Editoriale

di Pier Augusto Stagi

È chiaro che non sarà facile per Daniele Bennati, penso lo sappia bene anche il neo CT azzurro, al quale auguro ogni bene, perché è persona perbene, ma è altrettanto importante dirlo subito, prima che qualcuno pensi di vivere un’altra realtà: non sarà facile vincere. Non sarà facile pretendere risultati in un momento storico come questo, molto delicato per il nostro movimento.
Che ci piaccia o no, i cosiddetti fenomeni non sono italiani. Non sono di casa nostra. Alla recente Volta Catalunya, dove abbiamo perso Sonny Colbrelli per problemi cardiaci - a proposito: Forza Sonny! Ora e sempre! - abbiamo ammirato l’ennesimo campioncino di casa UAE Emirates, quel Juan Ayuso che con la nostra Colpack ha corso, ma è un prodigio di soli 19 anni di passaporto spagnolo.
È così: disponiamo di poche frecce al nostro arco. E non lo dico per disfattismo, ma per realismo, oltre che per proteggere i nostri ragazzi, per togliere loro una responsabilità pazzesca, un peso che potrebbe davvero travolgerli e schiacciarli, visto che in alcune zone del pianeta ci sono giovanotti, come Ayuso appunto, che possono ambire al ‘’tutto e subito”.
Abbiamo un livello buono, questo è innegabile, ma ci manca il prodigio, l’uomo per tutte le stagioni e tutte le strade. Avevamo San Vincenzo Nibali e molti manco si sono resi conto di quanto valesse e cosa sia riuscito a fare in carriera. Adesso disponiamo di un prodigioso Filippo Ganna, vorremmo fargli fare di tutto e di più, anche se a me va benissimo che continui a essere quello che è: un fenomenale interprete delle prove contro il tempo e un micidiale collezionista di medaglie sui tondini di mezzo mondo.
Ma il momento, come vi dicevo, è quello che è: Sonny Colbrelli fermo ai box, Giacomo Nizzolo rallentato da una frattura al polso, Filippo Ganna frenato da bronchiti e influenze, così come Elia Viviani e Matteo Trentin. Non è il caso di fare i piagnucolosi, ma nemmeno di ostentare sicurezza e false aspettative: non possiamo farlo. Non possiamo permettercelo. Bisogna pazientare e sperare che i nostri ragazzi, da Covi a Tiberi per fare solo due nomi, crescano con calma. E la fretta non bisogna nemmeno metterla a Daniele Bennati, che deve avere il tempo necessario per capire e orientarsi: i ragazzi hanno bisogno di crescere. Lui con loro.
Parliamo di squadra azzurra sul modello del World Tour, definizione che non ho mai amato, che trovo profondamente sbagliata, perché la nostra nazionale non dispone di corridori: li deve chiedere. Se li deve far prestare, come sempre del resto. E qui sorge un altro problema: quello della gestione degli atleti con sponsor della nazionale, ma vincolati contrattualmente con i loro team di appartenenza che a loro volta hanno i loro sponsor. Ma questo è un altro discorso, che mi preme fare: seguitemi.

PROFESSIONISMO E PROFESSIONALITA’. Per i ragazzi c’è una storicità che li aiuta e, di conseguenza, li protegge. Per le ragazze, che lo status di professioniste non ce l’hanno ancora, ma di fatto lo sono oggi più che mai, i problemi ci sono eccome. E se dobbiamo capire Daniele Bennati, ancor di più dobbiamo aiutare nella sua opera Paolo Sangalli, il Ct azzurro delle donne.
Ricorro ad una provocazione: Dino Salvoldi ha lasciato la categoria femminile al momento giusto. Ora si occupa egregiamente - così mi dicono e mi assicurano - della categoria juniores maschile, ma da quest’anno non avrebbe potuto più seguire le ragazze come era abituato a fare. Parlo in particolare delle ragazze élite, che ormai corrono solo e soltanto per team di World Tour stranieri e con i quali - al pari dei ragazzi - ti devi confrontare e parametrare. Vuoi portare in quel tal ritiro Elisa Balsamo? Devi chiedere. Vuoi che Elisa arrivi al top della condizione per quella specifica gara? Devi fare i programmi con Luca Guercilena e Paolo Slongo, il preparatore di casa Trek Segafredo.
Questo per quanto riguarda le corse. E lo stesso discorso vale per quelle manifestazioni para-pubblicitarie che interessano alla nostra Federazione: tipo Technogym a Milano, il mese scorso. Non puoi pensare di disporre delle atlete a piacimento come se fossero di tua proprietà. Non puoi pensare di vestirle con loghi che nulla hanno a che fare con quella determinata ragazza, che ha un contratto firmato con un determinato team. Loro, le ragazze, molto educatamente e forse poco informate e a digiuno di certe dinamiche, si sono prestate, ma non sono mancate le prese di posizione da parte di team manager e procuratori.
La nostra Federciclismo, che pensa di gestire il team azzurro come se fosse una formazione di World Tour, dovrebbe saperlo, ma a quanto pare così non è. Per quanto riguarda Paolo Sangalli, invece, dobbiamo solo augurargli il più sincero buon lavoro. Non sarà né semplice né tantomeno scontato: sicuramente sarà stimolante. Una sfida nuova, per un ciclismo femminile che pedala velocissimo verso un nuovo mondo. Soprattutto verso un nuovo modo di intenderlo e di viverlo. Ormai ci siamo, il traguardo del professionismo per le nostre ragazze è dietro l’angolo, ma anche la nostra Federazione deve fare un salto di qualità: se non in direzione del professionismo, verso la professionalità.

Copyright © TBW
TBRADIO

00:00
00:00
Nel 2023, Julbo diventa partner per tre anni della squadra ciclistica professionistica Groupama-FDJ! Il marchio conferma così la sua volontà di essere presente nel mondo del ciclismo, equipaggiando i corridori di una delle migliori squadre del mondo. Il team, che...


Ciclo Promo Components Spa e la Green Project Bardiani-CSF Faizanè confermano la loro partnership anche per la stagione 2023. L’azienda veneta distribuisce in Italia marchi famosi di aziende leader nel settore ciclismo. Dall’ampio catalogo a disposizione il team ha...


La Speedmax non è solo una semplice bici da triathlon, è diventata leggenda a suon di record e vittorie ed è costantemente aggiornata e migliorata sotto ogni punto di vista dagli ingegneri Canyon. Con lei alcuni dei migliori atleti del...


Se avete il chiodo fisso per le esplorazioni e i viaggi in bici e cercate capi di un determinato valore che sappiano tirarvi fuori da ogni imprevisto, la nuova Men’s Explore Gore-Tex Jacket è proprio quello che cercate. Il segreto?...


Oggi grazie ad Alessandro, il meccanico di Joule, il negozio di Giussano dotato anche di un ottimo e-commerce, faremo chiarezza su come regolare la lunghezza della catena nelle trasmissioni ad 11 velocità, lo standard ancora più diffuso oggi.  ...


Assos ha siglato un accordo pluriennale per diventare partner e fornitore di abbigliamento tecnico da ciclismo per il Tudor Pro Cycling Team. La formazione di Fabian Cancellara, ex pro tanto caro alla casa svizzera, sarà un banco di prova per...


Non poteva esserci modo migliore per cominciare la stagione, infatti, è con grande entusiasmo che FSA riprende la prima vittoria tra i professionisti del nuovo gruppo K-FORCE WE12s, un successo arrivato nella 5a tappa del Tropicale Amissa Bongo 2023. ...


Sia chiaro, che l’universo femminile si appassioni sempre più alla bici non è solo una buona notizia, è una splendida notizia! Basta guardarsi in giro, le donne sui pedali sono sempre più numerose anche alle manifestazioni agonistiche, per non parlare...


Il Team Corratec, appena approdato tra le formazioni Professional, ha iniziato molto bene la stagione alla Vuelta a San Juan ed è proprio German Nicolas Tivani, velocista argentino, ad aver fatto ottime cose piazzandosi 5° nella seconda tappa e 7°...


Se è vero che nelle competizioni la differenza tra un vincitore e il primo dei perdenti può dipendere anche da pochi secondi, è vero anche che alcuni prodotti vengono attentamente studiati e ottimizzati per dare il massimo sotto ogni aspetto....


TBRADIO

-

00:00
00:00
VIDEO





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Mental Coach