I PIU' LETTI
LE STORIE DEL FIGIO. GARBELLI, CICLISMO A TUTTO TONDO
di Giuseppe Figini | 28/08/2020 | 07:30

E’ un lombardo della Bassa, la fascia a sud di Milano, piattissima pianura, nato a Casalpusterlengo, grosso centro in provincia di Milano, di recente protagonista nelle cronache con i primi casi di coronavirus, all’epoca della nascita del protagonista di questo ricordo di un più che mai attivo e proteiforme attore, in vari ruoli, del ciclismo e delle biciclette da sessant’anni, più o meno e quindi, nel 1992, passato alla nuova provincia di Lodi. E’ una zona di feconda produzione agricola, favorita dall’abbondanza d’acqua con adeguati impianti irrigui, allevamento e, in tempi più recenti, pure di diverse attività manifatturiere.

Parliamo di Domenico Garbelli, classe 1943, nativo appunto di Casalpusterlengo, il cui nome inizia ad apparire nelle cronache ciclistiche lombarde e poi nazionali fin dai primissimi anni 1960 quando, con la maglia del Pedale Casalese Sivam, attiva società locale soprattutto nel ciclocross, frequenta i prati nel periodo invernale senza disdegnare l’attività su strada dove però non eccelle, per sua stessa ammissione. E’ poi compagno di squadra di Enrico Sfolcini, Luigi Torresani e altri, presenze costanti nell’attività fra i prati di quel tempo, tutti con il marchio della “Bassa” lodigiana. Erano gli anni dove fra i prati nazionali dominava, da monarca assoluto, il grande Renato Longo, cinque maglie iridate accompagnate da dodici tricolori mentre, in visione internazionale, duellava con l’eclettico tedesco Rolf Wolfshohl. E allora, sovente, il ciclocross era trasmesso in diretta il pomeriggio del sabato o della domenica dalla Rai TV.
I migliori risultati nel ciclocross per Garbelli sono due medaglie di bronzo ai campionati italiani negli anni 1965 e 1966. E non è comunque poco comunque visto pure il campo dei praticanti di livello elevato del ciclopratismo dell’epoca.

Poi, in verità, accertata, obiettiva, posta in rilievo e pienamente accettata dallo stesso protagonista, il palmarès di Domenico Garbelli corridore è in pratica muto, intonso, inversamente proporzionale al suo accanito interesse, accompagnato da passione, del ciclismo e del mondo della bicicletta, intesa anche mezzo meccanico.

Negli anni ’70 è pienamente impegnato come direttore sportivo con il milanese Luciano Menecola, altro “nome” di pieno rilievo e persona schiva e riservata, titolare di un noto negozio di biciclette a Cinisello Balsamo, grosso comune al confine nord di Milano, nelle formazioni, al vertice della categoria dilettanti, create da un grande appassionato e mecenate del ciclismo, quale il cavaliere del lavoro Vittorio Ghezzi. Imprenditore di spessore impegnato con la famiglia, la moglie, la signora Berenice e i figli, nel lavoro come presidente delle industrie siderurgiche brianzole Itla e Iclas, due sigle industriali che rievocano fra gli appassionati del tempo importanti ricordi di valore ciclistico. E’ stato per molti anni presidente della Banca di Credito Cooperativo di Carate Brianza, in pratica l’organizzatrice dello storico Giro della Brianza a tappe e pure presidente nazionale di ICCREA, ente che raggruppava tutte le banche cooperative italiane, una generosa figura di rilievo anche per il ciclismo scomparso nel 2016 alla bella età di 91 anni. Un caso di scuola, come si suole dire, sia nell’attività imprenditoriale del cooperativismo, sia nel ciclismo, per l’afflato che lo univa a Domenico Garbelli e ai “suoi” corridori. Proviamo a ricordarne alcuni che hanno gareggiato con le insegne di Itla e Iclas in un periodo di un ciclismo ancora abbastanza rusticano con squadre ben strutturate, con patron, dirigenti e tecnici appassionati, ultra-motivati che la domenica, e pure durante la settimana, incrociavano i pedali con determinato furore agonistico e corollario vario di rivalità e rivendicazioni polemiche, anche roventi, mai andate però aldilà del reciproco rispetto.

L’elenco selezionato può riportare i nomi e le figure di Gian Battista Baronchelli con il fratello Gaetano e altri fratelli orobici come Pietro e Vittorio Algeri, poi Alessandro Paganessi, per continuare con Roberto Ceruti, Marino Fusar Poli, Serge Parsani, Gabriele Landoni, Gianfranco Foresti, Claudio Corti, Dino Porrini, Alberto Volpi, Valerio Piva, Fausto Stiz.  Angelo Tosi – lodigiano come Garbelli - e molti altri ancora ricordando lo sfortunato e compianto Walter Polini. Vari fra questi sono approdati al professionismo nella G.B.C. Itla nel 1977 con Domenico Garbelli e Dino Zandegù – una sorta di strana coppia con differenti caratteristiche caratteriali e modi di proporsi – in ammiraglia.

Un passo indietro, al 1973, quando G.B. Baronchelli, in maglia Iclas, vince il Giro d’Italia baby e il Tour de l’Avenir. Il fornitore delle bici era Ernesto Colnago con il quale era, in essere, da qualche tempo, un discorso per approdare al professionismo con i migliori elementi delle due formazioni.

L’esplosione di G.B. Baronchelli determina però un subitaneo cambio di programmi con G.B. che firma per lo squadrone bianconero della Scic di Parma, già equipaggiata con cicli Colnago e conseguente “stop” del relativo progetto.

Domenico Garbelli, con il beneplacito di Ghezzi e Inzaghi, ex corridore e socio fondatore di Itla e Iclas, prospetta la soluzione di costruire in proprio le biciclette da corsa per la squadra. Nasce così il marchio “Rossin” che propone il cognome di un ottimo telaista d’origine veronese ma brianzolo d’adozione che aveva lavorato con profitto anche per Colnago. Nasce così l’azienda, in una moderna struttura, a Cavenago, a fianco del tratto autostradale da Milano a Bergamo, all’uscita di Cavenago-Cambiago.

Un marchio che si guadagna presto notorietà internazionale, anche nel professionismo, e che vede Domenico Garbelli in posizione di rilievo nella conduzione aziendale.

Si deve a Domenico Garbelli, unitamente al suo amico Antonio Colombo, il titolare dei notissimi marchi – sovente innovativi - Columbus e quindi di Cinelli, legati da costante amicizia con reciproca stima anche e nonostante le differenze caratteriali che magari li caratterizzano e li differenziano, la proposta del “Rampichino”, il progenitore italico delle mountain bike, realizzato in Italia, nei primi anni 1980. Era il 1983 quando, in novembre, all’allora grande rassegna EICMA milanese, il Salone del Ciclo e Motociclo, fu esposto il prototipo del Rampichino realizzato dopo una visita di Antonio Colombo e Domenico Garbelli negli Stati Uniti. E’ stato pure tra i fautori del casco integrale, dei collegamenti radio con le ammiraglie e ha fatto montare per primo sulla bici di Paganessi, un antesignano dei più moderni ciclo computer. Ha pure studiato e sperimentato delle specificità tecniche peculiari delle bici da cronometro utilizzate anche dal quartetto azzurro della 100 km. vincitore dell’oro alle Olimpiadi di Los Angeles 1984. Ricorda anche la costante applicazione ai sistemi d’allenamento di squadra e la cura posta nell’alimentazione dell’atleta, mutuati dagli insegnamenti di Elio Rimedio alla Scuola Centrale dello Sport di Roma quando, era il 1965, giusto ieri…, conseguì il primo diploma di direttore tecnico regionale. Poi con Roma, precisa testuale Garbelli, la lunga e vivace “guerra”, sportiva ovviamente, per sollecitare alla F.C.I. regolamenti che seguissero i tempi.

In seguito Domenico Garbelli, dopo che il marchio Rossin fu ceduto, è stato un importante “trader”, diciamo grossista, nel mercato internazionale del ciclo con espansione in varie nazioni.

Dopo la metà degli anni 1990 rileva e gestisce, anche in prima persona, il negozio Gran Ciclismo di Milano, fondato da Antonio Colombo alla fine degli anni 1980 nel centro di Milano, iniziativa anticipatrice di molte altre, anche a livello internazionale, d’elegante e coordinata, anche architettonicamente, proposta di boutique ciclistica d’alto livello, abbellita anche con arredamenti e temi artistici.

Non trascura però di seguire il ciclismo, nelle differenti espressioni e specialità, agonistico grazie anche alle informazioni condivise con un suo più giovane collega direttore sportivo, pure lui carattere deciso, fermo, diretto, il bergamasco Olivano Locatelli. Anche Garbelli vive a Bergamo da vari anni.

Quando lascia Gran Ciclismo, non pensa, neppure lontanamente, alla pensione come potrebbe essere comprensibile e tanti agognano. Si mette costantemente in gioco nella conduzione sportiva di varie squadre “continental” o dilettanti di rilievo e qui avverte l’esigenza, anzi la necessità stringente per uno come lui, d’affinare le sue conoscenze e capacità informatiche, in special modo per l’uso dei “social”, Facebook e Instagram soprattutto, e dove da qualche tempo si propone con continuità presentando, sempre interessanti e piacevoli motivi legati al suo vissuto. E, con la diretta franchezza che gli è propria, ne spiega il motivo: “Non mi garbava di essere fatto su” (lombardismo), rafforzata poi da un esplicito “essere preso per il c…” da qualche mio amministrato su dati e situazioni d’allenamento. Così controllo direttamente. Arrivo dall’università del marciapiede io….”. E ricorda pure una sua costante massima, consolatoria per gli scarso criniti: “I purosangue non hanno capelli, gli asini sì”. Non c’è comunque volontà denigratoria verso gli animali che ragliano.

Ora è il terzo direttore sportivo della promettente continental Team Casillo-Petroli Firenze-Hopplà con Ennio Piscina team manager e in ammiraglia Gianni Faresin e Matteo Provini. “D’altronde sono giovane, devo imparare” commenta divertito.

E questo è Domenico Garbelli, prendere o lasciare.

 

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
Il nuovo fanalino Magicshine combina il sistema Duo Optics con anabbagliante a cut-off per città e gruppo e un potente abbagliante da 1300 lumen per massima visibilità ad alta velocità....

L’ultimo manicato BT V2 di SIXS è stato progettato per essere utilizzato sotto una maglia anche nei momenti più caldi e impegnativi dell’anno, situazioni in cui questo baselayer traspirante e...

Lo storico e difficile rapporto tra bici e specchietto retrovisore trova un punto di svolta oggi grazie a R21 di Rizoma, un retrovisore minimale, aerodinamico e dotato di ottica Zeiss®,...

E con questa fanno cinque, cinque stagioni insieme. Dal 2022, infatti, Santini Cycling firma le jersey ufficiali delle classifiche del Tour de France: la Maglia Gialla, la maglia verde, la...

Torq Stick Pro Digital è la proposta di Topeak, marchio distribuito in Italia da Ciclo Promo Component, per potenziare ogni piccola officina domestica. Il kit include anche una comodissima chiave...

Prologo sale per il terzo anno consecutivo sul gradino più alto del Giro d’Italia, questa volta per merito di Jonas Vingegaard. Lo scalatore danese del Team Visma | Lease a...

Garmin (NYSE: GRMN) festeggia il Global Running Day & il Global Cycling Day condividendo i report relativi ai dati running e cycling. Che si tratti di sentieri, strade, pendii montani...

TAAC, il marchio del Gruppo Mandelli specializzato in abbigliamento e accessori per la bici, si conferma un brand concreto e preparato in grado di mettere a punto una collezione estiva...

ASSOS e Db celebrano la loro prima collaborazione con un sistema esclusivo di tre elementi, ovvero la Roamer Pro Split Duffel 50L, il Torq Trunk e la Crown Case, un...

La Unbound Gravel rappresenta per molti la gara gravel per antonomasia ed anche un benchmark per le aziende, sempre pronte ad innovare per dare ai propri atleti importanti marginalità per...

La tendenza è questa ed innegabile che tutti i principali protagonisti del WorldTour pedalino oggi con scarpe dotate di lacci. Ad essere svelate nelle ultime ore sono state le Trek...

Ursus rafforza la propria presenza nel mondo della MTB con una nuova partnership internazionale. Per la stagione 2026, l’azienda di Rosà (Vicenza) fornirà le ruote al Team KMC, una...

È ufficialmente in vendita NALINI AEROBAG BIBSHORT, il primo pantaloncino a integrare un sistema airbag sviluppato specificamente per il ciclismo, Il rivoluzionario prodotto nasce dall’incontro tra innovazione tecnologica, ricerca sui...

Partiamo dal primo punto fermo, ovvero dalla “Equation of Speed”, il modello messo a punto da Specialized in cui troviamo tutto quello che serve come coefficiente aerodinamico, peso, caratteristiche del...

Partiamo da un verdetto che sembra inappellabile: sfruttando una pari costruzione, pneumatici da 32 mm offrono un guadagno nel rotolamento del 5% rispetto ai modelli da 30 mm, migliorando inoltre...

L’ottima storia di Northwave nel mondo del ciclismo off-road continua con una vera regina, ovvero la nuova Extreme X, la calzatura che l'azienda trevigiana ha pensato per il ciclismo moderno che...

Se nel gravel una maglia e bib aero non sono più abbastanza per voi, la soluzione giusta si chiama Unlimited Speedsuit, il body prodotto da Castelli sulle indicazioni di chi...

Il Giro d’Italia è arrivato a Milano e per Nuncas la quindicesima tappa ha significato un vero e proprio benvenuto a casa. L’azienda milanese, da anni specializzata nella cura dei...

Pardus, il marchio cinese di biciclette di alta gamma, ha ufficialmente debuttato in Europa. Distaccandosi dal tradizionale modello di esportazione, Pardus è l'unico marchio ciclistico cinese ad aver stabilito una...

Ci siamo, entriamo nella settimana che porta all’Unbound, un evento che con The Traka rappresenta una sorta di mondiale per il movimento gravel. A che tipo di corsa assisteremo? Semplice,...

Alla fine è sempre così, quando ne hai più bisogno, non la rovi ma, una situazione che difficilmente potrà verificarsi con Star+, la chiave multiuso tascabile di Eleven, sempre pronta...

Siamo nel 2026 e i raggi in carbonio quasi non fanno più notizia, o meglio, fanno notizia se definiti di prima o terza generazione. Ma in una ruota c’è davvero...

Colnago annuncia con orgoglio che la bicicletta Steelnovo è stata insignita del prestigioso Premio Compasso d’Oro ADI 2026, il massimo riconoscimento al valore e alla qualità del design italiano. La...

La nuova Dimension R2 CPC è la versione dotata di tecnologia Connect Power Control della più classica Dimension R2, una sella che oggi possiamo tranquillamente definire iconica per via del...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




TAAC, il marchio del Gruppo Mandelli specializzato in abbigliamento e accessori per la bici, si conferma un brand concreto e...
Se nel gravel una maglia e bib aero non sono più abbastanza per voi, la soluzione giusta si chiama Unlimited...
Ci siamo, entriamo nella settimana che porta all’Unbound, un evento che con The Traka rappresenta una sorta di mondiale per...
La nuova Dimension R2 CPC è la versione dotata di tecnologia Connect Power Control della più classica Dimension R2, una...
di Giorgio Perugini
Detta così potrebbe sembrare una favola ma questo è quello che realmente accade, anche se l’ultimo passaggio, ovvero quello della...
di Giorgio Perugini
Prendete la Corretto Jersey, abbinatela ad un pantaloncino Espresso 2 ed il gioco è fatto: ecco a voi il Saturday Morning...
di Giorgio Perugini
L’occhiale 030 è una delle novità Salice per il 2026 ed è un prodotto moderno e versatile dotato di una...
di Giorgio Perugini
830 grammi di pura originalità, cosi si presenta Anima, la bici gravel prodotta da Guerciotti per chi vive di alte...
di Giorgio Perugini
Non sono certo una novità assoluta, ma una cosa dovremmo subito metterla in chiaro: le 303 XPLR S sono ruote...
di Giorgio Perugini
Alzi la mano chi non ha ancora compreso quanto sia importante avere con sé un gilet nelle varie uscite! A...
di Giorgio Perugini
Oggi più che mai il mercato del ciclismo è saturo di bici dalle altissime prestazioni, prodotti esclusivi sia per l’alto...
di Giorgio Perugini
Il casco Cytal è una delle ultime novità POC ed è stato largamente apprezzato dai professionisti che lo hanno utilizzato...
di Giorgio Perugini
Le premesse sono state tutte rispettate, la nuova giacca ALPHA 150 di Castelli ha una resa eccellente nei confronti del...
di Giorgio Perugini
Il casco Nirvana è stato l’ultimo prodotto presentato da KASK, un elemento che il team Ineos Grenadiers ha sfruttato a...
di Giorgio Perugini
Siamo alla quarta generazione per la celebre sella SLR di Selle Italia,  una dinastia di selle che attraversa indomita diverse...
di Giorgio Perugini
Spesso siamo portati a pensare che il pedale sia un oggetto definito che non può cambiare, insomma, un elemento della...
di Giorgio Perugini
Umido o asciutto? Eccoli qui, i due estremi che vi fanno tremare quando pianificate la vostra uscita quotidiana e non...
di Giorgio Perugini
Pare che l’idea di partenza sia proprio questa, ovvero quella di interpretare un nuovo concetto di occhiale sportivo in cui...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy