I PIU' LETTI
L'ORA DEL PASTO. «BARTALI 1936», DAL PARADISO ALL'INFERNO E ANCORA AL PARADISO
di Marco Pastonesi | 11/06/2026 | 08:15

Aveva ventuno anni, ma ne dimostrava dieci di più, i trentenni di oggi sembrano più giovani di lui a quel tempo. Aveva già il naso da pugile, il sorriso largo, i capelli ribelli. Era un corridore, e che corridore, uno scalatore, coraggioso, svelto, resistente. Se nel 1935 aveva conquistato quattordici corse, era nata una stella, sgomitando fra Binda e Guerra, in quel 1936 divenne, per tutti, Gino Bartali, ed era diventato una cometa.

Maurizio Bresci, Carlo Fontanelli e Marco Pasquini sono gli autori di “Bartali 1936 - a novant’anni dal Giro” (Geo edizioni, 128 pagine, 15 euro, con il sostegno del Museo del ciclismo Gino Bartali): un anno vissuto vittoriosamente, pericolosamente, tragicamente, un anno tra una nascita (quella di Gino, campione) e una morte (quella di Giulio, il fratello minore di Gino). Testi (anche di Giancarlo Brocci e Carlo Delfino), collaborazioni (anche di Learco Guerra junior, Giuliano Passignani, Luca Carraro e Franco Rovati), le prime pagine della “Gazzetta dello Sport” (una per ogni tappa del Giro d’Italia), fotografie, copertine, trafiletti, statistiche, documenti, pagine di diario, ritratti di altri protagonisti toscani. Una ricerca affettuosa e accurata.

Perché proprio il 1936? Perché Bartali s’illuminò come corridore e rischiò di eclissarsi come uomo; perché accadde novant’anni fa, e le ricorrenze aiutano a ricordare e ritrovare; perché di Bartali non si può proprio fare a meno soprattutto quando il ciclismo diventa uno sport di soli ordini e classifiche, prestazioni e risultati; perché è un padre costituente della repubblica della bicicletta, da ragazzo che sognava, da corridore che decollava, da direttore sportivo che reclutava e insegnava, da giornalista che spiegava, da testimone che raccontava, e – lo si sarebbe saputo solo dopo la morte – da postino di pace. E perché, ormai narrato e interpretato, va adesso analizzato, scansionato, radiografato a puntate. Bartali è una serie di infinite stagioni ed episodi.

Bartali s’ingigantisce il 27 maggio 1936, nella nona tappa del Giro d’Italia, la Campobasso-L’Aquila di 204,5 km, e gli Appennini hanno spesso sconvolto e rivelato più delle Alpi. “Il campione d’Italia – scriveva Emilio Colombo, direttore della “Gazzetta dello Sport” in una prima pagina del 28 maggio interamente dedicata alla corsa rosa – ha vinto sbaragliando”. La retorica appartiene a quegli anni, a quei tempi: “Si levi l’inno al campione dei campioni”. Colombo scrive Bàrtali, con l’accento sulla prima a, per chi ancora non lo avesse mai conosciuto, per chi ancora non ne avesse mai letto: “Gino Bàrtali tormentava i competenti. Il ciclismo italiano è stato così ricco di atleti di classe, permettetemi di dire: immenso, che al nuovo asso riesce terribilmente difficile di affermarsi definitivamente”. E più avanti: “A me Bàrtali, il quale è meno stilista di Binda ed è meno plastico del povero Bottecchia, ma è uno scalatore impressionante, aveva prodotto una enorme impressione lungo le rampe impossibili del Macerone”. E questo è, come sottolineano gli autori, il paradiso.

Invece nell’inferno si precipita il 14 giugno, una settimana dopo la conclusione della prima delle tre vittorie di Gino al Giro. Campionato toscano dei giovani fascisti, da Pistoia a Firenze, 120 km. “Nei pressi di Bagni a Ripoli, quasi al termine della discesa, avveniva un tragico incidente – scrive “La Gazzetta dello Sport” -. Un’automobile che proveniva in senso inverso investiva Bàrtali”, Giulio, s’intende, “Il Bàrtali veniva subito soccorso dalle automobili al seguito”, “Il disgraziato Giulio Bàrtali, trasportato all’ospedale di Santa Maria Nuova, venne subito soccorso dal medico di servizio che ha rilasciato il seguente referto: ‘Giulio Bàrtali, di anni 20, residente a Ponte Ema, ha riportato ferite multiple alla testa, alla fronte, alla regione deltoidea sinistra, fratture alla clavicola sinistra, escoriazioni in varie parti del corpo, colpito da choc traumatico. Prognosi riservata”. Poche ore dopo Gino è in ospedale. Giulio ha bisogno di trasfusioni di sangue. Gino dona il suo. Giulio lotta, trentasei ore di agonia. Un’emorragia interna durante l’operazione gli è fatale. A convincere Gino Bartali a tornare in sella, dopo un mese di sconforto e rifiuto, è Guerra. Proprio Guerra con cui Bartali torna alla vittoria nel Giro della provincia di Milano, una cronocoppie antenata del Baracchi. E sarà ancora paradiso con la vittoria nel Giro di Lombardia.

Così mi permetto di precisare il sottotitolo del libro: non dal paradiso all’inferno, ma dal paradiso all’inferno e ancora in paradiso. Molto più faticoso della Parigi-Brest-Parigi, molto più duro della Liegi-Bastogne-Liegi.

-

In occasione dei 90 anni della prima delle tre vittorie di Gino Bartali al Giro d’Italia, l’Associazione amici del Museo del ciclismo Gino Bartali, con la collaborazione della Nova Unione Velocipedistica Italiana, organizza due giorni di eventi a Ponte a Ema (Firenze). Sarà ricordato anche Giulio Bartali, il fratello di Gino. Sabato 13 e domenica 14 giugno in programma cortei e visite, pranzi e cene, attività per ragazzi, pedalate d’epoca, spettacoli teatrali. In particolare, sabato 13 pomeriggio il convegno “Bartali nel 1936” con Carlo Delfino (“Gli esordi di Bartali”), Giancarlo del Balio (“Bartali tra ’35 e ‘36”), Marco Pasquini (“Giulio Bartali”) e Giovanni Nencini (“L’evoluzione della bicicletta dal giroruota ai primi cambi”).

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
Che cos’hanno in comune la neo-campionessa belga U19 Jana Gevers, la campionessa spagnola di ciclocross élite Lucia Gonzales, e Lusia Peserta, la più forte scalatrice indonesiana? Di sicuro la sella....

Da fuori è proprio quello che vedete, ovvero una luce LED per bici, molto luminosa e dotata di una larghissima autonomia. In realtà c’è molto di più in questa luce, ovvero...

Dopo aver divertito grandi e piccoli negli anni '70 con le divertenti bici cross caratterizzate da sospensioni XXL, l'iconico brand Saltafoss ritorna sulle strade cittadine e sui percorsi sterrati con...

BT SBL è lo smanicato tecnico super leggero (Breezy Touch) progettato da SIXS specificamente per il ciclismo (strada, gravel, MTB). È infatti il principale prodotto della linea LIGHT BT V2...

La nuova linea SIXS LIGHT BT V2 nasce per affrontare l’estate nel modo più naturale possibile, lasciando il corpo libero di respirare anche quando il caldo aumenta, la sudorazione diventa...

Castelli svela la sua nuova gamma Hot Weather, un insieme di capi progettati per eccellere quando le temperature salgono ed il sole martella. I plus? Massima ventilazione, rapidissimo allontanamento del...

Drali Milano è pronto per il Giro Next Gen, un viaggio di 1082 km dal 14 al 21 giugno. L’azienda milanese sarà al fianco del Team Drali Repsol per affrontare...

Ci siamo, domenica 14 giugno i professionisti dei Doctorbike Academy proporranno un corso di guida per l’off-road per ogni livello di preparazione. Che tu sia alle prime armi o un...

Sembra ieri, ma sono già passati 25 anni da quando BOA® si è affacciata nel mondo dello sport, una storia intensa fatta di continue innovazioni che hanno migliorato molti aspetti,...

Il nuovo fanalino Magicshine combina il sistema Duo Optics con anabbagliante a cut-off per città e gruppo e un potente abbagliante da 1300 lumen per massima visibilità ad alta velocità....

Lo storico e difficile rapporto tra bici e specchietto retrovisore trova un punto di svolta oggi grazie a R21 di Rizoma, un retrovisore minimale, aerodinamico e dotato di ottica Zeiss®,...

E con questa fanno cinque, cinque stagioni insieme. Dal 2022, infatti, Santini Cycling firma le jersey ufficiali delle classifiche del Tour de France: la Maglia Gialla, la maglia verde, la...

Torq Stick Pro Digital è la proposta di Topeak, marchio distribuito in Italia da Ciclo Promo Component, per potenziare ogni piccola officina domestica. Il kit include anche una comodissima chiave...

Prologo sale per il terzo anno consecutivo sul gradino più alto del Giro d’Italia, questa volta per merito di Jonas Vingegaard. Lo scalatore danese del Team Visma | Lease a...

Garmin (NYSE: GRMN) festeggia il Global Running Day & il Global Cycling Day condividendo i report relativi ai dati running e cycling. Che si tratti di sentieri, strade, pendii montani...

TAAC, il marchio del Gruppo Mandelli specializzato in abbigliamento e accessori per la bici, si conferma un brand concreto e preparato in grado di mettere a punto una collezione estiva...

ASSOS e Db celebrano la loro prima collaborazione con un sistema esclusivo di tre elementi, ovvero la Roamer Pro Split Duffel 50L, il Torq Trunk e la Crown Case, un...

La Unbound Gravel rappresenta per molti la gara gravel per antonomasia ed anche un benchmark per le aziende, sempre pronte ad innovare per dare ai propri atleti importanti marginalità per...

La tendenza è questa ed innegabile che tutti i principali protagonisti del WorldTour pedalino oggi con scarpe dotate di lacci. Ad essere svelate nelle ultime ore sono state le Trek...

Ursus rafforza la propria presenza nel mondo della MTB con una nuova partnership internazionale. Per la stagione 2026, l’azienda di Rosà (Vicenza) fornirà le ruote al Team KMC, una...

È ufficialmente in vendita NALINI AEROBAG BIBSHORT, il primo pantaloncino a integrare un sistema airbag sviluppato specificamente per il ciclismo, Il rivoluzionario prodotto nasce dall’incontro tra innovazione tecnologica, ricerca sui...

Partiamo dal primo punto fermo, ovvero dalla “Equation of Speed”, il modello messo a punto da Specialized in cui troviamo tutto quello che serve come coefficiente aerodinamico, peso, caratteristiche del...

Partiamo da un verdetto che sembra inappellabile: sfruttando una pari costruzione, pneumatici da 32 mm offrono un guadagno nel rotolamento del 5% rispetto ai modelli da 30 mm, migliorando inoltre...

L’ottima storia di Northwave nel mondo del ciclismo off-road continua con una vera regina, ovvero la nuova Extreme X, la calzatura che l'azienda trevigiana ha pensato per il ciclismo moderno che...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




TAAC, il marchio del Gruppo Mandelli specializzato in abbigliamento e accessori per la bici, si conferma un brand concreto e...
di Giorgio Perugini
Se nel gravel una maglia e bib aero non sono più abbastanza per voi, la soluzione giusta si chiama Unlimited...
di Giorgio Perugini
Ci siamo, entriamo nella settimana che porta all’Unbound, un evento che con The Traka rappresenta una sorta di mondiale per...
La nuova Dimension R2 CPC è la versione dotata di tecnologia Connect Power Control della più classica Dimension R2, una...
di Giorgio Perugini
Detta così potrebbe sembrare una favola ma questo è quello che realmente accade, anche se l’ultimo passaggio, ovvero quello della...
di Giorgio Perugini
Prendete la Corretto Jersey, abbinatela ad un pantaloncino Espresso 2 ed il gioco è fatto: ecco a voi il Saturday Morning...
di Giorgio Perugini
L’occhiale 030 è una delle novità Salice per il 2026 ed è un prodotto moderno e versatile dotato di una...
di Giorgio Perugini
830 grammi di pura originalità, cosi si presenta Anima, la bici gravel prodotta da Guerciotti per chi vive di alte...
di Giorgio Perugini
Non sono certo una novità assoluta, ma una cosa dovremmo subito metterla in chiaro: le 303 XPLR S sono ruote...
di Giorgio Perugini
Alzi la mano chi non ha ancora compreso quanto sia importante avere con sé un gilet nelle varie uscite! A...
di Giorgio Perugini
Oggi più che mai il mercato del ciclismo è saturo di bici dalle altissime prestazioni, prodotti esclusivi sia per l’alto...
di Giorgio Perugini
Il casco Cytal è una delle ultime novità POC ed è stato largamente apprezzato dai professionisti che lo hanno utilizzato...
di Giorgio Perugini
Le premesse sono state tutte rispettate, la nuova giacca ALPHA 150 di Castelli ha una resa eccellente nei confronti del...
di Giorgio Perugini
Il casco Nirvana è stato l’ultimo prodotto presentato da KASK, un elemento che il team Ineos Grenadiers ha sfruttato a...
di Giorgio Perugini
Siamo alla quarta generazione per la celebre sella SLR di Selle Italia,  una dinastia di selle che attraversa indomita diverse...
di Giorgio Perugini
Spesso siamo portati a pensare che il pedale sia un oggetto definito che non può cambiare, insomma, un elemento della...
di Giorgio Perugini
Umido o asciutto? Eccoli qui, i due estremi che vi fanno tremare quando pianificate la vostra uscita quotidiana e non...
di Giorgio Perugini
Pare che l’idea di partenza sia proprio questa, ovvero quella di interpretare un nuovo concetto di occhiale sportivo in cui...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy