Un'altra tragedia, un'altra vita spezzata, un'altra ciclista vittima di un incidente sulle strade del Trentino. È accaduto nel primo pomeriggio di oggi a Lavis, lungo la strada provinciale che attraversa la collina di Pressano. Una ragazza di 14 anni - Adele Cobelli, atleta della Asd Bike Movement Trentino Erbe, impegnata nella categoria Allieve in particolare nel fuoristrada - residente proprio in paese, ha perso la vita dopo essere rimasta coinvolta in un grave incidente mentre si trovava in sella alla propria bicicletta.
L'allarme è scattato pochi minuti prima delle 13 in un tratto di strada che conduce verso i masi della frazione. Da quanto emerso finora, la ragazza stava percorrendo la strada in bicicletta in un tratto in discesa quando è stata centrata frontalmente da un’autovettura che procedeva in salita guidata da un giovane residente della zona. L’impatto è stato violento: la giovane è stata sbalzata oltre il guardrail e ha riportato traumi gravi. Secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti, ancora in fase di approfondimento, la vettura che procedeva nella direzione opposta avrebbe invaso l'altra corsia andando a colpire la bicicletta della ragazza. L'impatto è stato violentissimo e Adele Cobelli è stata sbalzata oltre il guardrail che costeggia la carreggiata, morendo sul colpo.
Rapidissimo l'intervento dei soccorsi con ambulanza, elicottero, vigili del fuoco volontari di Lavis e agenti della polizia locale: purtroppo per la ragazza non c'è stato nulla da fare e il decesso è stato constatato direttamente sul luogo dell'incidente.
Una nuova tragedia che riporta alla mente altri episodi simili, come quelli costati la vita a Matteo Lorenzi (maggio 2024) e Sara Piffer (gennaio 2025).
OMICIDIO STRADALE. La Procura di Trento ha aperto un fascicolo per omicidio stradale in seguito alla morte di Adele Cobelli, la ciclista di 14 anni deceduta sabato lungo la provinciale 131 a Pressano, frazione di Lavis.
FEDERAZIONE. La Federazione Ciclistica Italiana si stringe attorno alla famiglia di Adele Cobelli, alla Asd Bike Movement Trentino Erbe, ai compagni di squadra e a tutta la comunità ciclistica, condividendo il dolore per una perdita che colpisce profondamente l’intero movimento. E' stato disposto che domani venga osservato un minuto di silenzio prima dell’inizio di tutte le competizioni inserite nel calendario federale.
Il cordoglio del presidente Cordiano Dagnoni: "La scomparsa di Adele ci lascia sgomenti e profondamente addolorati. A nome della Federazione Ciclistica Italiana esprimo il più sincero cordoglio e la più sentita vicinanza alla sua famiglia, alla Asd Bike Movement Trentino Erbe e a tutta la comunità del ciclismo.
Credo sia arrivato il momento di far sentire forte un grido d'allarme. Da presidente della Federazione Ciclistica Italiana mi rivolgo alle Istituzioni affinché si passi finalmente dalle parole ai fatti, adottando misure concrete per mettere fine a questa carneficina sulle nostre strade. Il nostro movimento continua a pagare un prezzo altissimo: oltre all'immenso dolore per ogni vita spezzata, siamo sempre più penalizzati dalle conseguenze sull'attività di promozione giovanile. La sicurezza di chi va in bicicletta deve diventare una priorità assoluta nel nostro Paese".
ONOREVOLE ROBERTO PELLA FIRMATARIO PROPOSTA DI LEGGE SULLA SICUREZZA STRADALE
Apprendo con profondo dolore della tragica scomparsa della giovane Adele Cobelli, atleta della ASD Bike Movement Trentino Erbe, morta mentre si allenava in bicicletta sulle sue strade. Esprimo le mie più sentite condoglianze alla famiglia, alla società sportiva e all’intera comunità di Lavis.
Questa tragedia impone una riflessione e un dovere di azione immediata, per chi come me ricopre ruoli parlamentari. Da tempo in Parlamento mi sono impegnato per la tutela dei ciclisti e la sicurezza stradale; oggi rinnovo con forza l’appello ai colleghi per accelerare l’approvazione della legge che ho promosso in prima persona con il supporto dei campioni del mondo di ciclismo, e sottoscritta da tutti i gruppi di maggioranza e di opposizione.
Attraverso questa legge è necessario potenziare infrastrutture ciclabili sicure, promuovere campagne di educazione stradale per tutte le età, intensificare i controlli e adottare interventi normativi che garantiscano priorità e protezione ai più vulnerabili, in particolare ai giovani.
Come parlamentare italiano invito tutte le forze politiche a lavorare senza indugio per rendere immediatamente efficaci queste proposte in modo che possano salvare le vite di tante persone. Ringrazio il Presidente della Commissione Trasporti che ha già messo all’ordine del giorno della prossima settimana la mia proposta di legge che è stata già dibattuta ad inizio giugno.
IL COMITATO TRENTINO. «Il primo pensiero lo vogliamo rivolgere alla famiglia, esprimendo la nostra vicinanza e la nostra solidarietà». Sono queste le prime parole del presidente del Comitato Provinciale Autonomo di Trento della Federciclismo Renato Beber a margine della notizia della tragica morte della giovane ciclista Adele Cobelli: la classe 2011 residente a Masi di Sorni, tesserata per il team Bike Movement, è stata travolta e uccisa sulle strade di Pressano, vicino a casa, durante un'uscita d'allenamento.
«Ci troviamo di fronte a un’altra tragedia – aggiunge Beber -. Eravamo appena usciti da due drammi, le morti di Matteo Lorenzi, nel 2024, e di Sara Piffer, a inizio 2025. Ora un’altra batosta, un’altra vita spezzata. Adele era una atleta della nostra Rappresentativa di mountain bike, una ragazza che conoscevamo bene e che avevamo avuto modo di apprezzare, pure per i suoi risultati. Il nostro movimento viene colpito duramente ancora una volta: vogliamo stringerci tutti quanti attorno al dolore della famiglia e della società di appartenenza della ragazza».
Il Comitato trentino della Federciclismo sta portando avanti con convinzione campagne in favore della sicurezza dei ciclisti sulla strada. «Organizziamo manifestazioni, stiamo chiedendo nuove strutture, che servono e sono necessarie – precisa Beber -. Lo sono ancor più, però, i comportamenti e il senso di responsabilità che ognuno deve avere quando si mette su una strada».
Su che piano bisogna agire? «Da chi è preposto a prendere delle decisioni in materia - replica Beber - ci aspettiamo delle azioni su tre piani: quello della cultura, a partire dalle scuole. Quello delle strutture, che sono indispensabili per la pratica sportiva in sicurezza. E infine quello della repressione, con provvedimenti seri nei confronti di chi tiene certi comportamenti sulle strade».
La Federazione Ciclistica Italiana ha disposto l’osservazione di un minuto di silenzio prima del via di tutte le gare in programma domenica 21 giugno. Tra queste ci sono i campionati italiani juniores di Sora (Frosinone), dove sarà al via anche la Rappresentativa trentina, che gareggerà con il lutto al braccio.
Il Comitato trentino, in accordo con il direttore tecnico del settore mountain bike Tony Longo, ha inoltre disposto l'annullamento dello stage tecnico che era stato programmato per la giornata di lunedì 22 giugno a Rovereto.