Gatti & Misfatti
Tutto in tre mesi
di Cristiano Gatti

Anche se nell’ambiente abbiamo tutti la tendenza a procedere con la tecnica dello struzzo, è giusto dirsi che in questi tre mesi, da qui a fine luglio, cioè a fine Tour, il ciclismo italiano si gioca moltissimo. Dico della sua popolarità, della sua presa, della sua “vendita” alle grandi masse del pubblico. Per una volta non mi riferisco alla credibilità in tema di doping, perché su quella voglio sorvolare almeno un minuto facendo finta non sia un problema, nonostante i casi come quello della borraccia alla “Tirreno” o del prode Cassani, e per Cassani non intendo il telecronista, capace di farsi ancora pescare all’antidoping della stessa “Tirreno” (solo una domanda ingenua: ma se in una corsa minore affiora questo andazzo, cosa dobbiamo pensare per i grandi appuntamenti?).

Lo chiedo in ginocchio: evitiamo per un attimo il tema doping. Occasionalmente, sarei interessato a sentire che cosa dicono gli esperti - di marketing, di comunicazione, di tecnica, di qualcosa - su questo fenomeno attuale: e cioè sul malinconico vuoto di volti, nomi, personaggi da offrire in pasto alle grandi platee. Forse è soltanto un’impressione mia, ma io constato che in giro per l’Italia continuano a smuovere qualche interesse, qualche domanda, qualche curiosità soltanto due nomi: Cipollini e Pantani. E non so se mi spiego. Uno è nel suo trentaseiesimo anno d’età, l’altro è un mito che sopravvive all’intrico pazzesco delle sue vicissitudini andate. Per il resto, abbiamo un Bettini grandissimo, che però non si decide - o forse non lo vuole nemmeno - ad entrare nella storia vera frequentando da protagonista le corse a tappe. E poi i cosiddetti giovani, i Di Luca e i Basso, ma sì, sempre loro, che sembrano giovani già da quarant’anni, troppo bravini per essere sconosciuti, troppo scostanti e inaffidabili per essere amati come i Bugno e i Pantani (mi sa tanto che alla fine, tra i due, il migliore sia Pozzato). E poi? I Pellizotti, i Marzoli, gli Scarponi. D’accordo, promettono: ma davvero possiamo pensare che le masse sbavanti per i Bobo Vieri e i Valentini Rossi si distraggano almeno un attimo anche per questi nomi? Per due scatti in una tappetta? Siamo seri: possono eccitare noi, che siamo malati di niples e moltipliche, di forcelle in carbonio e mozzi su cuscinetto, non certo la platea facilona e sbrigativa dei sani di mente.

Dice il purista, persino orgoglioso e fiero di dirlo: ma a noi che ci importa della massa bruta, che guarda uno sport soltanto se c’è un mito da venerare? Bravi, facciamo partire un applauso per i puristi orgogliosi e fieri. Il discorso è romantico e intrigante. Però attenzione: ci piaccia o no, la dimensione “commerciale” di uno sport, cioè il suo cosiddetto appeal - mio Dio come si parla bene al giorno d’oggi -, è ormai vitale per lo sport stesso. Se una disciplina deborda dal clubbino ristretto dei suoi fanatici, diventando occasione globale anche per i ricercatori della “Sapienza” e per le pettinatrici di Reggio Emilia, su quella disciplina si concentrano giornali e televisioni, dunque sponsor e fiancheggiatori, dunque denari freschi da investire nella stessa disciplina. Non è complicato. Forse il purista lo troverà se mai scandaloso e avvilente, ma così va il mondo, e nemmeno da oggi. O c’è qualcuno che lo trova più poetico?
Per tutto questo, torno a bomba sul tema d’introduzione: da qui a fine luglio, cioè a fine Tour, sarebbe non dico fondamentale, di più, direi una questione di vita o di morte, che qualche ragazzo nostro si decidesse a mettere la testa fuori. Ma non in modo occasionale e saltuario: con continuità, con assiduità, con generosità. Tre mesi sono pochi, ma possono bastare per iniziare un buon lavoro di semina, da consolidare poi nel tempo. Gli stessi diesse devono puntare su questo obiettivo, evitando la facile tentazione di vincere qua e là un po’ con tutti. Bisogna provarci fino in fondo, anche rischiando, anche sbagliando. Bisogna darci dentro. Chi ti dice che alla fine non lo tiriamo fuori davvero, per i capelli, un campione. Così che anche le pettinatrici di Reggio Emilia e le loro zie, come già è successo per i Bugno e per i Pantani (persino per i Chiappucci, pensa te), si ritrovino un giorno ad alzare la testa dallo shampo per porre la fatidica domanda: accendiamo la televisione, che c’è il ciclismo?

Cristiano Gatti, bergamasco, inviato de “Il Giornale”
Copyright © TBW
TBRADIO

00:00
00:00
Si rinnova anche per l’edizione 2026 il legame tra SIDI e L’Eroica: il brand sarà infatti tra i protagonisti e nuovamente partner dell'importante evento che celebra il ciclismo tra turismo, tradizione e paesaggi mozzafiato. Da giovedì 1 a domenica 4...


Tom Pidcock lo abbiamo visto nella prova del mondiale di ieri e non si può dire che non abbia corso con la solita carica che ha messo in mostra durante questa lunga stagione. La verità novità riguarda le ruote che...


L'elettrostimolazione entra nell'era 2.0: Compex presenta la nuova gamma Ultimate. Il risultato è piuttosto evidente: il nuovo sistema messo a punto da Compex è più compatto, intelligente e connesso. Questa novità non arriva a caso, infatti, è il frutto di infiniti...


Destagionalizzare i flussi turistici, creare un’offerta parallela alle attività legate al mare e agevolare la mobilità locale sono tre obiettivi che l’amministrazione comunale di Ponza ha deciso di perseguire puntando, negli ultimi mesi e nel prossimo futuro, su unico mezzo:...


La notizia non è nuova, dalle voci di corridoio si è passati il 2 settembre scorso ad una nota ufficiale della stessa Campagnolo. La Spac di Ivan Glasenberg, magnate sudafricano, amministratore delegato della Glencore, una delle società più grandi al...


Lei è la punta di diamante della Nazionale italiana e oggi affronterà la prova in linea iridata in sella a una Colnago V5rs unica caratterizzata da una livrea che gioca sulle tonalità del blu, loghi argento e preziosi dettagli dorati....


Sono cinque le WILIER FILANTE SLR ID2 create per "WE RIDE PARIS" e sono già all’asta: si tratta di pezzi unici realizzati con la speciale livrea ideata dal Paris Saint-Germain. Cinque Wilier Filante SLR ID2 pronte a diventare vere fuoriserie...


Se le previsioni peggiorano, o rullate al caldo o pedalate ben attrezzati su strada. A questo servono le due nuove giacche antipioggia Assos, capi sviluppati in sinergia con il team WorldTour EF Pro Cycling. Cosa offrono? Garantiscono massima impermeabilità senza...


In casa Northwave arriva la Collezione Fall-Winter 26/27: le linee Extreme e Core sono pronte ad affrontare la stagione fredda, dalle prime piogge d'autunno fino alle temperature più rigide di gennaio: una gamma di abbigliamento sempre più completa e performante...


MVC Group, gruppo attivo nell'abbigliamento per il ciclismo e gli sport outdoor, annuncia l'acquisizione di Tailfin, leader globale nel segmento premium del bikepacking tecnico. Fondata a Bristol nel 2017 da Nick Broadbent - CEO, ingegnere meccanico e product designer -...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra