Gatti & Misfatti
Chi comanda in casa Cunego?

di Cristiano Gatti

Mi preme dirlo subito, ad annata ancora agli inizi, perché infierire a disastro compiuto non mi diverte per niente. Allora: pare che per il prossimo Giro d’Italia la nuova Saeco, in realtà matrimonio Lampre-Zappella, abbia tutta l’intenzione di ripresentare lo stesso schema dell’ultima edizione: due capitani, due punte, due avversari, due nemici. Cunego e Simoni, chi se no? Così, perché forse l’anno scorso i dirigenti sono rimasti un po’ delusi, visto che il trentino è arrivato ad insultare pesantemente il giovane compagno, senza però malmenarlo. Evidentemente contano sul fatto che stavolta, già rodati, pervengano direttamente ai cazzotti.

Anche alla guida della nuova squadra c’è un binomio: in ordine alfabetico, Corti e Saronni. Chi lo sa: entrambi piuttosto esperti e piuttosto saggi, si sentono in grado di controllare la situazione. Lo dico in amicizia: beati loro, se davvero ne sono convinti. Io non ho nulla da ridire sulla loro esperienza e sul loro equilibrio: Claudio e Beppe, con i loro pregi e i loro difetti, restano comunque due tra i più rassicuranti personaggi della dirigenza nazionale. Attenzione, però: mai sopravvalutarsi. E qui, dall’aria che tira, stanno rischiando questo errore di calcolo. Soprattutto, mi sembra evidente: sottovalutano Simoni.

Non voglio qui addentrarmi nello studio del personaggio trentino. Comunque lo si giudichi, gli si deve riconoscere una sua coerenza e una sua intransigenza di comportamenti: dal suo punto di vista, Cunego è diventato il peggiore dei nemici proprio sulle strade del Giro. Da lì, nonostante l’immane disponibilità del giovane campione, Simoni non s’è più mosso. E hai voglia di dire che il tempo sana tutte le ferite: in questo caso, col passare del tempo l’odio è cresciuto, tra l’altro coinvolgendo pericolosamente le rispettive tifoserie. Una fantasia mia? Va bene, sono io che rincorro fantasmi. Però, a questo punto, invito i simpaticoni che mi ritengono un visionario a un semplicissimo esperimento: prendere la macchina, risalire un poco l'autostrada del Brennero, uscire a Rovereto, quindi cominciare a girare per bar e trattorie, da lì fino alle Dolomiti, urlando gioiosamente “forza Cunego”. Via, provare. Poi eventualmente mi spediscono il risultato del test, non appena il traumatologo avrà tolto i gessi.

Parliamoci chiaro: Corti e Saronni sono grandi e vaccinati, già ne hanno viste (anche Saronni ha già avuto Simoni in squadra), e soprattutto sono padroni delle proprie azioni. Se davvero hanno intenzione di replicare la penosissima convivenza dell’anno scorso, con Cunego che in corsa costruiva una bellissima immagine del ciclismo e della sua squadra, e subito dopo il traguardo Simoni la demoliva a maleparole, ne hanno tutto il diritto. Su un dettaglio, però, io sono pronto a scommettere: Simoni non scenderà mai a patti per servire Cunego. Gibo ha una considerazione di sè, un orgoglio, una personalità che gli impediscono di piegarsi. Dunque, questo è il dato di fatto dal quale partire. Di certo, mi sembra demenziale l'ipotesi di far correre i due alla pari, «e che vinca il migliore». Cunego, per il 2004 che ha corso, per il Giro che ha vinto, per quello che ha già sopportato, si merita questa volta tre settimane di tranquillità. Altro che mettergli vicino un avversario in più. Di avversari, a partire da Basso, stavolta ne avrà già abbastanza. Cosa fare, allora? Forse la mia è una soluzione troppo banale, ma la dico lo stesso perchè non mi si accusi di pensare soltanto a demolire. Eccola: Cunego al Giro da solo, Simoni - doverosamente, dopo le figuracce che ha rimediato - al Tour per dimostrare finalmente la sua levatura internazionale, e non solo a parole (ovvio che anche Cunego possa andare al Tour: ma viaggiando praticamente da scolaro, quest’anno non sarà di disturbo al capitano). A Simoni non sta bene, questa divisione? Vuole essere capitano anche al Giro? Ma chi comanda, nel nuovo squadrone: Simoni? Se non bastano due team-manager per dare qualche ordine, provino ad aggiungerne un terzo.
Copyright © TBW
TBRADIO

00:00
00:00
Il brand mantovano Nalini conferma la sua portata internazionale con la nuova collezione estiva 2026 grazie a capi in cui design e tecnica si fondono in un perfetto equilibrio sartoriale. Protagonista assoluta della linea è la Tie Dye Jersey, una maglia leggerissima caratterizzata...


Alé, brand italiano di riferimento nell’abbigliamento tecnico per ciclismo e triathlon, annuncia la nuova partnership con Gregory Barnaby e Giorgia Priarone, coppia nella vita e fuoriclasse sulle linee di partenza dei più prestigiosi eventi internazionali di triathlon. A partire dalla...


Partiamo da un presupposto, il mercato è cambiato e la gravel oggi non è parente povera della bici da strada. A testimoniare quello che affermo basti pensare alle ultime novità del settore arrivate in questo 2026, un periodo che trova...


AIR ATLAS UAP si pone al vertice della collezione Limar e lo fa con autorevolezza, un design innovativo e soluzioni tecniche particolarmente avanzate. Tra queste spicca la nuova appendice UAP rimovibile, la soluzione che ottimizza i flussi di aria interni...


La collaborazione tra Vision e CeramicSpeed è la classica collaborazione che crea magia pura, una magia che oggi piomba dritta sulle Metron 45-60 RS CeramicSpeed Edition, l’edizione limitata ed esclusiva che rappresenta al 100% la massima espressione tecnologica della piattaforma...


Non si tratta di una semplice stima e nemmeno di una comune valutazione, infatti, Pressure Map MyOwn, la naturale evoluzione del sistema Prologo, rappresenta la concreta possibilità di analizzare in modo scientifico le pressioni sulla sella ottenendo una mole di...


Pirelli presenta P ZERO™ Race TLR SL-R, il pneumatico da strada più aerodinamico e veloce mai realizzato nella gamma road racing P ZERO™ Race. È stato progettato e sviluppato con un obiettivo preciso: la massima velocità reale su strada, integrando...


Polini Motori presenta oggi il nuovo E-P3+ EVO2, l’ultima evoluzione del sistema per e-bike E-P3+. Sia chiaro, trattasi di un aggiornamento in piena regola che dà ancora più corpo e consistenza al progetto proposto dall’azienda, una drive unit affidabile e...


Nalini presenta RAY, il kit maglia–pantalone–calza che non si limita a ridurre la resistenza aerodinamica: agisce attivamente sul corpo dell'atleta, migliorando la risposta fisiologica allo sforzo, accelerando il recupero muscolare e consentendo prestazioni più alte per più tempo. Non è...


La Berghem#molamia 2026 si prepara a tornare il 14 giugno 2026 sulle strade delle Prealpi Orobiche, ma per chi vuole partecipare il momento giusto per iscriversi è adesso. La quota agevolata è infatti disponibile solo fino al 31 marzo 2026,...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024