Gatti & Misfatti
Appello a Zomegnan

di Cristiano Gatti

Andiamo in letargo portandoci dietro l’assillante domanda: come, da dove può ripartire il ciclismo? Io non so rispondere, ma so benissimo una cosa che viene ancora prima di qualunque risposta: il ciclismo non può andare da nessuna parte fino a quando non spazzerà via in modo limpido e deciso l’insostenibile ingiustizia che si chiama Spagna.

Il riferimento è chiaramente all’Opercion Puerto, che nemmeno voglio riassumere, perché a questo punto soltanto un ebete o un marziano possono dire di ignorare. Ecco, questo tsunami capace di devastare il già traballante villaggio della bicicletta ha risparmiato casualmente il Paese che l’ha generato e che l’ha alimentato, con una massiccia partecipazione di volti noti. Sappiamo bene com’è andata: mentre il resto d’Europa ghigliottinava il movimento, ciascuno nei modi e nei tempi di casa sua, l’ineffabile nazione iberica proseguiva imperterrita come se niente fosse. La scusa? Vaga e kafkiana: siccome la giustizia ordinaria non s’era occupata della parte sportiva, la parte sportiva non poteva a sua volta indagare in chiave sportiva. Più o meno, una cosa del genere. A me ricorda molto un libro bellissimo, “Comma 22”: in questa storia sui piloti americani di stanza in Italia durante la seconda guerra mondiale, brilla la paradossale assurdità dei regolamenti e dei “Comma” (ovviamente, il più delirante è il 22) che impediscono ai piloti stessi di tornare a casa. Uguale: la Spagna ha un Comma 22 che le impedisce di fare pulizia in casa sua.

I timidi tentativi dell’Uci, dopo un’iniziale pigrizia, di imporre a un Paese aderente di procedere sono finiti in modo deprimente. A coronamento dell’iniziativa, si è assistito allo show di Valverde e del suo diesse Echavarri, che non hanno esitato a definire impediti e incapaci i dirigenti mondiali. Vogliono chiaramente stravincere.

Questa la prospettiva: si ricomincerà nel 2008 con tanti Paesi mutilati che vanno ad affrontare una Spagna uscita totalmente incolume dalla catastrofe. Non è sport. Non è giusto. Non è accettabile. Sarebbe come se gli spagnoli arrivassero ai Mondiali di calcio e pretendessero di giocare in quindici. Via, nessuno li accetterebbe. Così allora chiedo: perché dovrammo accettare di gareggiare nelle corse ciclistiche, quando permane questa immane disparità?

Arrivo al dunque (qualcuno lo ricorderà, non mi piace far volare solo gli stracci: cerco sempre di allegare anche una proposta concreta). Ho un appello accorato da rivolgere personalmente ad Angelo Zomegnan, patron del nuovo Giro. Caro Angelo, scusami se ti sottopongo un’ulteriore grana, ma so benissimo che hai la cotenna per sopportare anche questa. Non la faccio lunga. Partendo dal presupposto che giustamente sei uscito dal Pro Tour, liberandoti dall’obbligo di far correre le squadre del circuito, perché non ne approfitti per lanciare al mondo un grande segnale di giustizia sostanziale? Avrai già capito la mia idea: visto che in casa tua sei libero di invitare chi vuoi, invita tutti tranne gli spagnoli. Non importa se lo fai solo tu: vorrà dire che almeno per una volta gli italiani brillano per coraggio, rigore, fermezza. E alto senso della giustizia. Qui, al Giro, corrono tutte le nazioni che a fatica, con tante sbandate, senza ancora aver terminato il lavoro, hanno comunque affrontato la piaga del doping, rimettendoci fior di campioni e ovviamente tante vittorie, tanta popolarità, tanti denari. Diciamo chiaro e tondo che alla gloriosa corsa rosa parte solo chi ha certi requisiti minimi, cioè i Paesi che non hanno orinato in testa a tutti gli altri, beffandosi con arroganza e strafottenza dei bagni di sangue (sic) altrui. La Spagna ci ride in faccia, se ne impippa dei richiami Uci, addirittura si vanta di non aver mosso dito e anzi minaccia querele contro chi osi dubitare? Benissimo. Liberissima. Però qui non viene. Ne facciamo a meno, dei loro fenomeni. Sopravviveremo anche senza i Valverde e senza gli amici di Birillo (a proposito: tutti sappiamo chi è, ma nessuno di noi può scriverlo perché ci porterebbe via la casa, forte della sua pulizia formale). Fino a quando cancelliamo la Spagna dalla cartina d’Europa? Fino a quando, lo decide la Spagna. Fino a quando si deciderà a fare come gli altri, cioè a scoperchiare il fetido pentolone e a guardarci dentro per davvero.

Caro Angelo, si può fare? Ti conosco abbastanza muscolare e anticonformista, per pensare che tu tema impopolarità e reazioni. So che se una cosa ti convince, non ti ferma nessuno. Spero che questa ti convinca. Sarebbe veramente un grande gesto. Credo che tutti, ovviamente con l’eccezione degli spagnoli, che su queste cose faticano, capirebbero. E tutto sommato credo anche che il nostro - ops: il tuo - Giro ne guadagnerebbe in prestigio. Se puoi, fammi sapere.
P.S.: ovviamente ho pensato che pure le squadre di mezza Europa potrebbero rifiutarsi di gareggiare in Spagna, di ingaggiare corridori spagnoli, di correre dove sono iscritti spagnoli. Ma sulla schiena ritta delle squadre ho perso qualunque speranza. Sono tutte bravissime a imporre pulizia in casa d’altri. Quando tocca in casa propria, sono ridicoli. Gente così non ha il fisico per combattere una battaglia etica. Al massimo può scribacchiare un codice etico, testo comico dell’anno.
Copyright © TBW
TBRADIO

00:00
00:00
Il brand mantovano Nalini conferma la sua portata internazionale con la nuova collezione estiva 2026 grazie a capi in cui design e tecnica si fondono in un perfetto equilibrio sartoriale. Protagonista assoluta della linea è la Tie Dye Jersey, una maglia leggerissima caratterizzata...


Alé, brand italiano di riferimento nell’abbigliamento tecnico per ciclismo e triathlon, annuncia la nuova partnership con Gregory Barnaby e Giorgia Priarone, coppia nella vita e fuoriclasse sulle linee di partenza dei più prestigiosi eventi internazionali di triathlon. A partire dalla...


Partiamo da un presupposto, il mercato è cambiato e la gravel oggi non è parente povera della bici da strada. A testimoniare quello che affermo basti pensare alle ultime novità del settore arrivate in questo 2026, un periodo che trova...


AIR ATLAS UAP si pone al vertice della collezione Limar e lo fa con autorevolezza, un design innovativo e soluzioni tecniche particolarmente avanzate. Tra queste spicca la nuova appendice UAP rimovibile, la soluzione che ottimizza i flussi di aria interni...


La collaborazione tra Vision e CeramicSpeed è la classica collaborazione che crea magia pura, una magia che oggi piomba dritta sulle Metron 45-60 RS CeramicSpeed Edition, l’edizione limitata ed esclusiva che rappresenta al 100% la massima espressione tecnologica della piattaforma...


Non si tratta di una semplice stima e nemmeno di una comune valutazione, infatti, Pressure Map MyOwn, la naturale evoluzione del sistema Prologo, rappresenta la concreta possibilità di analizzare in modo scientifico le pressioni sulla sella ottenendo una mole di...


Pirelli presenta P ZERO™ Race TLR SL-R, il pneumatico da strada più aerodinamico e veloce mai realizzato nella gamma road racing P ZERO™ Race. È stato progettato e sviluppato con un obiettivo preciso: la massima velocità reale su strada, integrando...


Polini Motori presenta oggi il nuovo E-P3+ EVO2, l’ultima evoluzione del sistema per e-bike E-P3+. Sia chiaro, trattasi di un aggiornamento in piena regola che dà ancora più corpo e consistenza al progetto proposto dall’azienda, una drive unit affidabile e...


Nalini presenta RAY, il kit maglia–pantalone–calza che non si limita a ridurre la resistenza aerodinamica: agisce attivamente sul corpo dell'atleta, migliorando la risposta fisiologica allo sforzo, accelerando il recupero muscolare e consentendo prestazioni più alte per più tempo. Non è...


La Berghem#molamia 2026 si prepara a tornare il 14 giugno 2026 sulle strade delle Prealpi Orobiche, ma per chi vuole partecipare il momento giusto per iscriversi è adesso. La quota agevolata è infatti disponibile solo fino al 31 marzo 2026,...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024