Editoriale
BUONE NOTIZIE. Perché non si dica che siamo monotematici, perché non si dica che siamo prevenuti, perché non si pensi che siamo solo capaci di criticare e non di dire anche ciò che il governo mondiale della bicicletta è capace di fare: e bene. Sul passaporto biologico, sulla sua funzione e sulla sua importanza, ci siamo espressi più e più volte. Anche in questo numero, grazie al supporto e alla competenza del dottor Roberto Corsetti, abbiamo ribadito l’importanza di questo strumento, ideale per mettere sotto la lente di ingrandimento i «furbetti del quartierino». Bene, l’Unione Ciclistica Internazionale ha compiuto un passo fondamentale, verso la chiarezza e il rigore. È di qualche settimana fa la notizia delle linee guida del programma antidoping dell’Uci per la stagione 2011. Questo programma prevede un aumento considerevole del numero dei controlli per i corridori il cui profilo può lasciar presagire una condotta illecita. Saranno proprio questi atleti ad essere controllati in maniera specifica. Evviva!

NUOVE GABELLE. Anno nuovo, regole nuove. In verità c’è anche qualcosa di vecchio che accompagna sempre una notizia nuova: gli interessati ne sanno sempre poco più di nulla. Gli interessati, in questo caso, sono i costruttori di biciclette. Sotto l’albero di Natale, i costruttori hanno trovato una nuova “gabella”, una nuova tassa da pagare all’Uci. Dal 1° gennaio di quest’anno è in vigore una nuova procedura di omologazione di telai e forcelle di nuova concezione (quelle prodotte nel 2010 non hanno bisogno di questa certificazione). Il progetto in questione è stato presentato - quasi in clandestinità, con un efficace passaparola - il 1° settembre scorso a Eurobike. Un progetto illustrato in lingua inglese, davanti ai maggiori costruttori extraeuropei. Italiani presenti? Due. Nelle intenzioni dell’Uci, «la nuova procedura di omologazione permetterà di risolvere numerosi problemi riscontrati finora tanto dagli stessi costruttori quanto da squadre e corridori». Riporto testuale dalla nota dell’Uci:
- i costruttori potranno avere la garanzia di rientrare nella conformità del regolamento prima di iniziare a produrre i nuovi componenti, in paricolare per quanto riguarda l’utilizzo di nuovi materiali compositi;
- la collaborazione fra costruttori e Uci sarà facilitata da norme e da una stretta garanzia in tema di segretezza;
- sarà così evitata qualsiasi polemica dell'ultimo minuto relativa all’utilizzo di nuovi materiali;
- anche il lavoro della Commissione chiamata a valutare la regolarità dei prodotti sarà estremamente facilitato;
- i corridori e gli amatori avranno la garanzia di scegliere un prodotto conforme alle regole internazionali al momento dell’acquisto;
- la “licenza Uci” costituirà una sorta di plus valore per biciclette, telai e componentistica che rientrerà sotto l’egida delle regole Uci.

L’Uci prosegue la propria marcia verso il controllo totale del movimento e del suo business, e il mondo del ciclismo prosegue il proprio Grande Sonno. Aziende che hanno certificazioni europee e mondiali, che esportano in lungo e in largo i loro prodotti da anni, da quest’anno dovranno anche passare al vaglio dall’Uci per chiedere se i loro prodotti sono sicuri e affidabili (ciò che può essere buono per il mondo, potrebbe non esserlo per l’UCI). Mi direte: ma che sarà mai una certificazione in più? Vero, ma se io fossi un costruttore di biciclette o forcelle, tanto sereno non lo sarei affatto. È vero, come sempre tutto si può accomodare pagando l’ennesima gabella: con il rischio di essere però nuovamente gabbati.

POI DICE CHE... L’Equipe ha lanciato l’allarme: le corse ciclistiche francesi sono a rischio. Il motivo? L’aumento del rimborso orario dei gendarmi che da quest’anno passerà dai 2,40 euro a 12,33 euro per raggiungere i 20 euro nel 2014. Per gli organizzatori, si tratta di un colpo gravissimo, che fa lievitare i costi in maniera che per molti sarà insostenibile. Per ovviare al problema, il presidente della Federazione Francese di Ciclismo, David Lappartient, ha scritto una lettera al Ministro dell’Interno, illustrando le difficoltà a cui andranno incontro gli organizzatori in seguito al provvedimento preso dal governo transalpino. Questo per dire che cosa? L’Italia, ancora una volta, è avanti anni luce con le sue «scorte tecniche» istituite quasi dieci anni fa. Il ciclismo italiano è avanti, che ne prendano atto la Francia, l’Uci e Carlo Buzzi. Sì, il Consigliere Federale Buzzi, che in occasione del convegno “Sicurezza sui pedali”, svoltosi a Valenza (Al) lo scorso mese di dicembre, ha dichiarato lungimirante: «in futuro dovremo fare in modo che agli atleti sia consentito di gareggiare solo stando sulla loro destra». Gareggiare sulla propria destra: esilarante. E il traffico in senso contrario non dovrebbe più essere necessariamente bloccato? Per dirla con Totò, il Principe della risata: “poi dice che uno si butta a sinistra”...

Pier Augusto Stagi
Copyright © TBW
TBRADIO

00:00
00:00
Il brand mantovano Nalini conferma la sua portata internazionale con la nuova collezione estiva 2026 grazie a capi in cui design e tecnica si fondono in un perfetto equilibrio sartoriale. Protagonista assoluta della linea è la Tie Dye Jersey, una maglia leggerissima caratterizzata...


Alé, brand italiano di riferimento nell’abbigliamento tecnico per ciclismo e triathlon, annuncia la nuova partnership con Gregory Barnaby e Giorgia Priarone, coppia nella vita e fuoriclasse sulle linee di partenza dei più prestigiosi eventi internazionali di triathlon. A partire dalla...


Partiamo da un presupposto, il mercato è cambiato e la gravel oggi non è parente povera della bici da strada. A testimoniare quello che affermo basti pensare alle ultime novità del settore arrivate in questo 2026, un periodo che trova...


AIR ATLAS UAP si pone al vertice della collezione Limar e lo fa con autorevolezza, un design innovativo e soluzioni tecniche particolarmente avanzate. Tra queste spicca la nuova appendice UAP rimovibile, la soluzione che ottimizza i flussi di aria interni...


La collaborazione tra Vision e CeramicSpeed è la classica collaborazione che crea magia pura, una magia che oggi piomba dritta sulle Metron 45-60 RS CeramicSpeed Edition, l’edizione limitata ed esclusiva che rappresenta al 100% la massima espressione tecnologica della piattaforma...


Non si tratta di una semplice stima e nemmeno di una comune valutazione, infatti, Pressure Map MyOwn, la naturale evoluzione del sistema Prologo, rappresenta la concreta possibilità di analizzare in modo scientifico le pressioni sulla sella ottenendo una mole di...


Pirelli presenta P ZERO™ Race TLR SL-R, il pneumatico da strada più aerodinamico e veloce mai realizzato nella gamma road racing P ZERO™ Race. È stato progettato e sviluppato con un obiettivo preciso: la massima velocità reale su strada, integrando...


Polini Motori presenta oggi il nuovo E-P3+ EVO2, l’ultima evoluzione del sistema per e-bike E-P3+. Sia chiaro, trattasi di un aggiornamento in piena regola che dà ancora più corpo e consistenza al progetto proposto dall’azienda, una drive unit affidabile e...


Nalini presenta RAY, il kit maglia–pantalone–calza che non si limita a ridurre la resistenza aerodinamica: agisce attivamente sul corpo dell'atleta, migliorando la risposta fisiologica allo sforzo, accelerando il recupero muscolare e consentendo prestazioni più alte per più tempo. Non è...


La Berghem#molamia 2026 si prepara a tornare il 14 giugno 2026 sulle strade delle Prealpi Orobiche, ma per chi vuole partecipare il momento giusto per iscriversi è adesso. La quota agevolata è infatti disponibile solo fino al 31 marzo 2026,...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024