Gatti & Misfatti
Bridge forever

di Cristiano Gatti

Mi piacerebbe indire un referendum po­polare per un pronunciamento sul seguente que­sito: parlando di praticanti, di seguito, di popolarità, di tradizione, che differenza pas­sa in Italia tra il ciclismo e - per esempio - le arti marziali, tra il ciclismo e la scherma? Metterei poi alcune risposte possibili: il ciclismo pesa e va­le il doppio, il triplo, il quadruplo delle discipline confrontate. Prego barrare la ca­sella ritenuta equa.

Ovviamente non ho elementi di controprova per dire come finirebbe. Sono però sicuro di una cosa: nessuno si sognerebbe mai di dire che il ciclismo vale come le arti marziali e la scherma, sempre per re­stare agli esempi. Credo davvero che qualunque italiano dotato di discreto Q.I. non di­rebbe mai una cosa simile, ba­sandosi sulla sua sola percezione dei fenomeni. Eppure, tutti noi italiani medi siamo completamente fuori strada: a livello istituzionale, là dove di studia e si decide, il ciclismo vale quanto arti marziali e scherma. La prova più evidente e più tangibile risiede come sempre nel valore espresso in soldoni: stando all’ultima ri­partizione dei finanziamenti Coni, rimasti uguali all’anno prima, nel 2016 la federazione ciclistica italiana riceverà 4.587.062 euro, 4.392.825 ne riceveranno le arti marziali e 4.376.983 la scherma. Pochi spiccioli di differenza che non spostano di un millimetro la sostanza. Per il governo italiano dello sport, il ciclismo vale esattamente uno sport minore, molto minore. Prati­ca­men­te marginale.

Non facciamo il solito vittimismo, dirà qualcuno. Non facciamo pe­rò neppure i babbei, dirò io. C’è davvero qualcosa che non torna, qualcosa che stride, qualcosa che va controsenso e contro la logica, in queste cifre. Certo nella spartizione della torta il calcio si prende un fettone enorme, benchè ridotto del 40 per cento ri­spetto agli anni precedenti: prima 62.541.720, ora 37.553.754. E fin qui tutto sommato nessuno scandalo, perché è noto come il calcio sia comunque anche lo sport con maggiori entrate. Ma è tutto il resto, dannazione, che grida vendetta. In proporzione, se al povero ciclismo dia­mo quattro milioni e mezzo, non esiste che la federazione di squash porti a casa 569mila euro. Che la motonautica, notoriamente sport di massa, incassi 1.224.111 di denaro pubblico. Così come il pentathlon (1.510.127), o il tiro con l’arco (1.902.869), o il badminton (1.465.435) o il tiro a vo­lo (3.006.401!) e il tiro a se­gno (2.148.546). Come no, tutti quanti conosciamo bene la situazione italiana, la do­menica facciamo fatica a muoverci per gli spostamenti bi­blici dei praticanti di badminton e di hockey su prato (1.722.659).

Sinceramente non co­nosco alla virgola i criteri di calcolo. Altret­tanto sinceramente non li vo­glio conoscere così bene: temo che magari, alla fine, con i soliti meccanismi ipertecnici, mi dimostrino per sfinimento la perfezione del bilancino. Sen­za conoscere i meccanismi fi­no in fondo, è noto però ad esempio il peso degli allori olimpici, e su questo avrei moltissimo da ridire, perché non esiste che facciamo una te­sta così agli atleti perché stiano lontani dal doping e poi li consideriamo solo in termini di medaglie. È una schizofrenia terrificante. Ma al di là di questo, resta amarissima la sensazione che ancora una volta il ciclismo non sia comunque considerato per come e quanto merita. Questo non significa lanciare la guerra tra disperati con altre discipline. Tutti vorremmo che scherma e badminton portassero a casa montagne di soldi, ci mancherebbe, sempre viva lo sport, tutto lo sport, però dobbiamo dirlo a voce alta: basta con questa idea che il ciclismo sia uno sport minore, magari per minorati. Il ci­clismo soffre certamente a li­vello professionistico, ma ha una vitalità fenomenale a li­vello popolare, come pratica capillare e come seguito ap­pas­sionato. Solo una domanda: vale ancora qualcosa, la passione popolare, oppure or­mai i calcoli si fanno solo con gli algoritmi del ritorno fi­nanziario e dell’influenza po­litica? Se così è, diciamolo: bridge forever.
Copyright © TBW
TBRADIO

00:00
00:00
La sensazione non è delle migliori, anzi, è una di quelle che ti fa sentire voglia di mollare tutto. Avete presente quando lo sforzo entra nel vivo e le gambe cominciano a bruciare fino a perdere forza e coordinazione? Ecco,...


È dal 1967 che URSUS progetta e produce in Italia componenti di alta qualità per ciclismo, prodotti che oggi possiamo ammirare nelle corse WorldTour grazie alle bici del Team Picnic-PostNL. Le Arya R 50, le ruote che abbiamo visto in...


Nel ciclismo di oggi, con tipologie di utenti ed esigenze sempre più variegate, la qualità di una ruota si misura su tanti indicatori: affidabilità, precisione dinamica e resistenza possono fare la differenza quanto e più della reattività, soprattutto in prodotti...


Fa caldo, anzi, potremmo tranquillamente dire che fa caldissimo. Le temperature sono roventi ovunque ma chi fa sport all’aperto sa quanto le cose si possano complicare quando i gradi salgono. Sinner, campione di riferimento per il tennis mondiale, sfrutta tra...


La road bike Veloce SLR prodotta da Guerciotti, protagonista del test nella versione speciale Veloce SLR Thunder Storm Limited Edition, rappresenta la naturale evoluzione del modello S, una delle bici più apprezzate del marchio milanese. L’abbiamo provata per voi ed...


Il nuovo modello della linea Core SS26 di casa Northwave unisce efficacia e comfort in un equilibrio pensato per accompagnare ogni uscita, dal XC/Marathon al Gravel. Accanto alla versione standard, la variante Wide Fit strizza l’occhio a chi ricerca maggiore...


Pinarello, Pharrell Williams e Louis Vuitton hanno appena svelato una bicicletta ad alte prestazioni realizzata su misura, presentata durante la sfilata Uomo Primavera-Estate 2027 di Louis Vuitton per la Paris Fashion Week, un passaggio che sottolinea quanto i più alti...


SIDI e Sartoria Ciclistica annunciano con entusiasmo il rinnovo della loro partnership strategica, una collaborazione che celebra l'incontro tra l'avanguardia tecnologica del brand veneto e la cultura ciclistica autentica nata sulle sponde del Lago di Como. Questo legame, fondato su...


Arrivano oggi i nuovi guanti aerodinamici Prologo, prodotti impreziositi non solo da nuovi materiali e nuove colorazioni, ma anche da un'evoluzione della tecnologia CPC, la soluzione giusta per offrire più grip, comfort e aerodinamicità. MIG AIR CPC e...


Continental ha appena svelato svelato il nuovo kit di pneumatici Limited Edition Tour de France 2026 composto dall’aerodinamico Aero 111 e dal celebre Grand Prix 5000 S TR, una combo che sale in cattedra ispirandosi a alla corsa a tappe...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra