta questo mese ad avere un nuovo presidente federale. Pri­ma, in dicembre, le lezioni regionali. E proprio da lì è arrivata la notizia che mi riconcilia con la politica sportiva, e che mi conferma l’infallibilità degli antichi proverbi. Sì, il tempo è galantuomo: stavolta ha restituito qualcosa persino a Filippo Simeoni.

Abituati alle facce strane e alle logiche indecifrabili dei corridoi federali, all’improvviso abbiamo appreso che il Lazio aveva eletto Pippo Simeoni vicepresidente e Roberto Petito consigliere. Ostrega, mi sono detto, il mondo si capovolge: finalmente en­tra nel Palazzo delle decisioni, piccole o grandi che siano, la gente che ha vissuto sempre di ciclismo. Che lo ama, che lo conosce, che lo capisce. E proprio per questo magari lo cambia.

Che poi sia proprio Pippo Simeoni a ricevere il riconoscimento degli elettori mi sembra ancora più bello. Non sto qui a riassumere la biografia, ricorderò solo agli ignari che è proprio quello, sì, il dopato ad un certo punto talmente schifato da rilasciare piena confessione in un regolare processo, spiegando per filo e per segno le pratiche del dottor Michele Ferrai e dei suoi pupilli, Armstrong per primo. Adesso sembrerebbe sparare sulla croce rossa, perché di Ferrari e Armstrong ormai tutti dicono tutto, addirittura non si incontra più un solo amico loro, nemmeno li conoscono, Ferra chi?, Arm chi?, ma all’epoca il temerario Simeoni finì in un tunnel cupo di carognate, di dicerie, di rappresaglie. Per capirci meglio, passò gli anni migliori della carriera nelle vesti dell’infame, dell’appestato, dell’emarginato. Il famoso e mafioso inseguimento di Armstrong al Tour, quando Pippo era in fuga, è solo la punta dell’iceberg: ben altro, senza tanto clamore, ma tutti i giorni e in tutte le gare, Simeoni ha dovuto sopportare. Eppure è rimasto dignitosamente al suo posto, pagando quello che doveva pagare, senza chiedere sconti e pietà a nessuno. Ricordo la gioia che provò quando riuscì a diventare campione italiano a Bergamo, una corona vera che finalmente scalzava dalla sua capoccia quella di spine. Alla fine della carriera, si è ritirato nella sua Sezze, mandando avanti il bar e soprattutto ripartendo da zero con un bel gruppo di ragazzini. Oggi, ho saputo, sono ottanta. C’è chi di ciclismo chiacchiera e chi di ciclismo lavora, alla base, nell’anonimato, ma con i fatti.

Qualcuno penserà magari che io e Simeoni siamo sodali, che magari gestiamo in società il bar di Sezze. Ma non è così. Sono sincero: da una vita mi piacerebbe andarmi a prendere un caffè al suo bancone, perché Pippo è anche un ragazzo d’oro, un tipo riflessivo, posato, profondo. Ma siccome Sezze non è proprio qui dietro l’angolo, ancora non sono riuscito a fare il pellegrinaggio. Per il resto, nessun legame d’affari e di interessi. Eppure continuerò sempre a rispettarlo e a stimarlo, come uno dei pochi che rispondono dei propri atti e dei propri pensieri, giusti o sbagliati che siano. In una terra che premia solo ruffiani, opportunisti e furbastri, lui sta nella riserva indiana dei busti eretti.

Ecco perché considero la sua elezione una gran bella notizia. Non è santo e non è eroe, ma è sicuramente una persona che ama il ciclismo di una passione sincera. Se solo porterà nell’ambiente il suo idealismo, la sua esperienza con i ragazzini, il suo entusiasmo, certo il ciclismo laziale ne guadagnerà. E non solo quello laziale. Per quanto mi riguarda, gli faccio un’enormità di auguri. E doverosamente rendo omaggio all’intero ambiente: non so quante federazioni si sarebbero tirate in casa, con regolare elezione, uno scomodo personaggio considerato, per tanto tempo, a dir poco, un infame. Qualcosa cambia, qualcuno cresce. Pippo servirà anche a questo: a dimostrare che cambiare è possibile. Quanto poi a rivolgergli anche qualche scusa, mi sa che è chiedere veramente troppo.
Copyright © TBW
TBRADIO

00:00
00:00
La Stelvio Santini sta per tornare e, se tra le principali novità del weekend del 6 e 7 giugno spicca l’introduzione della prova gravel, c’è anche una tradizione molto apprezzata che continua a rinnovarsi anno dopo anno. Si tratta delle...


C’è un momento preciso in cui succede. Non è programmato, non è razionale. Lo vedi, lo immagini, lo assapori… e dentro senti qualcosa che si accende. Può essere una corsa all’alba, una salita in bici, una vasca nuotata con il...


È stata una delle selle più attese degli ultimi anni, un prodotto lanciato da pochi mesi che oggi viene proposto nella sontuosa versione SLR Racing Replica. Scheletro co-iniettato nella scocca e rail in carbonio per  un peso di soli 109 grammi,...


Ci sono persone che sono estremamente del proprio operato e tra queste troviamo  di certo i responsabili di Cyclowax. L’azienda ha appena messo a punto insieme alla Lidl-Trek una cera speciale per lubrificare le trasmissioni che ha del miracoloso, una...


Alé è partner dell’Abu Dhabi Sports Council per l’UAE Tour e l’UAE Women Tour 2026, due delle più prestigiose competizioni del calendario UCI WorldTour maschile e femminile. La 4ª edizione dell’UAE Tour Women ha preso il via il 5 febbraio...


Alzi la mano chi non ha ancora compreso quanto sia importante avere con sé un gilet nelle varie uscite! A mio parere non esiste un capo tecnico più versatile e magico di questo, utilissimo come vuole la prassi nei più...


MVC Group, leader nell’abbigliamento tecnico per il ciclismo e gli sport outdoor, annuncia l'acquisizione di Wolvenberg, storico partner per la distribuzione nel Benelux dei brand Castelli e Sportful. L’acquisizione porta alla nascita di MVC Benelux, nona filiale estera del gruppo...


È iniziato l’UAE Tour Women, la corsa che lo scorso anno ha segnato il debutto in gara della Colnago Y1Rs. Come allora, torna la sfida tra il vento del deserto degli Emirati — una costante di questa competizione — e...


L’iconico marchio italiano Bianchi ha unito le forze con la squadra di triathlon più vincente al mondo per lanciare il nuovo progetto Bianchi Pro Triathlon Team. Fin dal suo ingresso nell’élite mondiale della disciplina nel 2014, la squadra ha vissuto...


Nei giorni scorsi siamo stati a Barcellona e abbiamo avuto la possibilità di testare il casco portato in trionfo al Tour de France da Pauline Ferrand Prevot e Wout van Aert, che dal 15 febbraio sarà disponibile sul mercato per...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024