Editoriale

CHI OFFRE DI PIÙ? Il capolavoro si sta compiendo, in tutto il suo fulgido splendore. Il nostro Titanic viaggia sereno con la sua orchestrina sonante e sognante contro il suo iceberg. Nel linguaggio iconografico ciclistico il Titanic è il nostro movimento, la montagna di ghiaccio è la riforma, con la categoria Continental che per molte formazioni Professional può rivelarsi un comodo quanto provvidenziale piano B da seguire, prima di andare però a sbattere.
Già dal prossimo anno qualche formazione under 23 in più, come la Colpack e la Beltrami Hopplà, farà il suo ingresso nella famiglia Continental, ma già adesso se ne intuiscono gli effetti e le conseguenze: aumento dei costi.
In linea di massima ci sono due modi di svolgere un’attività Continental, nient’altro che un team dilettantistico con la possibilità di disputare qualche corsa di livello con i professionisti. C’è chi continuerà a svolgere la propria attività di under 23, con qualche piccolissima puntata in corse pro. Già quest’anno, è bene dirlo, molte formazioni Continental, oltre a pagarsi spese di viaggio e alberghi, hanno dovuto anche contribuire con il versamento di qualche soldo agli organizzatori. Insomma, si paga per correre ad ogni latitudine, altro che storie! Altre formazioni, come la Polartec di Basso e Contador per intenderci, svolgeranno invece per davvero un’attività formativa internazionale che costerà non meno di un milione di euro a stagione. La stragrande maggioranza dei nostri team probabilmente sceglierà la strada del contenimento dei costi (attorno ai 600 mila euro), con un’attività che però sarà pochissimo internazionale, molto under 23, con un’unica vera conseguenza: l’aumento dei costi.
Se poi dal 2020 prenderà forma e vita la riforma pensata dall’Uci, le nostre quattro formazioni Professional con ogni probabilità sceglieranno anche loro la strada del riposizionamento verso il basso (Continental, appunto), e l’affollamento sarà completo e totale. I costi lieviteranno, gli organizzatori si troveranno ad avere troppe richieste, e la selezione non si farà più in base agli organici, al prestigio e alle vittorie ottenute, ma in base a chi offrirà di più. Bene, no? 

ACQUA ALLA GOLA. Mi sono sentito esattamente come in quei giorni in cui piove e c’è il sole. Un misto di gioia e magone. Estasi e tormento. Pace e rimpianto. Mi sono sentito esattamente così, la sera del 23 ottobre scorso, quando sono entrato nel velodromo olimpico di Londra - il Velopark -, per assistere alla serata inaugurale della Sei Giorni, nella quale è tornata a pedalare in gruppo la maglia Molteni, una delle maglie più importanti della storia del nostro sport.
Perché la gioia? Perché sono volato indietro nel tempo, quando pedalavo con poca forza e tanta passione al Palasport di San Siro, dove la Sei giorni era evento sportivo e mondano, ma anche culturale. Palasport gremito, più di quindicimila spettatori ogni sera: uno spettacolo. Perché magone? Perché non abbiamo più nulla di tutto questo, noi che abbiamo insegnato al mondo. Non sappiamo neanche più cosa sia una Sei Giorni. E vedere a Londra tantissimi ragazzi seguire con passione campioni che a noi direbbero poco più di nulla, mi lascia ancor più con l’amaro in bocca. Eravamo la centralità del mondo: i maestri, il movimento e la ruota. Eravamo tutto. Ora, forse, siamo i mozzi. Non quelli che compongono la ruota, e che danno stabilità e forza, ma quelli che vanno per mare: tanta fatica e acqua alla gola.

MAGIA MOLTENI. Mario Molteni si muove come un Harry Potter semplicemente un po’ più attempato. Ha gli occhi che luccicano, e il sorriso dolce di chi ha quasi pudore a manifestare tutta la sua gioia. Ha riportato il marchio Molteni in gruppo, alla Sei Giorni di Londra, vestendo i campioni del mondo Roger Kluge e Theo Reinhardt, oltre ai britannici Adam Blythe e Jon Dibben. In più Mario Molteni, che non sarà un maghetto, ma molto ci assomiglia, dal cilindro - che è poi il suo cuore - ha tirato fuori una Fondazione che avrà come compito quello di aiutare e assistere corridori indigenti. Dare una mano - non un vitalizio - a quei corridori che sono stati per mille e più ragioni sfortunati. L’idea è nobile e bellissima, e a tale riguardo invito gli amici Cristian Salvato e Gianni Bugno - presidente nazionale e mondiale delle rispettive associazioni di categoria - a mettersi in contatto con la famiglia Molteni. Sono una famiglia fantastica, riservata e dal cuore grande. È giusto che la grande famiglia del ciclismo li accolga come si conviene. La Fondazione Molteni è un valore aggiunto per tutti. È un discorso di maglie, di nonni e di padri, ma è soprattutto una storia di cuore. Per questo va considerata una magìa.

Pier Augusto Stagi

Copyright © TBW
TBRADIO

00:00
00:00
Lei è la punta di diamante della Nazionale italiana e oggi affronterà la prova in linea iridata in sella a una Colnago V5rs unica caratterizzata da una livrea che gioca sulle tonalità del blu, loghi argento e preziosi dettagli dorati....


Sono cinque le WILIER FILANTE SLR ID2 create per "WE RIDE PARIS" e sono già all’asta: si tratta di pezzi unici realizzati con la speciale livrea ideata dal Paris Saint-Germain. Cinque Wilier Filante SLR ID2 pronte a diventare vere fuoriserie...


Se le previsioni peggiorano, o rullate al caldo o pedalate ben attrezzati su strada. A questo servono le due nuove giacche antipioggia Assos, capi sviluppati in sinergia con il team WorldTour EF Pro Cycling. Cosa offrono? Garantiscono massima impermeabilità senza...


In casa Northwave arriva la Collezione Fall-Winter 26/27: le linee Extreme e Core sono pronte ad affrontare la stagione fredda, dalle prime piogge d'autunno fino alle temperature più rigide di gennaio: una gamma di abbigliamento sempre più completa e performante...


MVC Group, gruppo attivo nell'abbigliamento per il ciclismo e gli sport outdoor, annuncia l'acquisizione di Tailfin, leader globale nel segmento premium del bikepacking tecnico. Fondata a Bristol nel 2017 da Nick Broadbent - CEO, ingegnere meccanico e product designer -...


Dopo un debutto ufficiale avvenuto all'Italian Bike Festival, il nuovo comando senza fili firmato Polini Motor è pronto per migliorare l’esperienza in sella alla vostra e-bike, sia che si tratti di road che di gravel. Grazie alla connettività Bluetooth spariscono...


La nuova generazione di prodotti Castelli dotati della tecnologia rivoluzionaria Polartec® AirCore™ vede la luce oggi grazie al lancio ufficiale delle nuove giacche Perfetto 4, Perfetto Pro e Gabba Pro.  AirCore®, una rivoluzione cominciata 12 mesi fa È passato...


SIDI presenta Prima 2, la scarpa dedicata al ciclista moderno che offre semplicità d’uso, comfort e prestazioni sicure ad ogni avventura. La nuova scarpa, disponibile anche in versione Woman, è pensata per accompagnare la pedalata quotidiana con naturalezza ed efficienza....


Il nuovo occhiale 031 di Salice pesa solo 25 grammi, un valore decisamente positivo che Salice lega a un design minimale e pratico. Oltre alle lenti da sole in Cat 3 possiamo sceglierle in pacchetti ottici di primissimo livello con...


Questa collezione speciale GIRO - chiamata The Shadow Collection - trova piena ispirazione nella rassegna iridata del 1974 di Montreal e soprattutto nello speciale ritorno del 2026, esattamente sulle stesse strade. Proprio per questo speciale periodo dell’anno in cui le...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra