Gatti & Misfatti
Passaporto per tutti

di Cristiano Gatti

Ma sì, tutti all’estero. Rebellin è argentino (ma non era di Montecarlo?). Simoni, che è trentino e inevitabilmente anche abbastanza italiano, l’anno prossimo potrebbe diventare austriaco. Poi chissà, una cosa tira l’altra: persino Casagrande potrebbe ripresentarsi per il prossimo Mondiale un po’ eschimese. Fuori uno, fuori due, fuori tre. Fuori tutti. La colpa è di una persona sola: lui, l’odiato cittì, Franco Ballerini. Da qualche settimana il più grande esportatore italiano di ciclisti depressi e geni incompresi. Voglio dirlo subito, perché su certe questioni bisogna schierarsi senza tentennamenti: di questa colpa, non lo ringrazierò mai abbastanza.

Risultati a parte, credo che dopo il Mondiale si possa stilare un bilancio senza precedenti: giuro, mai nella storia si era assistito ad un’estate così demenziale. Ancora adesso stento a credere che davvero abbiamo vissuto settimane simili. Eppure è tutto registrato. Bettini vince le Olimpiadi, anche grazie alle scelte felicissime di Ballerini, e il giorno dopo si comincia con il masochismo nazionale. Finalmente abbiamo davanti uno scenario bellissimo, con Bettini che non è certo anziano, con Basso (terzo al Tour) che è ancora giovane e con Cunego (primo al Giro) che è giovanissimo. Eppure non è di questo che si parla. Non è di questo che ci si compiace. No, l’estate 2004 è tragicamente occupata da un temone importantissimo: Rebellin. Forza, guardiamoci allo specchio: ma davvero si può passare un’estate a parlare di Rebellin?

Già come corridore costui non mi ha mai fatto impazzire. Scusate, sono cresciuto a pane e Merckx e pane e Gimondi, poi a pane e Indurain, pane e Bugno, pane e Pantani, continuo a pane e Armstrong, pane e Cunego, pane e Basso: potrei eccitarmi per Rebellin? Siamo seri. Ma a parte le simpatie sportive, in questo caso c’è qualcosa di molto più grave. Leggo su un dispaccio Ansa (20 settembre 2004, ore 15,22) il messaggio che l’ex vicentino invia al sottosegretario argentino Claudio Morresi: «Spero di contribuire alla crescita nel mondo del nome della nazione argentina, perché mi sento molto legato a questa nazione. Sto studiando la storia e l’immigrazione argentina, e per quello che ho capito finora, tutti in questa nazione si sentono come in una grande famiglia. Io voglio far parte di questa famiglia e mettere in essa tutta la mia forza, tutta la mia esperienza e soprattutto il mio cuore. Signor Morresi, le sarò riconoscente per tutta la vita e la prima cosa che farò quando arriverò a Buenos Aires sarà abbracciarla». Io, sinceramente, di un tizio che non prova il minimo imbarazzo nello scrivere simili cose non sento la minima mancanza. L’unico timore che ho, forte e pressante, è che magari un giorno ci ripensi.
Eppure per tutta l’estate abbiamo parlato di costui. E a seguire, in extremis, pure di Simoni. Il Mondiale di Verona, il nostro Mondiale, è così diventato una bega da ballatoio su Rebellin e Simoni. Ma tu pensa la demenza italiana. Se fossi in Giovanni Rana e Teofilo Sanson, che hanno sborsato una cifra per riavere il Mondiale, chiederei i danni e la prossima volta devolverei tutto in fagiolate. Se il livello del nostro ambiente è questo, molto meglio le fagiolate.

