I PIU' LETTI
TAFI. «LA ROUBAIX ERA LA CORSA CHE ESALTAVA ME E TUTTA LA MAPEI»
di Alessandro Brambilla | 06/04/2023 | 08:20

Parigi-Roubaix vuol dire Mapei. Nel corso della sua storia il team ciclistico Mapei ha ottenuto 5 successi nell’arco di sei anni nella più prestigiosa delle classiche in linea. “Inferno del nord”, “infernale classica delle pietre”, “pavè di gloria”, “Roubaix, inferno e paradiso”, “corridori come angeli dalla faccia sporca” e chi più ne ha più ne metta: tra le corse in linea è anche quella che ha stimolato maggiormente la letteratura ciclistica. Per Andrea Tafi, classe ’66, la Mapei ha rappresentato qualcosa di più di un team ciclistico. Tafi s’impose a Roubaix nel ’99 in sella a bici Colnago. “Ho corso nove anni per la Mapei – dichiara Tafi - e mi ritengo fortunato: il dottor Giorgio Squinzi e la dottoressa Adriana Spazzoli hanno creato una squadra a loro immagine e somiglianza. Noi eravamo una famiglia grazie alla Mapei. Lo stesso stile e spirito delle loro prestigiose aziende l’hanno trasmesso alla squadra, stimolandoci a ottenere risultati importanti e a compiere gesti atletici che rimarranno nella storia del ciclismo”.

Sui sentieri della Roubaix gli Squinzi boys si esaltavano: “Serve vocazione per emergere in una gara così: il corridore non deve avere paura del pavè bensì è il pavè che deve averla del corridore. Bisogna sviluppare velocità e potenza, altrimenti rimani lì, non vai avanti. I sentieri con le pietre vanno affrontati con la massima velocità. Se riesci contemporaneamente a sviluppare potenza, rabbia e forza fai la differenza; le tre componenti separate una dall’altra servono a nulla”. Comunque la prima vittoria nella Roubaix alla Mapei la regalò Franco Ballerini nel 1995. Vinse per distacco e la terza posizione di Johan Museeuw completò il trionfo per il team di Squinzi. Ballerini al successo nella classica era andato vicino già nel ’93 (era alla MG-GB) arrivando secondo, e nel ’94 (Mapei), terzo.

Andrea Tafi fu determinante nel ’96, l’edizione della prima tripletta Mapei. Al velodromo di Roubaix arrivarono insieme tre fuggitivi con maglia a cubetti: primo Museeuw, secondo Gianluca Bortolami, terzo Tafi, mentre Ballerini conquistò la quinta posizione. “Per la squadra fu la Roubaix più bella – sostiene Tafi – anche se inizialmente ero comprensibilmente amareggiato per il terzo gradino del podio: uno spera sempre di vincere”.

Nel ’96 l’azione decisiva è nata grazie a Tafi. “A 30 chilometri dall’arrivo ho avvertito ottime sensazioni, accelerando e avvantaggiandomi. Quando ero solo al comando il ds Patrick Lefevere mi ha affiancato con l’ammiraglia dicendomi di rilassarmi e attendere Museeuw e Bortolami che sopraggiungevano. Ho obbedito, mi sono fatto raggiungere, e poi è diventata una fantastica cronosquadre. Ci davamo il cambio regolarmente nel fare l’andatura però ognuno di noi sperava di vincere e mentre pigiavamo sui pedali ci parlavamo”.

In quella Roubaix di cui s’è parlato a lungo anche per la telefonata di patron Squinzi ai tecnici sull’ammiraglia prevalse la logica della classifica di Coppa del Mondo. “Museeuw si era imposto nella Coppa 1995, era in quel momento l’uomo Mapei meglio piazzato in quella del ’96. Io e Gianluca l’abbiamo privilegiato inizialmente malvolentieri, poi ci siamo convinti che è stato giusto così. Johan ha vinto la Coppa del Mondo ’96 portando altro grande prestigio in Casa Mapei”.

E veniamo alla Roubaix 1998: vinse Ballerini per distacco, Tafi secondo e l’eccellente Wilfried Peeters terzo. Secondo successo personale del “Ballero”, seconda tripletta del team a cubetti, terza Roubaix vinta dalla squadra. “Quell’anno – assicura “gladiatore” Tafi – io potevo dare di più. Atleticamente alla vigilia mi sentivo forte almeno quanto Franco, che però quel giorno seppe dare il 110 %. Ballerini ha attaccato e alle sue spalle io, Peeters e gli altri ci siamo trasformati in stopper. Solo nel finale io e poi Wilfried abbiamo accelerato unicamente per conquistare i piazzamenti del podio. Peccato per Museeuw che cadendo nel tratto di Arenberg si fratturò il ginocchio sinistro”.

Tafi nella vittoriosa Paris-Roubaix ’99 aveva il numero 17. A dispetto di chi sostiene che 17 non è numero vincente. “Mancavano 43 chilometri all’arrivo - prosegue a ruota libera - e su asfalto ho acquisito 10, 20, 30 metri e poi il vantaggio è salito sopra al minuto. Sono stati 43 chilometri unici, un mix di emozioni immense, con tutta quella gente che mi incitava, e di paure poiché in una corsa così un incidente o imprevisto può cambiare completamente lo scenario: da principe in un sogno ti ritrovi a inseguire gli altri”. Andrea ha maledetto le “streghe” che tentavano di rovinargli la festa.

“Tra asfalto e pavè stavo volando però ho sentito il pneumatico posteriore che si afflosciava. Ho controllato se alle mie spalle c’era l’ammiraglia Mapei, ma non mi aveva ancora raggiunto per via dei tratti stretti e tortuosi in cui superare i gruppetti era impossibile. Il mio sangue non si è ghiacciato: fermandomi ho alzato la testa scorgendo un tifoso con berrettino a cubetti Mapei che mi ha passato una ruota posteriore. Grazie al “samaritano” ho immediatamente sostituito la ruota, sono risalito in sella e con rabbia e vigore ho ripreso a pedalare. Per la foratura il mio vantaggio si era ridotto a 40 secondi. Approfittando dei tratti di pavè il margine l’ho moltiplicato grazie a rabbia e voglia di realizzare il mio sogno, riportandolo sui due minuti. Il tratto “carrefour de l’arbre” l’ho fatto diventare mio sentiero della gloria”.

Anche perché all’arrivo un’altra Gloria lo attendeva: sua moglie. “Non vedevo l’ora di arrivare nel velodromo di Roubaix. Più che pensare alla passerella sulla pista con alzata di braccia, avevo appunto voglia di abbracciare la mia Gloria e nostro figlio Tommaso presenti nel velodromo. La mia è stata la vittoria dell’istinto e della volontà”.

Ed è stato altresì l’ennesimo trionfo “triplettato” Mapei: nel finale Wilfried Peeters, liberato tatticamente dal tecnico Lefevere, si è avvantaggiato dal gruppo dei principali inseguitori conquistando la seconda posizione, mentre Tom Steels, il velocista della squadra, si è imposto nello sprint per la terza piazza. Sul podio i cubetti Mapei scintillavano. Terzo nel ’96, secondo alla Roubaix ’98, primo nel ’99. Andrea è l’unico presente sul podio in tutte le tre triplette Mapei.

Orgoglioso? “Sì. È un ulteriore motivo per ritenermi uomo che incarnava al massimo lo spirito di squadra e azienda. La Roubaix è la corsa in cui i principi morali e strategici della Mapei si sono massificati di più”. Nel 2000 la Mapei ha vinto la sua quinta Roubaix con Museeuw, però Tafi non fu brillantissimo. “Da vincitore dell’edizione precedente mi fecero partire col numero 1, avevo tutti i riflettori addosso tuttavia senza l’identica concentrazione dell’anno prima. In corsa sono andato bene fino a un certo punto, poi mi sono perso. La mia è stata una Roubaix anomala. Sono contento per il trionfo di Johan: è arrivato solo al velodromo e anziché le braccia ha varcato l’arrivo con la gamba sinistra sollevata per dimostrare che la caduta nella Roubaix di due anni prima non lo aveva annientato, anche se recuperare piena efficienza dell’arto era stato laborioso”.

L’edizione 2001 fu l’ultima gara della carriera da corridore per Ballerini, che a fine manifestazione percorse il giro d’onore con lo slogan “merci Roubaix” sulla maglietta. “Una passerella – aggiunge Tafi – che Franco strameritò. Personalmente mi associo allo slogan, merci Roubaix”. Va sottolineato che Tafi è l’unico italiano presente nell’albo d’oro di Giro delle Fiandre (lo vinse nel 2002) e Roubaix.

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
Arrivano oggi i nuovi guanti aerodinamici Prologo, prodotti impreziositi non solo da nuovi materiali e nuove colorazioni, ma anche da un'evoluzione della tecnologia CPC, la soluzione giusta per offrire più...

Continental ha appena svelato svelato il nuovo kit di pneumatici Limited Edition Tour de France 2026 composto dall’aerodinamico Aero 111 e dal celebre Grand Prix 5000 S TR, una combo...

Tutto nasce da un'idea. Un'idea diventa un progetto. Un progetto diventa una bici. E ogni bici che costruiamo lascia un segno e ci insegna qualcosa di nuovo. In 120 anni...

Le scuole sono finite e l’estate per i più giovani entra nel vivo, quindi quale momento migliore dell’anno per regalare ai nostri ragazzi una nuova bici? Brera Cicli, brand del...

Il nuovo SRAM Technical Service Center (STS) di Varese è operativo e rende servizio clienti, assistenza e competenze tecniche sui prodotti del portfolio SRAM più accessibili che mai ai rivenditori...

L’avevamo apprezzata nella sua versione prototipale in un debutto speciale durante il Tour de Romandie, l’occasione giusta in cui questa Colnago TT2 sviluppata in collaborazione con UAE Team Emirates-XRG e...

Aerodinamica, da endurance e…da scalatore. Ebbene sì, le bici super leggere sono un prodotto iper attuale e a dimostrarlo ci pensa  la bellissima Look Cycle 785 Huex RS, una bici...

Pinarello lancia oggi quattro nuove ed eleganti colorazioni per la sua bici da strada di punta, la DOGMA F, pensate per emozionare. La Dogma F rappresenta da tempo l'apice dell'ingegneria prestazionale...

È un dettaglio che certamente non vi può sfuggire osservando il vasto catalogo di Salice Occhiali dedicato al ciclismo, le lenti RWX sono una presenza costante e spesso sono le...

Compex presenta Ayre Pro, i nuovi stivali a compressione dinamica graduata wireless pensati per atleti professionisti e amatori che cercano un recupero efficace e pratico. Diversamente da molti sistemi presenti...

Se la vostra filosofia prevede di credere nell’utilizzo di una sola bicicletta per ogni tipologia di percorso, da oggi in poi dovrete prendere in considerazione la nuova Bianchi Specialissima, una...

Il catalogo di Campa Bros, marchio nato nel 2004 e distribuito in Italia da Ciclo Promo Components, è davvero ben organizzato e presenta un’ampia gamma di accessori e componenti dedicati...

La Dolomiti Gravel non si svolgerà in forma ufficiale organizzata, ma il percorso potrà essere pedalato in autonomia richiedendo la traccia GPX. La partecipazione sarà comunque valida ai fini...

Poche storie, da molto la gamma Mille GT rappresenta un vero pilastro per ASSOS, un insieme di capi progettati senza dubbio per un utilizzo quotidiano, ma anche per stupire gli...

Nell’ultima stagione ci siamo abituati a vedere gli atleti del UAE Team Emirates-XRG correre e vincere solo in sella alla Y1Rs, ma ieri è stato proprio Del Toro a vincere...

La Fondazione Principessa Charlène di Monaco ha annunciato la nuova edizione di Together Crossing for the Pelagos, l’iniziativa sportiva e solidale che prenderà il largo il prossimo 19 giugno unendo...

Sono corsi via 1.091, 6 Km con 20.450 metri di dislivello  nell’edizione 2026 del Giro-E, l’evento dedicato interamente alle e-bike che si svolge sulle strade del Giro d’Italia, una manifestazione...

Nella bella stagione è davvero semplice allungare con le uscite oltre il tramonto o, come spesso accade, ritrovarsi a pedalare in notturne in cui una luce potente e affidabile diventa...

Serie sterzo innovative e cablaggi interni sono oggi un plus a cui nessuno vuole più rinunciare e non si parla solo di bici top di gamma, infatti, anche i classici...

Che cos’hanno in comune la neo-campionessa belga U19 Jana Gevers, la campionessa spagnola di ciclocross élite Lucia Gonzales, e Lusia Peserta, la più forte scalatrice indonesiana? Di sicuro la sella....

Da fuori è proprio quello che vedete, ovvero una luce LED per bici, molto luminosa e dotata di una larghissima autonomia. In realtà c’è molto di più in questa luce, ovvero...

Dopo aver divertito grandi e piccoli negli anni '70 con le divertenti bici cross caratterizzate da sospensioni XXL, l'iconico brand Saltafoss ritorna sulle strade cittadine e sui percorsi sterrati con...

BT SBL è lo smanicato tecnico super leggero (Breezy Touch) progettato da SIXS specificamente per il ciclismo (strada, gravel, MTB). È infatti il principale prodotto della linea LIGHT BT V2...

La nuova linea SIXS LIGHT BT V2 nasce per affrontare l’estate nel modo più naturale possibile, lasciando il corpo libero di respirare anche quando il caldo aumenta, la sudorazione diventa...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




È un dettaglio che certamente non vi può sfuggire osservando il vasto catalogo di Salice Occhiali dedicato al ciclismo, le...
Poche storie, da molto la gamma Mille GT rappresenta un vero pilastro per ASSOS, un insieme di capi progettati senza...
di Giorgio Perugini
TAAC, il marchio del Gruppo Mandelli specializzato in abbigliamento e accessori per la bici, si conferma un brand concreto e...
di Giorgio Perugini
Se nel gravel una maglia e bib aero non sono più abbastanza per voi, la soluzione giusta si chiama Unlimited...
di Giorgio Perugini
Ci siamo, entriamo nella settimana che porta all’Unbound, un evento che con The Traka rappresenta una sorta di mondiale per...
La nuova Dimension R2 CPC è la versione dotata di tecnologia Connect Power Control della più classica Dimension R2, una...
di Giorgio Perugini
Detta così potrebbe sembrare una favola ma questo è quello che realmente accade, anche se l’ultimo passaggio, ovvero quello della...
di Giorgio Perugini
Prendete la Corretto Jersey, abbinatela ad un pantaloncino Espresso 2 ed il gioco è fatto: ecco a voi il Saturday Morning...
di Giorgio Perugini
L’occhiale 030 è una delle novità Salice per il 2026 ed è un prodotto moderno e versatile dotato di una...
di Giorgio Perugini
830 grammi di pura originalità, cosi si presenta Anima, la bici gravel prodotta da Guerciotti per chi vive di alte...
di Giorgio Perugini
Non sono certo una novità assoluta, ma una cosa dovremmo subito metterla in chiaro: le 303 XPLR S sono ruote...
di Giorgio Perugini
Alzi la mano chi non ha ancora compreso quanto sia importante avere con sé un gilet nelle varie uscite! A...
di Giorgio Perugini
Oggi più che mai il mercato del ciclismo è saturo di bici dalle altissime prestazioni, prodotti esclusivi sia per l’alto...
di Giorgio Perugini
Il casco Cytal è una delle ultime novità POC ed è stato largamente apprezzato dai professionisti che lo hanno utilizzato...
di Giorgio Perugini
Le premesse sono state tutte rispettate, la nuova giacca ALPHA 150 di Castelli ha una resa eccellente nei confronti del...
di Giorgio Perugini
Il casco Nirvana è stato l’ultimo prodotto presentato da KASK, un elemento che il team Ineos Grenadiers ha sfruttato a...
di Giorgio Perugini
Siamo alla quarta generazione per la celebre sella SLR di Selle Italia,  una dinastia di selle che attraversa indomita diverse...
di Giorgio Perugini
Spesso siamo portati a pensare che il pedale sia un oggetto definito che non può cambiare, insomma, un elemento della...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy