Gatti & Misfatti
Primavera di Praga

di Cristiano Gatti

Viaggiando tra memoria e malinconia nella stagione 2004, quello che più mi allarga il cuore non è tanto l’immagine legata a una singola impresa o a una singola giornata, quanto piuttosto il suo senso generale. Quando si tirano le conclusioni di un periodo storico, oltre ad elencare e a scandire i singoli fotogrammi della cronaca, bisogna sforzarsi di leggere la trama e il significato dell’intero film. Ebbene, il film che stiamo riavvolgendo si porta dietro una morale chiara e definitiva: finalmente, si volta pagina.

Mai dimenticare da dove si viene. Soltanto otto o nove mesi fa, noi ci chiedevamo chi mai avrebbe rimpiazzato Marco Pantani - così penosamente uscito di scena - nel cuore e nelle fantasie del grande pubblico. Orfani di un mito, smarriti nell'affannosa ricerca di un posssibile rimpiazzo, in definitiva ci si aggrappava alle rimanenze di Cipollini, peraltro già consapevoli che pure nel suo caso si stesse andando inesorabilmente all’esaurimento scorte. Altro? Petacchi, certo: anche se molti assicuravano che ripetersi sarebbe risultato più difficile che stupire. E poi il solito Bettini, che però paga da sempre un deficit di popolarità per questa sua incapacità a recitare un ruolo nei grandi Giri. Tutto qui. Non avevamo altro.
P ochi mesi e rieccoci qui a contemplare un panorama completamente stravolto. Vincendo le Olimpiadi, Bettini ha finalmente sfondato oltre i ristretti confini del pubblico di nicchia: di questo sono sinceramente contento, perché se lo merita (la speranza, l’invito, è che completi l’opera con una bella settimana in rosa o in giallo). Quanto a Petacchi, non ne parliamo neppure: quello ormai ha lo stampo, ovunque si presenti sforna vittorie e record in quantità industriale (resta solo il neo del Tour, rovinato per cause di forza maggiore). Fuori dal ciclismo, ormai, Petacchi è un marchio di fabbrica: anche le zie, le pettinatrici e i fanatici del basket si inchinano al suo prestigio.

Poi, loro due. Soprattutto, loro due. Cunego e Basso, la ventata di freschezza che vale una primavera di Praga. Non starò certo qui a elencare le loro imprese e i loro meriti: tuttoBICI ha gli spazi e gli uomini giusti per farlo con precisione infallibile. Per quanto mi riguarda, voglio ribadire a caratteri lampeggianti e psichedelici il senso della loro esplosione. Certo, a livello tecnico è un epocale ritorno al ciclismo full-time, da marzo a ottobre, e full-optional, con grandi gesti sia nelle corse a tappe che in quelle di un giorno. E già qui saremmo in piena rivoluzione. Ma c’è qualcosa di ancora più meritorio e determinante, nell’esplosione dei nostri due ragazzi: c’è il senso pieno di un salutare ritorno alle cose normali. A facce, parole, atteggiamenti di un tempo sereno, che finalmente si riapre dopo l’interminabile stagione degli astii, dei rancori, dell’eterna insoddisfazione. Inutile usare leggeri eufemismi: la spietata legge della vita e del tempo ha finalmente deciso di chiudere le porte in faccia alla generazione degli anni Settanta, che a livello umano ha lasciato nell’ambiente scorie tossiche e radioattive. A partire dalle pantanate per arrivare sino alle ultime rebellinate: non sto a fare i singoli esempi di una casistica enorme, che coinvolge tante figure di primo piano, ma tutti quanti sappiamo bene di che cosa si tratta. Un modo strano di essere campioni (in qualche caso senza esserlo neppure), un modo avvelenato di gustare persino le vittorie, sempre girandole in recriminazioni, in messaggi trasversali, in conti da regolare.
Grazie al cielo, quest’era di tenebre è finita. Ne comincia un’altra, luminosa e leggera, di campioni amabili, leali, in pace con se stessi. Bettini e Petacchi già arrivati a maturazione, Basso e Cunego nel pieno dell’età migliore: tutti assieme contribuiscono a delineare un ciclismo nuovo e diverso. Nella reputazione, nell’immagine, nella personalità. Di tutto questo, personalmente li ringrazio. Ad uno ad uno. Augurando a loro e a tutti quanti noi che la primavera di Praga duri molto a lungo, facendoci dimenticare in fretta il malcostume e il disagio degli anni di piombo. In fondo, basterà reggere il peso del successo e delle rivalità come hanno fatto sinora. Con un’accortezza, vitale e decisiva: buttare dalla porta a calci nel didietro i tanti consiglieri che inevitabilmente, con l’aumento della fama e del settequaranta, si accodano in scia. Il più delle volte, sono solo piccoli uomini che sfruttano l’amico famoso per liberare le proprie meschine frustrazioni. Riconoscerli e tenerli a bada, purtroppo, è più dura che vincere la Liegi-Bastogne-Liegi.
Copyright © TBW
TBRADIO

00:00
00:00
Si rinnova anche per l’edizione 2026 il legame tra SIDI e L’Eroica: il brand sarà infatti tra i protagonisti e nuovamente partner dell'importante evento che celebra il ciclismo tra turismo, tradizione e paesaggi mozzafiato. Da giovedì 1 a domenica 4...


Tom Pidcock lo abbiamo visto nella prova del mondiale di ieri e non si può dire che non abbia corso con la solita carica che ha messo in mostra durante questa lunga stagione. La verità novità riguarda le ruote che...


L'elettrostimolazione entra nell'era 2.0: Compex presenta la nuova gamma Ultimate. Il risultato è piuttosto evidente: il nuovo sistema messo a punto da Compex è più compatto, intelligente e connesso. Questa novità non arriva a caso, infatti, è il frutto di infiniti...


Destagionalizzare i flussi turistici, creare un’offerta parallela alle attività legate al mare e agevolare la mobilità locale sono tre obiettivi che l’amministrazione comunale di Ponza ha deciso di perseguire puntando, negli ultimi mesi e nel prossimo futuro, su unico mezzo:...


La notizia non è nuova, dalle voci di corridoio si è passati il 2 settembre scorso ad una nota ufficiale della stessa Campagnolo. La Spac di Ivan Glasenberg, magnate sudafricano, amministratore delegato della Glencore, una delle società più grandi al...


Lei è la punta di diamante della Nazionale italiana e oggi affronterà la prova in linea iridata in sella a una Colnago V5rs unica caratterizzata da una livrea che gioca sulle tonalità del blu, loghi argento e preziosi dettagli dorati....


Sono cinque le WILIER FILANTE SLR ID2 create per "WE RIDE PARIS" e sono già all’asta: si tratta di pezzi unici realizzati con la speciale livrea ideata dal Paris Saint-Germain. Cinque Wilier Filante SLR ID2 pronte a diventare vere fuoriserie...


Se le previsioni peggiorano, o rullate al caldo o pedalate ben attrezzati su strada. A questo servono le due nuove giacche antipioggia Assos, capi sviluppati in sinergia con il team WorldTour EF Pro Cycling. Cosa offrono? Garantiscono massima impermeabilità senza...


In casa Northwave arriva la Collezione Fall-Winter 26/27: le linee Extreme e Core sono pronte ad affrontare la stagione fredda, dalle prime piogge d'autunno fino alle temperature più rigide di gennaio: una gamma di abbigliamento sempre più completa e performante...


MVC Group, gruppo attivo nell'abbigliamento per il ciclismo e gli sport outdoor, annuncia l'acquisizione di Tailfin, leader globale nel segmento premium del bikepacking tecnico. Fondata a Bristol nel 2017 da Nick Broadbent - CEO, ingegnere meccanico e product designer -...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra