I PIU' LETTI
TOUR DE LANGKAWI 2025. IN MALESIA L’ULTIMA CAVALCATA DI KRISTOFF
di Giorgia Monguzzi | 05/10/2025 | 08:00

Alexander Kristoff aveva altri piani per la sua ultima corsa da atleta professionista e di certo non pensava di mettere la parola fine alla sua avventura in bici con una caduta. A circa 110 km dal traguardo della settima tappa del Tour de Langkawi il campione norvegese è finito a terra e parecchio dolorante ha alzato bandiera bianca lasciando tutti senza parole. Tra il pubblico, tra gli addetti ai lavori è calato un silenzio tombale, la conseguenza automatica nel vedere infrangersi i sogni di un grande campione; lo ammettiamo, avremmo voluto scrivere un finale diverso a questa storia, ma la grande regola del ciclismo è che effettivamente tutto può succedere.

Lo pensavamo distrutto, affranto, arrabbiato e invece eccolo alla partenza dell’ultima tappa con i segni della caduta, ma con un grande sorriso. I suoi compagni stanno per dirigersi al foglio firma  e fa un certo effetto vederlo con abiti normali pronto a correre l’ultima tappa della sua carriera come un passeggero dell’ammiraglia della uno x. «Quando ieri sono caduto ho capito subito che  in quel momento era finito tutto, non riuscivo a muovere le mani e sarei stato un pericolo per tutti. È successo tutto molto velocemente, ho perso il controllo della bici e sono finito a terra, è quasi stupido pensarci, ma il ciclismo è anche questo. La mia carriera è finita ieri, ma mi piace pensare che anche oggi ci sia la mia ultima corsa perché sarò accanto ai miei compagni a motivarli. Mi dispiace non poter lottare ancora, oggi sarebbe  potuta essere la mia giornata, e invece è andata nel modo peggiore possibile. Sicuramente sono dispiaciuto, non avrei voluto finire la carriera in questo modo, ma sono sereno» racconta Kristoff, nascondendo un po’ di malinconia. Eppure negli occhi del campione norvegese c’è serenità, la consapevolezza di aver dato tutto e di essere arrivato ad un passo da raggiungere il suo obiettivo delle 100 vittorie in carriera. Non ha grandi rimpianti, già ad inizio stagione aveva deciso che sarebbe stata l’ultima e che non avrebbe voluto tornare indietro. «Lascio questo mondo con il sorriso, ho fatto pace con il ciclismo, non ho rimpianti, ho dato tutto quello che potevo»

Dei 98 successi nei 20 anni da atleta professionista Kristoff ha dei ricordi speciali, quella sensazione magica dopo il traguardo ,l’adrenalina di avercela fatta. La Milano Sanremo, il Giro delle Fiandre, le grandi classiche e le tappe al Tour de France sono i successi più vividi nella sua memoria, i momenti più alti di una carriera divenuta un vero e proprio modello per tanti corridori. Sembra essere un segno del destino vedere come l’ultima vittoria  si arrivata al Tour of Norway, il suo paese di origine, con il suo pubblico, i suoi tifosi, anche se effettivamente il piano completamente un altro. Il Tour de Langkawi è stato scelto proprio le grandi possibilità che offriva alle ruote veloci, ben 6 giorni a disposizione per raggiungere quel traguardo diventato praticamente maledetto. «Le 100 vittorie erano chiaramente un obiettivo e un po’ mi dispiace non esserci riuscito, ma mi piace vedere come siano andate le cose nel loro insieme.  Ho fatto diversi secondi posti, sono sempre andato veramente vicino a quel numero eppure non ci sono mai riuscito. Sono arrivato in Malesia non al massimo della forma, volevo testare me stesso e quando sono arrivato secondo dietro a me stesso ho capito che vincere era effettivamente possibile. Concludo la mia carriera con un secondo posto in volata, credo che sia il momento di lasciare il posto agli altri, ai ragazzi più giovani che non vedono l’ora di vincere tante belle corse. Quando sei un velocista abituato a vincere e vinci di meno incominci a pensare, ti rendi conto che c’è qualcosa che sta cambiando, infatti adesso analizzando la mia volata effettivamente ho meno potere di qualche anno fa. Forse avrei potuto vincere le ultime due tappe, raggiungere il mio obiettivo, ma nel ciclismo non si può tornare indietro.» prosegue Kristoff dandoci molto da pensare. Ci serve poco per riflettere su come le cose avrebbero potuto andare in modo completamente diverso, forse quelle due vittorie mancanti sarebbero potute arrivare proprio nelle ultime tappe, una domanda che ci martella e che quasi rende l’incompiuto più magico della realtà dei fatti.

Alexander Kristoff  è il simbolo di quel ciclismo di forza e di fatica, di un europa del nord in autentica evoluzione e che ora ha preso in mano il suo destino. Provando a paragonare quando è diventato professionista lui, circa una ventina di anni fa, molte cose sono cambiate e la sua Norvegia è più attiva che mai. «Nella mia carriera ho fatto molte vittorie di livello e mi rendo contro che per il mio paese siano state molto importanti. Negli ultimi anni le cose stanno cambiando, non mi considero un pioniere, ma sono felice di aver contribuito a questa piccola evoluzione, ora in Norvegia il ciclismo è uno sport amato e seguito, incontro molti ragazzi che vorrebbero correre in bici e abbiamo molti giovani campioni pronti a far sentire la loro voce. Lascio questo mondo consapevole che ci sono molti ragazzi che si stanno facendo strada, come per esempio Tobias Foss che ci ha già portato grandi riconoscimenti. La centralità della Norvegia nel panorama internazionale è testimoniata dalla presenza del Team Uno X che è una vera e propria eccellenza, l’obiettivo è entrare nel World Tour ma anche se non ci riuscissimo saremmo comunque nelle prime posizioni con la certezza di poter andare a tutti i grandi giri.  Credo che sarà un bel periodo per i tifosi di ciclismo norvegesi e personalmente non vedo l’ora di scoprire che cosa succederà.»

Non esiste ancora un dopo, nessun piano per il futuro, per il momento nessun desiderio di diventare direttore o di restare nel mondo del ciclismo in qualche modo. Alexander Kristoff non vede l’ora di ritornare ad abbracciare la sua famiglia, sua moglie e i suoi  figli , di vivere quella vita casalinga che in questi anni è stata messa al secondo posto rispetto al ciclismo.  «Non so cosa succederà il giorno dopo, non so quale sarà la prima cosa che farò una volta arrivato a casa. Sicuramente la cosa che mi mancherà di più è restare con i miei compagni, ma molti di loro abitano vicino a me e continuerò ad uscire ad allenarmi un po’ con loro, sicuramente la bici non verrà abbandonata, ma non sarà la mia priorità. Da domani potrò vivere la vita di una persona normale, aiutare mia moglie, veder crescere i miei figli, smetterla di girare per il mondo e credo proprio che con tutto quello che ho da fare non sentirò nemmeno il grande cambiamento. Per il momento i miei ragazzi vogliono solo giocare a calcio, hanno bisogno del papà che vada a supportarli durante le partite e poi chissà se magari un giorno cambieranno idea» ci dice Kristof prima di ringraziarci uno ad uno per la pazienza che abbiamo dimostrato nei suoi confronti.

Ad attendere Alexander Kristoff c’è un ultima corsa da fare, in mezzo ai suoi compagni, agli avversari, agli addetti ai lavori e ad impensabili tifosi il vichingo fa il suo ingresso trionfale. A bordo strada tutti lo applaudono trattenendo la grande emozione mentre lo guardano passare su una carrozza speciale preparata dall’organizzazione. E’ l’ultimo viaggio, forse non proprio come se lo aspettava. Non sappiamo se effettivamente cambierà idea, ma la cosa di cui siamo certi è che Alexander lascia dietro di sé l’eredita di un campione vero e che ora è pronto a passare dall’altra parte.

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
Il nuovo SRAM Technical Service Center (STS) di Varese è operativo e rende servizio clienti, assistenza e competenze tecniche sui prodotti del portfolio SRAM più accessibili che mai ai rivenditori...

L’avevamo apprezzata nella sua versione prototipale in un debutto speciale durante il Tour de Romandie, l’occasione giusta in cui questa Colnago TT2 sviluppata in collaborazione con UAE Team Emirates-XRG e...

Aerodinamica, da endurance e…da scalatore. Ebbene sì, le bici super leggere sono un prodotto iper attuale e a dimostrarlo ci pensa  la bellissima Look Cycle 785 Huex RS, una bici...

Pinarello lancia oggi quattro nuove ed eleganti colorazioni per la sua bici da strada di punta, la DOGMA F, pensate per emozionare. La Dogma F rappresenta da tempo l'apice dell'ingegneria prestazionale...

È un dettaglio che certamente non vi può sfuggire osservando il vasto catalogo di Salice Occhiali dedicato al ciclismo, le lenti RWX sono una presenza costante e spesso sono le...

Compex presenta Ayre Pro, i nuovi stivali a compressione dinamica graduata wireless pensati per atleti professionisti e amatori che cercano un recupero efficace e pratico. Diversamente da molti sistemi presenti...

Se la vostra filosofia prevede di credere nell’utilizzo di una sola bicicletta per ogni tipologia di percorso, da oggi in poi dovrete prendere in considerazione la nuova Bianchi Specialissima, una...

Il catalogo di Campa Bros, marchio nato nel 2004 e distribuito in Italia da Ciclo Promo Components, è davvero ben organizzato e presenta un’ampia gamma di accessori e componenti dedicati...

La Dolomiti Gravel non si svolgerà in forma ufficiale organizzata, ma il percorso potrà essere pedalato in autonomia richiedendo la traccia GPX. La partecipazione sarà comunque valida ai fini...

Poche storie, da molto la gamma Mille GT rappresenta un vero pilastro per ASSOS, un insieme di capi progettati senza dubbio per un utilizzo quotidiano, ma anche per stupire gli...

Nell’ultima stagione ci siamo abituati a vedere gli atleti del UAE Team Emirates-XRG correre e vincere solo in sella alla Y1Rs, ma ieri è stato proprio Del Toro a vincere...

La Fondazione Principessa Charlène di Monaco ha annunciato la nuova edizione di Together Crossing for the Pelagos, l’iniziativa sportiva e solidale che prenderà il largo il prossimo 19 giugno unendo...

Sono corsi via 1.091, 6 Km con 20.450 metri di dislivello  nell’edizione 2026 del Giro-E, l’evento dedicato interamente alle e-bike che si svolge sulle strade del Giro d’Italia, una manifestazione...

Nella bella stagione è davvero semplice allungare con le uscite oltre il tramonto o, come spesso accade, ritrovarsi a pedalare in notturne in cui una luce potente e affidabile diventa...

Serie sterzo innovative e cablaggi interni sono oggi un plus a cui nessuno vuole più rinunciare e non si parla solo di bici top di gamma, infatti, anche i classici...

Che cos’hanno in comune la neo-campionessa belga U19 Jana Gevers, la campionessa spagnola di ciclocross élite Lucia Gonzales, e Lusia Peserta, la più forte scalatrice indonesiana? Di sicuro la sella....

Da fuori è proprio quello che vedete, ovvero una luce LED per bici, molto luminosa e dotata di una larghissima autonomia. In realtà c’è molto di più in questa luce, ovvero...

Dopo aver divertito grandi e piccoli negli anni '70 con le divertenti bici cross caratterizzate da sospensioni XXL, l'iconico brand Saltafoss ritorna sulle strade cittadine e sui percorsi sterrati con...

BT SBL è lo smanicato tecnico super leggero (Breezy Touch) progettato da SIXS specificamente per il ciclismo (strada, gravel, MTB). È infatti il principale prodotto della linea LIGHT BT V2...

La nuova linea SIXS LIGHT BT V2 nasce per affrontare l’estate nel modo più naturale possibile, lasciando il corpo libero di respirare anche quando il caldo aumenta, la sudorazione diventa...

Castelli svela la sua nuova gamma Hot Weather, un insieme di capi progettati per eccellere quando le temperature salgono ed il sole martella. I plus? Massima ventilazione, rapidissimo allontanamento del...

Drali Milano è pronto per il Giro Next Gen, un viaggio di 1082 km dal 14 al 21 giugno. L’azienda milanese sarà al fianco del Team Drali Repsol per affrontare...

Ci siamo, domenica 14 giugno i professionisti dei Doctorbike Academy proporranno un corso di guida per l’off-road per ogni livello di preparazione. Che tu sia alle prime armi o un...

Sembra ieri, ma sono già passati 25 anni da quando BOA® si è affacciata nel mondo dello sport, una storia intensa fatta di continue innovazioni che hanno migliorato molti aspetti,...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




È un dettaglio che certamente non vi può sfuggire osservando il vasto catalogo di Salice Occhiali dedicato al ciclismo, le...
Poche storie, da molto la gamma Mille GT rappresenta un vero pilastro per ASSOS, un insieme di capi progettati senza...
di Giorgio Perugini
TAAC, il marchio del Gruppo Mandelli specializzato in abbigliamento e accessori per la bici, si conferma un brand concreto e...
di Giorgio Perugini
Se nel gravel una maglia e bib aero non sono più abbastanza per voi, la soluzione giusta si chiama Unlimited...
di Giorgio Perugini
Ci siamo, entriamo nella settimana che porta all’Unbound, un evento che con The Traka rappresenta una sorta di mondiale per...
La nuova Dimension R2 CPC è la versione dotata di tecnologia Connect Power Control della più classica Dimension R2, una...
di Giorgio Perugini
Detta così potrebbe sembrare una favola ma questo è quello che realmente accade, anche se l’ultimo passaggio, ovvero quello della...
di Giorgio Perugini
Prendete la Corretto Jersey, abbinatela ad un pantaloncino Espresso 2 ed il gioco è fatto: ecco a voi il Saturday Morning...
di Giorgio Perugini
L’occhiale 030 è una delle novità Salice per il 2026 ed è un prodotto moderno e versatile dotato di una...
di Giorgio Perugini
830 grammi di pura originalità, cosi si presenta Anima, la bici gravel prodotta da Guerciotti per chi vive di alte...
di Giorgio Perugini
Non sono certo una novità assoluta, ma una cosa dovremmo subito metterla in chiaro: le 303 XPLR S sono ruote...
di Giorgio Perugini
Alzi la mano chi non ha ancora compreso quanto sia importante avere con sé un gilet nelle varie uscite! A...
di Giorgio Perugini
Oggi più che mai il mercato del ciclismo è saturo di bici dalle altissime prestazioni, prodotti esclusivi sia per l’alto...
di Giorgio Perugini
Il casco Cytal è una delle ultime novità POC ed è stato largamente apprezzato dai professionisti che lo hanno utilizzato...
di Giorgio Perugini
Le premesse sono state tutte rispettate, la nuova giacca ALPHA 150 di Castelli ha una resa eccellente nei confronti del...
di Giorgio Perugini
Il casco Nirvana è stato l’ultimo prodotto presentato da KASK, un elemento che il team Ineos Grenadiers ha sfruttato a...
di Giorgio Perugini
Siamo alla quarta generazione per la celebre sella SLR di Selle Italia,  una dinastia di selle che attraversa indomita diverse...
di Giorgio Perugini
Spesso siamo portati a pensare che il pedale sia un oggetto definito che non può cambiare, insomma, un elemento della...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy