I PIU' LETTI
BICIFIGURINE. RODOLFO MULLER, IL LIVORNESE CHE PER PRIMO CORSE IL TOUR DE FRANCE
di Stefano Fiori | 11/04/2023 | 08:10

Cosa possono mai avere in comune un ciclista provetto un po' dandy come Rodolfo Muller e un mito dell'arte come Amedeo Modigliani? Varie cose. Hanno vissuto entrambi a Parigi più o meno nello stesso periodo, erano nati entrambi a Livorno nonostante il cognome crucco di Muller potesse fuorviare l'anagrafe e tutti e due erano famosi come magistrali tombeurs des femmes.

Le somiglianze si fermano qui, anche perché Muller era un frequentatore graditissimo de la “Haute Societé Parisienne” e viveva nell'agiatezza economica, mentre il geniale Modigliani spesso non riusciva a mettere insieme il pranzo con la cena. Modì però non ce ne voglia, poiché questa Bicifigurina è dedicata principalmente al suo conterraneo appassionato della bicicletta. Definito dai media dell'epoca come un poeta, un artista e pure un grande sportsman, Muller era “alto, magro e biondiccio””persona generosa e disponibile, di tempra resistentissima nonostante l'aspetto fisico dimesso”. Amava gli animali, in particolare i cavalli e i cani e praticava molti sport, come il motociclismo in cui fece registrare il record di velocità al Tour de France motociclistico, come le gare a piedi e soprattutto le corse in triciclo e quelle su quel velocipede che era terribilmente di moda in quel periodo.

Non gli mancarono i risultati, come il record italiano dell'ora dietro triciclo a motore, ottenuto a Milano nel 1899, piazzamenti nei primi cinque in gare di resistenza su 24, 48 e 100 ore su pista; ma fu anche 6° nella Parigi-Roubaix 1898, 6° nella massacrante Paris-Brest-Paris di oltre mille chilometri nel 1901, 2° nella Marsiglia-Parigi, 3° nella Gran Fondo a Milano e 3° nella Bordeaux-Parigi nel 1902 (4° nel 1903 e 1904).

Questo antefatto statistico per significare che Rodolfo Muller godeva di una notevole fama, certamente meritata, negli ambienti sportivi e ciclistici parigini, tanto che “Monsieur” Tour de France, al secolo Henri Desgrange, mise gli occhi proprio su di lui per risolvere una situazione che gli aveva causato non poche fastidiose paturnie, se non dei veri e propri attacchi di panico.

Con il suo giornale, il leggendario “L'Auto”, Desgrange aveva già disegnato tutte le tappe del neonato Tour de France, ma c'era un ma grande come una casa: come verificare che i percorsi prescelti fossero tutti adatti ad ospitare una gara ciclistica? Osservarli su una carta era una cosa, ma percorrerli concretamente era tutt'altro discorso: a quel tempo non c'erano droni né webcam. Nella primavera del 1903 Desgrange scelse convintamente Muller, che accettò con entusiasmo di perlustrare in moto e in bicicletta tutti i 2500 chilometri in programma, registrando l'esattezza dei posti di controllo, lo stato delle strade, eventuali interruzioni, la durezza del tracciato calcolando i tempi medi di percorrenza, se vi fossero animali pericolosi, cani mordaci, l'ostilità eventuale di contadini o il pericoloso entusiasmo nel voler dare un aiuto vietato ai ciclisti loro compaesani.

Muller portò a termine con eccezionale precisione il suo compito e Desgrange con L'Auto tirò un grande sospiro di sollievo. Muller, un livornese a Parigi, dopo essersi guadagnato l'eterna riconoscenza di Monsieur Desgrange, partecipò addirittura in prima persona al primo Tour de France, con la squadra La Française e il dorsale numero 33 quale unico italiano in gara. Egli si piazzò 11° il 2 luglio sul traguardo della prima tappa, a quasi tre ore dal vincitore Maurice Garin (l'oriundo valdostano che avrebbe poi vinto il primo Tour); fu poi 5° a Marsiglia, 8° a Tolosa, 3° a Bordeaux , 6° a Nantes e 6° nell'ultima tappa a Parigi. Nella classifica finale ottenne un lusinghiero quarto posto, quale primo degli stranieri e intascò premi per 1250 franchi francesi.

Dopo il memorabile anno 1903, il ciclista franco-livornese trionfò nel febbraio 1904 nella 1000 chilometri disputata sulla pista parigina del Velodrome de Buffalo. Fu l'apoteosi della sua carriera ciclistica, poiché coprì la distanza dei 1000 chilometri in 28 ore, 44'49”2/5, precedendo Beaugendre, Jacek e Lootens. Il suo successo fu così commentato dai cronisti francesi dell'epoca:”autore di una corsa saggia e intelligente, ha distribuito bene le sue forze. E' andato in testa alla ventesima ora e nessuno l'ha più raggiunto”.

Non ci sono testimonianze che i due illustri personaggi livornesi adottati da Parigi, Muller nato nel 1876 e deceduto nel 1947 e Modigliani, nato nel 1884 e deceduto nel 1920, si siano incontrati durante la loro lunga permanenza nella Ville Lumière. Tuttavia in quegli anni del loro fulgore i livornesi a Parigi erano numerosi e l'incontro potrebbe essersi verificato, magari in qualche prestigioso salotto dell'alta società francese dove Muller era in pratica un habitué e dove Modì poteva essere stato invitato per esibire i suoi quadri o realizzare qualche ritratto di  vanagloriose gentildonne di lui invaghite.

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
Polini Motori presenta oggi il nuovo E-P3+ EVO2, l’ultima evoluzione del sistema per e-bike E-P3+. Sia chiaro, trattasi di un aggiornamento in piena regola che dà ancora più corpo e...

Nalini presenta RAY, il kit maglia–pantalone–calza che non si limita a ridurre la resistenza aerodinamica: agisce attivamente sul corpo dell'atleta, migliorando la risposta fisiologica allo sforzo, accelerando il recupero muscolare...

La Berghem#molamia 2026 si prepara a tornare il 14 giugno 2026 sulle strade delle Prealpi Orobiche, ma per chi vuole partecipare il momento giusto per iscriversi è adesso. La quota...

SIDI inaugura una nuova era di innovazione e performance con il lancio della Shot 3, la nuova scarpa road pensata per chi pretende il massimo, senza compromessi. Con il nuovo...

Con la Milano–Sanremo Q36® torna con la memoria allo spettacolare ed unico  attacco che ha portato alla vittoria Vincenzo Nibali sul Poggio nel 2018, un’azione solitaria  che gli permise di...

Bikeflip, marketplace specializzato nella compravendita di biciclette usate e ricondizionate, componenti e abbigliamento da ciclismo, è un’assoluta certezza nel panorama europeo della ciclabilità. La piattaforma si conferma un punto di riferimento...

Ecco la vera novità del pacchetto creato da HammerHead con Karoo, infatti, da oggi con la nuova funzione Karoo Share sarà possibile condividere istantaneamente percorsi e profili di guida direttamente tra i dispositivi...

È ufficiale,  le biciclette del World Tour del Team Visma | Lease a Bike,  da quelle di Jonas Vingegaard fino a quelle di Wout van Aert e Pauline Ferrand-Prévot,  saranno...

Factor e Bugatti hanno appena annunciato l’arrivo di Bugatti Factor ONE, una bici in edizione limitata che rivoluziona e ridefinisce i possibili confini esistenti tra l'ingegneria automobilistica e il ciclismo...

La nuova Lyra di Fizik è una scarpa da strada versatile, un prodotto che unisce prestazioni e comfort duraturo per soddisfare le esigenze di un atleta moderno sia nelle gare...

Il gravel evolve, le velocità aumentano, i percorsi si fanno più duri e le necessità cambiano. Nascono così le Fulcrum Sharq GR e Soniq GR, due nuove ruote progettate per il Gravel Race, dove...

Nalini, brand internazionale leader nella produzione di abbigliamento tecnico per il ciclismo, è orgogliosa di annunciare una partnership strategica con Gruppetto Fund, società benefica australiana impegnata nella promozione del ciclismo...

Se si parla di gravel occorre essere pronti a prendere in considerazione le diverse sfaccettature di questa bellissima specialità che oggi spopola più che mai. C’è l’agguerritissimo fast gravel, c’è...

Giro Sport Design annuncia oggi il lancio delle Imperial™ All-Season (AS), scarpe da ciclismo su strada ad alte prestazioni di nuova generazione progettate per garantire efficienza, comfort e protezione di...

Ci siamo, l’innovativa ed unica tecnologia tridimensionale introdotta da Prologo compie un passo avanti con OctoTouch 3D, il bar tape di ultima generazione che non solo regala comfort e grip in...

Ducati, insieme a Diamant (Gruppo Zecchetto), annuncia l’ingresso di Alessandro Petacchi, ex campione di ciclismo professionistico, all’interno del progetto Cycling con il ruolo di Tester, PR, Field & Marketing Specialist...

La road bike Veloce SLR firmata Guerciotti rappresenta l’evoluzione di uno dei modelli più apprezzati del marchio milanese, portando su strada una combinazione di potenza, controllo e design contemporaneo. Pensata...

Affrontare il pavé è una bella sfida, ma non bastano solo determinazione ei nervi saldi, per farlo oggi occorre essere più veloci che mai e serve anche la giusta dose...

Garmin mette il turbo alla vostra stagione: qui scopri come approfittare della Promo Cashback 2026 su Edge 1050, 1040 e 840 con la possibilità di risparmiare fino a 200 sull’acquisto...

Un appuntamento imperdibile, dedicato a tutti i ciclisti amatori agonisti e ai professionisti della nutrizione e della performance sportiva: il webinar organizzato da Equipe Enervit con Gorka Prieto-Bellver, Responsabile Nutrizione...

Il nuovo sistema di pedali SRM X-Power ha appena ricevuto il suo primo aggiornamento, infatti, sono ora disponibili le nuove Direct Cleat nelle varianti  con libertà angolare di 0°, 1.2°...

Colori vivaci, nuovi tessuti, tanta qualità e tanto stile, insomma, in TAAC, nuovo marchio del gruppo Mandelli c’è tanto made in Italy. Ma non finisce qui, TAAC mette in mostra...

Chi pedala su strada conosce bene questa sensazione, no? Per quanto si possa rendersi visibili con luci ed altro, le auto ed i mezzi pesanti continuano imperterriti a non mantenere...

Probabilmente parliamo di una delle line di prodotti più vendute in tutto il mondo e oggi Castelli con Espresso 2 ne presenta una naturale evoluzione. I capi sono stati ottimizzati...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




di Giorgio Perugini
Alzi la mano chi non ha ancora compreso quanto sia importante avere con sé un gilet nelle varie uscite! A...
di Giorgio Perugini
Oggi più che mai il mercato del ciclismo è saturo di bici dalle altissime prestazioni, prodotti esclusivi sia per l’alto...
di Giorgio Perugini
Il casco Cytal è una delle ultime novità POC ed è stato largamente apprezzato dai professionisti che lo hanno utilizzato...
di Giorgio Perugini
Le premesse sono state tutte rispettate, la nuova giacca ALPHA 150 di Castelli ha una resa eccellente nei confronti del...
di Giorgio Perugini
Il casco Nirvana è stato l’ultimo prodotto presentato da KASK, un elemento che il team Ineos Grenadiers ha sfruttato a...
di Giorgio Perugini
Siamo alla quarta generazione per la celebre sella SLR di Selle Italia,  una dinastia di selle che attraversa indomita diverse...
di Giorgio Perugini
Spesso siamo portati a pensare che il pedale sia un oggetto definito che non può cambiare, insomma, un elemento della...
di Giorgio Perugini
Umido o asciutto? Eccoli qui, i due estremi che vi fanno tremare quando pianificate la vostra uscita quotidiana e non...
di Giorgio Perugini
Pare che l’idea di partenza sia proprio questa, ovvero quella di interpretare un nuovo concetto di occhiale sportivo in cui...
di Giorgio Perugini
Vi piace sentirvi veloci? Tranquilli, non siete i soli a desiderarlo mentre pedalate. Oggi Wilier con la nuova Filante SLR...
di Giorgio Perugini
Quando le aziende collaborano con numerosi team professionistici da molte stagioni mettendo a punto prodotti di altissima qualità e altamente...
di Giorgio Perugini
In casa UVEX il look ultra-sportivo e le migliori tecnologie disponibili per gli occhiali danno vita ad una collezione di...
di Giorgio Perugini
Fa caldo? Troppo? Dall’asfalto si elevano solo fiamme ma voi desiderate più di ogni altra cosa uscire in bici? Attrezzatevi...
di Giorgio Perugini
Per le giornate più calde un cycling kit leggero e dotato di massima traspirabilità fa la differenza? La risposta è...
di Giorgio Perugini
Potremmo senza dubbio definirlo il kit più veloce prodotto da Castelli ed è quello con cui il team Soudal Quick-Step...
di Giorgio Perugini
Ieri è sta una giornata prestigiosa per il Team Lidl-Trek, vincitori al Tour de France con un velocissimo Jonathan Milan...
di Giorgio Perugini
Con il modello CGO009 Tenways va ben oltre quello che si intende per e-bike urbana, infatti, si tratta di un...
di Giorgio Perugini
La forcella su una gravel, la stravolge? La rende più comoda ed efficace? Oppure la appesantisce e basta? Le domande...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy