Gatti & Misfatti
Nibali, l'Astana, gli imbarazzi

di Cristiano Gatti

Non bisogna mai avere imbarazzi su nessun ar­­gomento, quando si prova a ragionare in buona fede. E allora vorrei proprio affrontarlo, questo scabroso tema che incombe sulla chiusura della stagione 2014. Lo intitolerei così: doping in casa Astana (tre casi), Nibali è dell’Astana, che cosa bisogna pensare di Nibali?

Inutile nasconderlo: è una discussione sgradevole. Per quello che è, per quel­lo che ha fatto, Nibali meriterebbe solo grandi celebrazioni. Ma lui stesso è il primo a rendersi conto che quella venutasi a creare non è la più idilliaca delle situazioni. Direi ancora meglio: lui, più di tutti gli altri, dovrebbe essere imbufalito. Un campione ci mette una vita intera a raggiungere il vertice, poi ar­rivano tre compagni qualunque (e neanche tanto: un Iglin­ski è proprio quello che gli ha negato la più bella vittoria in linea, addirittura la Liegi, rimontandolo con un incedere da extraterrestre, dan­nazione a lui), e sul mito si allungano subito le ombre antipatiche dei ma, dei se, dei però.

Parliamoci chiaro: è odioso, ma purtroppo è anche inevitabile che l’operato di alcuni componenti la squadra getti schizzi sull’intera squadra. È già successo mille volte. Del resto, con tutto quello che abbiamo visto e sentito in tema di pratiche collettive, è normale lo scetticismo. Come fanno alcuni corridori, alcuni medici, alcuni massaggiatori di un team a ignorare del tutto quanto stanno facendo diversi colleghi dello stesso team? Come si fa ad escludere che tutti facciano allo stesso mo­do, vedi l’epoca di Armstrong, o della Festina, o della Te­le­kom e via con l’elenco telefonico? Come si fa?

Purtroppo, Nibali deve portarsi dietro questo carico di scetticismo, direi uno scetticismo di rimbalzo. È davvero gravissimo che nella sua squadra tre corridori - dico tre - siano caduti ancora nelle rete dei controlli. Che l’Uci dica di volerci vedere più chiaro non mi sembra così eclatante: mi sembra proprio il minimo. Anche se fatico a credere che arrivi a drastiche conseguenze: ho sempre visto che agli alti livelli vale la solita regola di una certa giustizia, forti coi deboli e deboli coi forti.

Noi, che non siamo del­l’Uci, ma comunque non abbiamo la soppressa davanti agli occhi, sappiamo bene quale sia la situazione in casa Astana. Ci sono i vertici kazaki che vanno avanti dritti come caterpillar e c’è l’enclave italiana che vi­ve come di vita propria. Lo dico con molta soddisfazione: i Nibali, i Vanotti, i Tira­lon­go, gli Aru non hanno mai -dico mai - dato finora grattacapi al loro padrone. La no­stra fama di italiani furboni, cialtroni, arrangioni in questo caso è sepolta da persone e per­sonale - ci metto pure i Martinelli, gli Zanini, i meccanici e i massaggiatori dell’enclave - che hanno dato si­nora prova di serietà, dedizione, lealtà. Esempi, altro che italiani cialtroni.

Queste considerazioni so­no le ragioni che mi spin­gono a credere - a sperare, quanto meno - che in realtà esistano due Astane. Quella dei fratelli Iglinski, quella dello stesso Vino­kou­rov con il suo passato tenebroso, e quella italiana, per una volta più rassicurante e consolante. Fino a prova contraria.

Quanto a Nibali, mi pa­re davvero che nessuno abbia il diritto di sminuire nemmeno di un millimetro, nemmeno con una leggera ombra, il suo favoloso Tour. Possiamo sopportare quelli che continuano a rimenarla con i ritiri prematuri di Frooome e Contador, assolutamente non possiamo sopportare quelli che la rimenano con l’Astana. Per me, Nibali resta a pieno titolo l’uomo dell’anno. E non tanto, non solo, per il Tour. Ancora di più per la frase con cui l’ha concluso, pietra miliare di un nuovo modo d’essere ciclista. Mentre il direttore Stagi lo premia con l’Oscar tuttoBICI per la sua attività agonistica, io lo premio idealmente con un bel niente, ma con tanta ammirazione, per quella fra­se.
La riporto in modo lapidario, come lapide sulla stagione conclusa e su tutte quelle che verranno in futuro, frase rivoluzionaria e molto impegnativa. Vincenzo Nibali, 26 luglio 2014, poche ore prima di salire sul podio dei Campi Elisi: “Io devo solo ringraziare l’antidoping: senza l’antidoping, non avrei mai vinto quello che ho vinto”.
Copyright © TBW
TBRADIO

00:00
00:00
Il brand mantovano Nalini conferma la sua portata internazionale con la nuova collezione estiva 2026 grazie a capi in cui design e tecnica si fondono in un perfetto equilibrio sartoriale. Protagonista assoluta della linea è la Tie Dye Jersey, una maglia leggerissima caratterizzata...


Alé, brand italiano di riferimento nell’abbigliamento tecnico per ciclismo e triathlon, annuncia la nuova partnership con Gregory Barnaby e Giorgia Priarone, coppia nella vita e fuoriclasse sulle linee di partenza dei più prestigiosi eventi internazionali di triathlon. A partire dalla...


Partiamo da un presupposto, il mercato è cambiato e la gravel oggi non è parente povera della bici da strada. A testimoniare quello che affermo basti pensare alle ultime novità del settore arrivate in questo 2026, un periodo che trova...


AIR ATLAS UAP si pone al vertice della collezione Limar e lo fa con autorevolezza, un design innovativo e soluzioni tecniche particolarmente avanzate. Tra queste spicca la nuova appendice UAP rimovibile, la soluzione che ottimizza i flussi di aria interni...


La collaborazione tra Vision e CeramicSpeed è la classica collaborazione che crea magia pura, una magia che oggi piomba dritta sulle Metron 45-60 RS CeramicSpeed Edition, l’edizione limitata ed esclusiva che rappresenta al 100% la massima espressione tecnologica della piattaforma...


Non si tratta di una semplice stima e nemmeno di una comune valutazione, infatti, Pressure Map MyOwn, la naturale evoluzione del sistema Prologo, rappresenta la concreta possibilità di analizzare in modo scientifico le pressioni sulla sella ottenendo una mole di...


Pirelli presenta P ZERO™ Race TLR SL-R, il pneumatico da strada più aerodinamico e veloce mai realizzato nella gamma road racing P ZERO™ Race. È stato progettato e sviluppato con un obiettivo preciso: la massima velocità reale su strada, integrando...


Polini Motori presenta oggi il nuovo E-P3+ EVO2, l’ultima evoluzione del sistema per e-bike E-P3+. Sia chiaro, trattasi di un aggiornamento in piena regola che dà ancora più corpo e consistenza al progetto proposto dall’azienda, una drive unit affidabile e...


Nalini presenta RAY, il kit maglia–pantalone–calza che non si limita a ridurre la resistenza aerodinamica: agisce attivamente sul corpo dell'atleta, migliorando la risposta fisiologica allo sforzo, accelerando il recupero muscolare e consentendo prestazioni più alte per più tempo. Non è...


La Berghem#molamia 2026 si prepara a tornare il 14 giugno 2026 sulle strade delle Prealpi Orobiche, ma per chi vuole partecipare il momento giusto per iscriversi è adesso. La quota agevolata è infatti disponibile solo fino al 31 marzo 2026,...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024