Mi tornano in mente alcune perle. Questo Berton che per tutta la Vuelta ci devasta da Eurosport con la sua visione aritmetica del ciclismo, sostenendo indignato «va bene, Ballerini ha vinto l’oro olimpico con Bettini, ma perché rinunciare all’argento di Rebellin?». Non so cosa dire: a me questa gente, che considera la vita un teorema di Pitagora, mette paura. E vogliamo parlare degli altri? Il Duo de Frascati, al secolo Alessandro Fabretti e Gigggetto Sgarbozza, approfitta delle ferie di molti titolari per impossessarsi del microfono nelle corse minori e lanciare coltellate tra le scapole di Ballerini (nonostante il perfido impegno, la vera vittima alla fine è Biscardi, che nel ramo teletrattoria per anni ha creduto d’essere il titolare della cattedra). Quindi, rientrano da Ibiza i grossi calibri. Memorabile - e vergognosa - la presentazione tivù del Mondiale. Tutti in fila, da Dinosauro Bulbarelli a Davide Cassani, passando per la polifonica della Val di Non diretta dai maestri Moser e Fondriest, nel trucidare Ballerini per non aver convocato Simoni, pensa te, uno che non fa risultati da due anni, e che soprattutto in vita sua ha sempre litigato con le corse in linea. Il punto comunque non è questo: sulle questioni tecniche si può polemizzare, ci mancherebbe altro. La vergogna sta in qualcosa di molto più importante, cioè nel metodo: non esiste al mondo che si organizzino processi senza sentire l’imputato, o qualcuno che lo rappresenti. Forse la comitiva Rai e la Polifonica della Val di Non, più che a Biscardi, nei loro processi si ispirano a Bagdad?

Se così è, tanti saluti a tutti. A Rebellin, che è già espatriato, e a Simoni, che si appresta a farlo. Ma non solo. La mia speranza è che siano solo i primi, cui poi segua un grande esodo (senza ritorno) di stizziti anti-italiani. Nel caso, mi porto avanti. Tanti saluti anche ai Berton, ai Bulbarelli, ai Cassani, ai Moser, ai Fondriest, ai Fabretti e ai Gigggetti. Ma sì, tanti saluti a tutti: a loro e a quelli che ci hanno rovinato il Mondiale per Simoni e Rebellin. Tranquilli, per le spese di viaggio passo io.
Copyright © TBW
TBRADIO

00:00
00:00
Il brand mantovano Nalini conferma la sua portata internazionale con la nuova collezione estiva 2026 grazie a capi in cui design e tecnica si fondono in un perfetto equilibrio sartoriale. Protagonista assoluta della linea è la Tie Dye Jersey, una maglia leggerissima caratterizzata...


Alé, brand italiano di riferimento nell’abbigliamento tecnico per ciclismo e triathlon, annuncia la nuova partnership con Gregory Barnaby e Giorgia Priarone, coppia nella vita e fuoriclasse sulle linee di partenza dei più prestigiosi eventi internazionali di triathlon. A partire dalla...


Partiamo da un presupposto, il mercato è cambiato e la gravel oggi non è parente povera della bici da strada. A testimoniare quello che affermo basti pensare alle ultime novità del settore arrivate in questo 2026, un periodo che trova...


AIR ATLAS UAP si pone al vertice della collezione Limar e lo fa con autorevolezza, un design innovativo e soluzioni tecniche particolarmente avanzate. Tra queste spicca la nuova appendice UAP rimovibile, la soluzione che ottimizza i flussi di aria interni...


La collaborazione tra Vision e CeramicSpeed è la classica collaborazione che crea magia pura, una magia che oggi piomba dritta sulle Metron 45-60 RS CeramicSpeed Edition, l’edizione limitata ed esclusiva che rappresenta al 100% la massima espressione tecnologica della piattaforma...


Non si tratta di una semplice stima e nemmeno di una comune valutazione, infatti, Pressure Map MyOwn, la naturale evoluzione del sistema Prologo, rappresenta la concreta possibilità di analizzare in modo scientifico le pressioni sulla sella ottenendo una mole di...


Pirelli presenta P ZERO™ Race TLR SL-R, il pneumatico da strada più aerodinamico e veloce mai realizzato nella gamma road racing P ZERO™ Race. È stato progettato e sviluppato con un obiettivo preciso: la massima velocità reale su strada, integrando...


Polini Motori presenta oggi il nuovo E-P3+ EVO2, l’ultima evoluzione del sistema per e-bike E-P3+. Sia chiaro, trattasi di un aggiornamento in piena regola che dà ancora più corpo e consistenza al progetto proposto dall’azienda, una drive unit affidabile e...


Nalini presenta RAY, il kit maglia–pantalone–calza che non si limita a ridurre la resistenza aerodinamica: agisce attivamente sul corpo dell'atleta, migliorando la risposta fisiologica allo sforzo, accelerando il recupero muscolare e consentendo prestazioni più alte per più tempo. Non è...


La Berghem#molamia 2026 si prepara a tornare il 14 giugno 2026 sulle strade delle Prealpi Orobiche, ma per chi vuole partecipare il momento giusto per iscriversi è adesso. La quota agevolata è infatti disponibile solo fino al 31 marzo 2026,...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024