I PIU' LETTI
LE STORIE DEL FIGIO. GIUSEPPE BEGHETTO, IL RE DELLA PISTA
di Giuseppe Figini | 22/06/2020 | 07:50

Il nome di Giuseppe Beghetto si associa soprattutto alle straordinarie Olimpiadi di Roma 1960 quando il ciclismo, strada e pista, garantì ai colori azzurri una messe di medaglie, di vari metalli, che stupirono e fecero conoscere alla vasta platea degli appassionati di tutto il mondo, grazie alla prima capillare diffusione televisiva internazionale, in diretta, in mondovisione, dell’evento a cinque cerchi grandi protagonisti i cui nomi sono rimasti - quale leggenda di riferimento - nello sport, in molteplici discipline.

Giusto per ricordare riferiamo delle 13 medaglie d’oro, delle 10 d’argento e 13 di bronzo conquistate dall’Italia nel complesso. Un medagliere straordinario con 36 medaglie complessive.

Soffermiamoci nel ciclismo però dove, in pista, brillarono le stelle di Sante Gaiardoni, oro nella velocità e nel chilometro, i suoi corregionali veneti Giuseppe Beghetto e Sergio Bianchetto, sempre oro nella spettacolare specialità del tandem, Luigi Arienti, Franco Testa, Mario Vallotto e Marino Vigna con la medaglia del materiale più prezioso nel quartetto dell’inseguimento, così come l’altro quartetto azzurro della 100 km. su strada con Antonio Bailetti, Ottavio Cogliati, Giacomo Fornoni e Livio Trapè. Il laziale di Montefiascone Livio Trapè all’oro della 100 km. ha conquistato, in proprio, l’argento nella corsa in linea alle spalle del russo Viktor Kapitonov e, per completare il medagliere delle due ruote, è da ricordare il bronzo di un altro veneto, il vicentino Valentino Gasparella, nella velocità.

Bei tempi, verrebbe da dire naturalmente, senza rischi d'incorrere nella nostalgia, più o meno “canaglia”, Al Bano permettendo, ricordando pure le successive Olimpiadi 1964 a Tokyo dove il ciclismo azzurro si ricoprì ancora d’oro nel tandem, sempre con Sergio Bianchetto accoppiato al napoletano Angelo Damiano, Giovanni Pettenella, altro veneto (veronese ma poi milanese, come Gaiardoni) e anche medaglia d’argento nella velocità, così come Mario Zanin primo nella corsa in linea, pure lui veneto trevigiano, e vari altri azzurri delle due ruote medagliati con argento in profusione, a pioggia.

Dopo questa sintetica carrellata rievocativa d’introduzione per collocare nel dovuto contesto temporale d’ambientazione il protagonista di questo ricordo, ossia Giuseppe “Bepo” Beghetto, nato a Tombolo, in provincia di Padova, l’8 ottobre 1939 e dove tuttora risiede. E’ un comune a nord della provincia patavina, al confine fra quelle di Vicenza e Treviso, piena pianura con fertile agricoltura poi integrata da vari elementi produttivi. Caratteristica degli abitanti è stata quella di una lunga attività di tradizione nel tempo svolta nel settore della mediazione del bestiame che ha visto generazioni di tombolani operare attivamente e proficuamente nel settore costituendo un importante punto di snodo di tale commercio, soprattutto con i paesi dell’Est europeo, per l’approvvigionamento di carni bovine per il mercato italiano.

Il giovane Giuseppe Beghetto a scuola si è fatto raggiungere, in quinta elementare, dopo un’annata scolasticamente storta, da un compagno di banco, compaesano, di un anno più giovane di lui, Ennio Doris, già appassionato di ciclismo sulle orme del papà. E, come racconta il direttore Pier Augusto Stagi, biografo ciclistico del fondatore, presidente e “patron” di Mediolanum, il giudizio di Ennio Doris, sempre legatissimo a Tombolo, suo luogo d’origine, riguardo alla carriera ciclistica dell’ex compagno di banco così si esprime “… ha ottenuto meno di ciò che il suo talento annunciava…, gli piaceva la bella vita” è la sua icastica definizione riferita al comunque - e sempre - amico Bepo.

La carriera ciclistica di Giuseppe Beghetto inizia nella storica S.C. Padovani, grande scuola di ciclismo di Padova, società presieduta dall’industriale Giacomo Galtarossa e con l’intelligente contributo dell’esperto e capace Severino Rigoni, titolato pistard e seigiornista per quasi vent’anni.  “Recitava” i suoi insegnamenti ai numerosi allievi – fra i quali anche lo straordinario campione, il pistard, specialista dell’inseguimento, iridato e olimpionico, Leandro Faggin (Padova 1933-1970), scomparso prematuramente e il polivalente pistard e stradista, poi commentatore di successo, il popolare patavino Silvio Martinello con i suoi pregevoli successi su strada e in pista con ori olimpici, maglie iridate e affermazioni nei caroselli delle Sei Giorni.

E’ sulla pista in cemento dalla particolare forma con lunghe curve raccordate da relativamente brevi rettilinei del velodromo Monti, accanto allo stadio Appiani, in zona di Prato della Valle, Beghetto, con Sergio Bianchetto, altro padovano del rione Torre e coetaneo (1939), quasi una musicale filastrocca il pronunciare i loro cognomi, affinano le lori doti naturali alla sempre formativa alta scuola della pista. E i risultati si sarebbero visti con molteplici successi nelle categorie giovanili. Il tandem aveva alla “guida” il padovano di città Sergio Bianchetto, ciarliero, estroverso mentre sul sellino posteriore il “motore” era Giuseppe Beghetto, padovano di campagna, più riservato e poco o punto ciarliero. Un’integrazione perfetta con una “chimica” ciclistica che li faceva agire all’unisono, in simultanea, fulmineamente, nella spettacolare specialità esaltando così le loro doti di sprinter di classe innata, pura.

Giuseppe Beghetto passa professionista nel 1962 correndo per la Termozeta di Parabiago (Milano) dell’appassionato Piero Belloni fino al 1966, passa poi alla Ignis di patron Giovanni Borghi nel 1967, nella veneta Vittadello nel 1968 e quindi, nel biennio 1969-1970, veste la maglia della toscana Ferretti diretta da Alfredo Martini dove corse anche su strada e conquistò due tappe, in volata ovviamente, al Giro di Sardegna. Il grande C.T. toscano soleva dire che Beghetto, con maggior impegno e “cattiveria” agonistica, avrebbe rivaleggiato con successo anche su strada con il miglior Patrick Sercu, già suo rivale nei tondini. Nel biennio 1971-1972 corre per la Zonca di Voghera diretta da Ettore Milano e conquista una tappa alla Tirreno-Adriatico del 1971. Conclude la carriera professionistica nella Supermercato Calzature da Ugo di Pordenone nel 1973. E’ stato la pista, la velocità soprattutto, il suo terreno d’elezione e dove ha conquistato tre maglie iridate nella velocità professionisti: San Sebastian nel 1965, Francoforte 1966 e Roma 1968 più l’argento di Amsterdam 1967, con Sercu che riesce a batterlo in quell’anno dopo essergli finito alle spalle prima nel 1965 e poi nel 1968.

E sempre nella velocità, fra i dilettanti, è stato due volte argento ai mondiali nel 1961 e 1962, sempre battuto da Sergio Bianchetto, amico, conterraneo, coetaneo e rivale al medesimo tempo.

E’ da ricordare anche il suo periodo, quale cicloamatore, nella primissima Zalf-Fior dei fratelli Giancarlo ed Egidio Fior della vicina Castelfranco Veneto e dei fratelli Lucchetta, titolari della Zalf-Euromobil e il legame con tale realtà del ciclismo, diventata poi storica, è sempre vivo e reciproco.

Il campione ritorna a essere semplicemente lo schivo “Bepo” nella sua Tombolo e si dedica con assiduo impegno all’agricoltura e all’allevamento seguendo il ciclismo da appassionato ma, per i margini di tempi strettissimi lasciatigli dall’attività professionale, senza frequentare più le corse. Al contrario di Sergio Bianchetto, che diventa apprezzato tecnico federale e C.T. della velocità.

Lo sport ritorna in prima piano con il figlio Massimo Beghetto, classe 1968, calciatore passato dalle giovanili del Montebelluna al Venezia, al Bologna, al Chievo e quindi, nel 1990, al Perugia diventando una bandiera dei Grifoni perugini e al Vicenza dove trova, quale allenatore, Francesco Guidolin, grande appassionato e praticante di ciclismo, conterraneo di Castelfranco Veneto. A fine carriera ha militato anche nella squadra maltese dello Sliema Wanderers e in quella scozzese del Dundee. Inizia poi la carriera d’allenatore vicino a casa, nella Virtus Bassano e la prosegue in vari club veneti per approdare poi alla Primavera del Cittadella, squadra che vede spesso allo stadio Tombolato anche suo papà con gli amici dello staff Zalf-Fior e di Pier Luigi Basso, direttore di corsa professionisti, coordinatore dei tifosi granata e anima di molte iniziative sportive di Cittadella.

Il gene calcistico dei Beghetto continua con il figlio di Massimo, Andrea, nato a Perugia nel 1994, durante il periodo perugino della famiglia di Massimo Beghetto. La sua carriera inizia, dove cominciò pure il padre, nel Montebelluna. Passa quindi nel Padova, nel Bellaria Igea Marina, nell’Este e raggiunge nel 2015 la Spal di Ferrara impegnata nella sua scalata alla serie A. Passa ai Grifoni – quelli del Genoa però - nel 2017 dove esordisce in serie A. Finito il  campionato si trasferisce al Frosinone, disputando poi la serie A e mettendo in evidenza le sue doti di crossatore mancino dalla fascia unite al dribbling. A completare il quadro calcistico dei Beghetto c’è anche Luigi 1973, nipote di Giuseppe e cugino di Massimo e Andrea, poderoso attaccante, centravanti boa, in varie squadre fra A e B negli anni dal 1992 al 2009.

Da qualche anno Bepo Beghetto, andato finalmente in pensione, compie lunghe passeggiate in bici, solitarie, nelle sue zone pedalando un mezzo di sua costruzione, che unisce e fonde elementi di bici da strada, da viaggio, a quelli di una city bike con richiami pure alla mountain bike, pedalata con fisico e gambe ancora assai vigorose.

Pedala, guarda, saluta gli amici, scambia due battute e continua il suo placido e solitario girovagare, in piena distensione, senza rimpianti o reducismi vari, da non presenzialista convinto e inveterato, nonostante le medaglie e le maglie che ne hanno impreziosita la straordinaria carriera.

Frequenta sovente la manifestazione annuale di ex, a Campagnola Emilia, la nota e affollata “Bici al Chiodo”, sempre con atteggiamento riservato, quasi nascosto, in linea con la sua natura e il suo carattere parco di parole ma ricco di fatti operosi e vittoriosi in tempi di grandi, grandissimi, specialisti della pista.

E questa è la bella vita che piace sempre a Giuseppe “Bepo” Beghetto, autentico e vero “tombolan”.

 

 

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
Tutto nasce da un'idea. Un'idea diventa un progetto. Un progetto diventa una bici. E ogni bici che costruiamo lascia un segno e ci insegna qualcosa di nuovo. In 120 anni...

Le scuole sono finite e l’estate per i più giovani entra nel vivo, quindi quale momento migliore dell’anno per regalare ai nostri ragazzi una nuova bici? Brera Cicli, brand del...

Il nuovo SRAM Technical Service Center (STS) di Varese è operativo e rende servizio clienti, assistenza e competenze tecniche sui prodotti del portfolio SRAM più accessibili che mai ai rivenditori...

L’avevamo apprezzata nella sua versione prototipale in un debutto speciale durante il Tour de Romandie, l’occasione giusta in cui questa Colnago TT2 sviluppata in collaborazione con UAE Team Emirates-XRG e...

Aerodinamica, da endurance e…da scalatore. Ebbene sì, le bici super leggere sono un prodotto iper attuale e a dimostrarlo ci pensa  la bellissima Look Cycle 785 Huex RS, una bici...

Pinarello lancia oggi quattro nuove ed eleganti colorazioni per la sua bici da strada di punta, la DOGMA F, pensate per emozionare. La Dogma F rappresenta da tempo l'apice dell'ingegneria prestazionale...

È un dettaglio che certamente non vi può sfuggire osservando il vasto catalogo di Salice Occhiali dedicato al ciclismo, le lenti RWX sono una presenza costante e spesso sono le...

Compex presenta Ayre Pro, i nuovi stivali a compressione dinamica graduata wireless pensati per atleti professionisti e amatori che cercano un recupero efficace e pratico. Diversamente da molti sistemi presenti...

Se la vostra filosofia prevede di credere nell’utilizzo di una sola bicicletta per ogni tipologia di percorso, da oggi in poi dovrete prendere in considerazione la nuova Bianchi Specialissima, una...

Il catalogo di Campa Bros, marchio nato nel 2004 e distribuito in Italia da Ciclo Promo Components, è davvero ben organizzato e presenta un’ampia gamma di accessori e componenti dedicati...

La Dolomiti Gravel non si svolgerà in forma ufficiale organizzata, ma il percorso potrà essere pedalato in autonomia richiedendo la traccia GPX. La partecipazione sarà comunque valida ai fini...

Poche storie, da molto la gamma Mille GT rappresenta un vero pilastro per ASSOS, un insieme di capi progettati senza dubbio per un utilizzo quotidiano, ma anche per stupire gli...

Nell’ultima stagione ci siamo abituati a vedere gli atleti del UAE Team Emirates-XRG correre e vincere solo in sella alla Y1Rs, ma ieri è stato proprio Del Toro a vincere...

La Fondazione Principessa Charlène di Monaco ha annunciato la nuova edizione di Together Crossing for the Pelagos, l’iniziativa sportiva e solidale che prenderà il largo il prossimo 19 giugno unendo...

Sono corsi via 1.091, 6 Km con 20.450 metri di dislivello  nell’edizione 2026 del Giro-E, l’evento dedicato interamente alle e-bike che si svolge sulle strade del Giro d’Italia, una manifestazione...

Nella bella stagione è davvero semplice allungare con le uscite oltre il tramonto o, come spesso accade, ritrovarsi a pedalare in notturne in cui una luce potente e affidabile diventa...

Serie sterzo innovative e cablaggi interni sono oggi un plus a cui nessuno vuole più rinunciare e non si parla solo di bici top di gamma, infatti, anche i classici...

Che cos’hanno in comune la neo-campionessa belga U19 Jana Gevers, la campionessa spagnola di ciclocross élite Lucia Gonzales, e Lusia Peserta, la più forte scalatrice indonesiana? Di sicuro la sella....

Da fuori è proprio quello che vedete, ovvero una luce LED per bici, molto luminosa e dotata di una larghissima autonomia. In realtà c’è molto di più in questa luce, ovvero...

Dopo aver divertito grandi e piccoli negli anni '70 con le divertenti bici cross caratterizzate da sospensioni XXL, l'iconico brand Saltafoss ritorna sulle strade cittadine e sui percorsi sterrati con...

BT SBL è lo smanicato tecnico super leggero (Breezy Touch) progettato da SIXS specificamente per il ciclismo (strada, gravel, MTB). È infatti il principale prodotto della linea LIGHT BT V2...

La nuova linea SIXS LIGHT BT V2 nasce per affrontare l’estate nel modo più naturale possibile, lasciando il corpo libero di respirare anche quando il caldo aumenta, la sudorazione diventa...

Castelli svela la sua nuova gamma Hot Weather, un insieme di capi progettati per eccellere quando le temperature salgono ed il sole martella. I plus? Massima ventilazione, rapidissimo allontanamento del...

Drali Milano è pronto per il Giro Next Gen, un viaggio di 1082 km dal 14 al 21 giugno. L’azienda milanese sarà al fianco del Team Drali Repsol per affrontare...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




È un dettaglio che certamente non vi può sfuggire osservando il vasto catalogo di Salice Occhiali dedicato al ciclismo, le...
Poche storie, da molto la gamma Mille GT rappresenta un vero pilastro per ASSOS, un insieme di capi progettati senza...
di Giorgio Perugini
TAAC, il marchio del Gruppo Mandelli specializzato in abbigliamento e accessori per la bici, si conferma un brand concreto e...
di Giorgio Perugini
Se nel gravel una maglia e bib aero non sono più abbastanza per voi, la soluzione giusta si chiama Unlimited...
di Giorgio Perugini
Ci siamo, entriamo nella settimana che porta all’Unbound, un evento che con The Traka rappresenta una sorta di mondiale per...
La nuova Dimension R2 CPC è la versione dotata di tecnologia Connect Power Control della più classica Dimension R2, una...
di Giorgio Perugini
Detta così potrebbe sembrare una favola ma questo è quello che realmente accade, anche se l’ultimo passaggio, ovvero quello della...
di Giorgio Perugini
Prendete la Corretto Jersey, abbinatela ad un pantaloncino Espresso 2 ed il gioco è fatto: ecco a voi il Saturday Morning...
di Giorgio Perugini
L’occhiale 030 è una delle novità Salice per il 2026 ed è un prodotto moderno e versatile dotato di una...
di Giorgio Perugini
830 grammi di pura originalità, cosi si presenta Anima, la bici gravel prodotta da Guerciotti per chi vive di alte...
di Giorgio Perugini
Non sono certo una novità assoluta, ma una cosa dovremmo subito metterla in chiaro: le 303 XPLR S sono ruote...
di Giorgio Perugini
Alzi la mano chi non ha ancora compreso quanto sia importante avere con sé un gilet nelle varie uscite! A...
di Giorgio Perugini
Oggi più che mai il mercato del ciclismo è saturo di bici dalle altissime prestazioni, prodotti esclusivi sia per l’alto...
di Giorgio Perugini
Il casco Cytal è una delle ultime novità POC ed è stato largamente apprezzato dai professionisti che lo hanno utilizzato...
di Giorgio Perugini
Le premesse sono state tutte rispettate, la nuova giacca ALPHA 150 di Castelli ha una resa eccellente nei confronti del...
di Giorgio Perugini
Il casco Nirvana è stato l’ultimo prodotto presentato da KASK, un elemento che il team Ineos Grenadiers ha sfruttato a...
di Giorgio Perugini
Siamo alla quarta generazione per la celebre sella SLR di Selle Italia,  una dinastia di selle che attraversa indomita diverse...
di Giorgio Perugini
Spesso siamo portati a pensare che il pedale sia un oggetto definito che non può cambiare, insomma, un elemento della...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy