Non c’è tanto da girarci intorno, il team Uae Adq è al Giro donne per la maglia rosa, tutte per Elisa Longo Borghini che per vuole difendere la sua corona. Di classifica generale non si parla apertamente, un po’ per scaramanzia e un po’ perché sembra quasi inutile quando si ha a che fare con una campionessa pronta ad attaccarsi alla schiena il numero uno, ma le sue compagne conoscono benissimo il loro obiettivo.
Ad affiancare la campionessa italiana ci sarà una rosa di atlete per tutti i terreni e che saranno fondamentali per controllare la corsa e renderla più aggressiva. Silvia Persico ed Eleonora Camilla Gasparrini sono ormai una garanzia, spesso fondamentali nella tattica della Uae Adq sono in grado di ritagliarsi anche uno spazio personale. L’anno scorso al Giro hanno costruito per pezzo la vittoria di Elisa così come Alena Amialiusik che ormai ha perso il conto dei grandi giri a cui ha preso parte. Erica Magnaldi avrà un ruolo chiave in salita e soprattutto sul Sestriere e il Colle delle Finestre, le salite del cuore e che conosce praticamente a memoria. Mavi Garcia è la new entry del team, donna di esperienza e atleta fenomenale capace di vincere e di far vincere come è successo alla Vuelta con Paula Blasi. La spagnola, già sul podio del Giro nel 2022, ama il nostro paese e quando la corsa si fa dura non si tira mai indietro. E poi Lara Gillespie, all’esordio nella corsa rosa, ma con alle spalle un podio di tappe al tour, forte in volata e chissà, magari insieme alla Gasparrini potremmo vederla sprintare nella prima tappa.
L’avvicinamento di Elisa Longo Borghini al Giro è stato tutt’altro che semplice. Come ci aveva raccontato in esclusiva qualche settimana fa, la campionessa italiana aveva dovuto vedersela con un aprile difficile che l’aveva costretta ad allontanarsi dalle gare per poi riprendere in mano la bici solo a fine mese. Poi i 20 giorni di allenamento al Teide con la squadra, un modo per recuperare il tempo perduto e farsi trovare pronta. «E’ stata una primavera per me molto complicata, ma finalmente mi sento molto bene. Il mio aprile non è stato sereno, soprattutto per la testa, ma fortunatamente ho avuto accanto a me persone speciali. Poi sono salita al Teide per 20 giorni e lavorare con le mie compagne è stato estremamente di aiuto, non so se ho ritrovato me stessa, ma sicuramente ne ho persa un po’ visto che ho fatto tanta fatica e magari qualche grammo l’ho lasciato per strada.» racconta Elisa che intanto scherza come di suo solito dandoci la conferma che è veramente quella di sempre. Le sue compagne si squadra avranno il delicato compito di starle accanto in ogni momento di corsa, metterla nelle migliori condizioni per dare il massimo e anche a gestire la pressione. «Il Giro è la mia corsa preferita, ma è molto dura. Io sono pronta a dare il mio meglio per la squadra, siamo tutte motivate, ma soprattutto non dobbiamo metterci troppa pressione . Siamo qui per fare il nostro lavoro, ma non dobbiamo metterci troppa pressione, ma soprattutto non dobbiamo farla ricadere sulle spalle di Elisa che è una campionessa straordinaria» ha aggiunto poi Mavi Garcia confermando la compattezza di una squadra che si è distinta per lo stretto rapporto di amicizia e fiducia tra le sue atlete.
Manca un giorno al via e tutte le ragazze del Team Uae Adq non vedono l’ora di correre il giro. Negli ultimi tre giorni Eleonora, Erica ed Elisa pedaleranno su quelle che sono le strade di casa e proprio in Piemonte si deciderà la corsa rosa. «Correre il Giro è sempre qualcosa di speciale, ma in particolare quest’anno che arriva in luoghi del mio cuore. Da quando ho iniziato a fare ciclismo penso di aver passato almeno un mese o due all’anno sul Sestriere che è diventata un po’ la mia seconda casa. In tutte quelle ore di duro allenamento ho sognato tante volte che potesse essere un arrivo di tappa proprio lì e finalmente sta succedendo, non vedo l’ora» racconta Erica Magnaldi svelando la sua emozione ed invitando tutti i suoi concittadini a scendere in strada per supportarle. Elisa Longo Borghini dà due appuntamenti importanti: a 3 km dalla vetta del Sestriere con il suo gruppo di tifosi con dolcetti, pane e lame e l’ultimo giorno di gara per festeggiare il passaggio da Osasco, il paese di Jacopo Mosca.In entrambi casi divertimento e compagnia assicurati.