I PIU' LETTI
CICCONE, TUTTI I PALLINI DI GIULIO
di Giulia De Maio | 30/08/2023 | 08:20

Lo hanno paragonato alla Pim­pa perché tutto vestito di bianco a pois rossi ricordava il personaggio dei fumetti e dei cartoni animati disegnato da Al­tan. Una cagnolina bianca con grandi pallini rossi, lunghe orecchie e la lingua spesso a penzoloni. Giulio Ciccone ha concluso il Tour de France con la lingua di fuori perché per conquistare la classifica degli scalatori contro gente come Jonas Vingegaard e Ta­dej Pogacar ha dovuto impegnarsi fino all’ultimo gran premio della montagna, ma soprattutto con un gran sorriso e gli occhi lucidi.

Non poteva essere altrimenti. L’emo­zio­ne provata salendo sul podio finale del Tour de France dal migliore italiano nella corsa a tappe più importante del mondo è stata da pelle d’oca. Nel magnifico scenario dei Campi Elisi, davanti ad una marea di tifosi e alle telecamere di tutto il mondo, il 28enne abruzzese della Lidl Trek ha conquistato un simbolo del ciclismo mondiale che ci mancava da oltre tre decadi e ha esaudito uno dei suoi sogni di bambino.
Al penultimo giorno di corsa ha sbaragliato la concorrenza passando per pri­mo al GPM del Ballon d’Alsace, al Col de la Croix des Moinats, alla Côte de Grand Pierre e al Col de la Schlucht. Perfettamente supportato da Mattias Skjelmose e Mads Pedersen ha chiuso i conti: 105 punti per lui, meglio di Felix Gall che si ferma a 92 e del danese in maglia gialla a quota 89. Et voilà! Les jeux sont faits. 31 anni dopo Claudio Chiappucci, Giulio Ciccone (che all’epoca non era ancora nato) ri­por­ta la maglia a pallini in Italia. Era il pallino di Giulio, l’aveva dichiarato alla vigilia della corsa, voglio una tappa e la ma­glia a pois: la maglia è arrivata. La tap­pa la inseguirà fin dalla prossima edizione, che partirà dal nostro Paese per la prima volta nella storia. Di pallini #CiccoPimpa ne ha ancora molti, uno in particolare però riguarda la ma­glia rosa che inseguirà finchè avrà fiato in corpo. Come la Pimpa è molto simpatica e ha una grandissima fantasia, che usa per giocare, disegnare e fare tutto ciò che fanno i bambini, Cicco ha sempre la battuta pronta e promette a tuttoBICI che non smetterà di inseguire i traguardi che ha nella sua lista dei desideri. Non potrà usare razzi, aeroplani o idrovolanti per spostarsi in luoghi lontani e conoscere nuovi amici co­me fa il personaggio che ha interpretato negli ultimi giorni, ma dopo una me­ri­tata vacanza e aver provato il gelato che gli hanno dedicato a Brecciarola (a pois, ça va sans dire, con base cocco e pallini al gusto lampone) rimonterà in sella alla sua bici con lo spirito di sempre. Per divertire, divertirsi e completare la sua collezione di maglie.

Torniamo a quella domenica sera indi­men­ticabile sui Campi Elisi, in maglia a pois, sul podio finale del Tour.
«Ho provato un’emozione grande perché era presente tutta la mia famiglia: i miei genitori, i miei zii, mia moglie con sua sorella e i suoi genitori, vale a dire i miei suoceri. È stata la premiazione più bella e più importante di tutte, al secondo posto metto quella del Giro d’Italia 2019 quando all’Arena di Ve­ro­na vestii la maglia azzurra. Dopo la fe­sta a Parigi con la squadra e l’immancabile cena sul bateau mouche ho girato come una trottola per l’Europa per partecipare alle kermesse post Tour, la corsa più grande del mondo. Sono rientrato a casa solo il fi­ne settimana successivo con l’idea di ri­posarmi. Sento il bisogno di staccare una settimana e go­dermi una bella va­canza al mare con Annabruna (sposata lo scorso 21 giugno a Chieti, alla vigilia del campionato italiano, ndr)».

È stato un Tour entusiasmante, caratterizzato da un duello incredibile e da tappe volate via velocissime. Vale ancora di più aver vinto questa classifica in questa edizione? «Sì, essere stato protagonista è un valore aggiunto, anche se so di non essere stato lo scalatore più forte in assoluto, i primi due della generale e altri hanno dimostrato di essere i più competitivi. Questa maglia premia il corridore più coraggioso, quello che va all’attacco, che corre fuori dagli schemi e ha gam­be per scardinare il sistema di punti che privilegia in automatico gli uomini di classifica (in effetti nelle ultime tre edizioni a vincere la classifica de­gli scalatori erano stati Pogacar nel 2020 e 2021, e Vingegaard nel 2022, ndr). Il ricordo più bello resterà la penultima tappa, quando affiancato da una squadra impeccabile, ho chiuso la classifica. Il peggiore quando ho fatto secondo a Laruns nella quinta frazione, mi aspettavo di più, ma nel finale mi sono mancate le forze».

Hai avanzato qualche dubbio sulla distribuzione dei punteggi. Resti scettico o ora dici “Porca madonza, in fondo vanno bene così”.
«Continuo ad avere delle perplessità e non sono il solo, sono convinto che a breve modificheranno i regolamenti perché c’è troppo squilibrio tra i vari GPM. Capisco che il regolamento è stato studiato per garantire lo spettacolo, e in effetti tutto è stato incerto fino a un giorno da Parigi, ma i superbonus di 40 punti riaprono troppo i giochi (il punteggio è raddoppiato quando i GPM si trovano a oltre 2.000 metri s.l.m. nella seconda parte della tappa, ndr), con il rischio di rendere vani gli sforzi di chi lotta per questa speciale classifica fin dalla prima settimana».

Hai detto: è un sogno che si avvera. Cosa c’era nel cassetto quando sei passato professionista in maglia Bardiani CSF nel 2016?
«Ho sempre voluto vincere una tappa al Giro (ci è riuscito, finora è a quota 3 con i successi di Sestola 2016, Ponte di Legno 2019 e Cogne 2022, ndr) e vestire la maglia rosa, che resta un sogno grande grande grande. Un’altra mia ambizione è vincere la Liegi-Bastogne-Liegi, ci proverò. La maglia a pois è bella perché vistosa, è la più ambita da ogni scalatore, è il simbolo del grimpeur nel mondo».

Che ricordi hai di quando eri bambino e guardavi il Tour alla tv?
«Da abruzzese sono cresciuto seguendo Danilo Di Luca e come tutti tifando per Marco Pantani. Ho iniziato a ga­reggiare nel 2004, l’anno in cui il Pirata è morto, ho visto e rivisto le sue vittorie più celebri. Tutti dicono che sono il primo italiano a conquistare la classifica degli scalatori dai tempi di Claudio Chiappucci, che a Parigi la indossò nel 1991 e 1992, ma il mio ricordo da ra­gaz­zino è Franco Pellizotti ai tempi della Liquigas in maglia a pois nel 2009 (la vittoria nella classifica degli scalatori al Delfino di Bibione è stata cancellata insieme ad altri risultati per la squalifica che gli ha inflitto l’UCI a causa di dati non conformi del passaporto biologico, ndr).

Dove metterai la maglia a pois?
«La appenderò al muro di casa, di fianco a quella gialla indossata per due gior­ni nel 2019 e a quella azzurra del Giro. Incornicio le più importanti e ho in bella vista la bici che ho utilizzato ai Giochi Olimpici di Tokyo2020, a cui affiancherò quella a pois usata l’ultimo giorno di questo indimenticabile Tour de France. Spazio per altri cimeli, so­prattutto se rosa non manca. Non smetterò di correre finché non vestirò il simbolo del primato del Giro d’Italia almeno per un giorno».

Immagino ti chiederanno in tanti una copia autografata della maglia a pois... La prima a chi la regalerai?
«Ne hanno già ricevuta una a testa i membri della mia famiglia, i miei preziosissimi compagni, lo staff che ci ha seguito nell’ultimo mese. Una la do­nerò a Jovanotti, il mio artista preferito. Non a caso l’estate scorsa avevo chiesto la mano ad Annabruna proprio al Jova Beach Party di Vasto. Con Lorenzo ci siamo messaggiati, è incappato in una brutta caduta in bici mentre era in vacanza nella Repubblica Do­menicana… È un vero appassionato, gli auguro di rimettersi quanto prima e sono contento di fargli questo dono».

Il covid ti ha fatto saltare il Giro e ri­mandare il viaggio di nozze, ma il piano B alla fine non è stato così male...
«La vita sa essere sorprendente e il de­stino spesso decide per noi. Evi­dentemente aveva previsto questo. Per me è stato un grande dispiacere dover rinunciare alla corsa rosa e lo è tuttora perché partiva da casa mia e avevo una condizione ottima. Essermi perso la Grande Partenza dall’Abruzzo resterà un rimpianto per sempre. Detto questo, il cambio di programma mi ha d­­i­rottato sul Delfinato, dove ho colto una bella vittoria, e al Tour, che mi ha regalato una maglia da sogno. Alla fine è andata più che bene».

La luna di miele è rimandata a fine stagione: prima dove ti vedremo?
«Dopo il Tour ho avuto bisogno di recuperare. Da no­vembre non ho mai staccato, gli unici giorni di riposo che ho vissuto sono stati quelli forzati passati a letto con la febbre tra aprile e maggio. Ho il bisogno di allentare la corda per poter disputare un buon finale di stagione, in cui punterò a due gare in particolare, il Lombardia e il Giro dell’Emi­lia. Mi piacciono entrambe, ci tengo ad arrivarci in condizione. Per il viaggio di nozze ca­piremo con Annabruna appena potremo rilassarci un po’, l’altro lato della medaglia dei successi sportivi sono i tanti impegni che ne conseguono».

Quali “pallini” ti restano?
«Oltre alle gare che ho già nominato e la maglia rosa che prima o poi voglio indossare, ci terrei molto a vincere una tappa del Giro d’Italia in Abruzzo. Per un motivo o per l’altro non ci sono mai riuscito, pare che per me ci sia una maledizione quando pedalo sulle strade di casa, ma il destino è sempre in agguato e qualche volta regala anche sorprese positive. Il prossimo Tour de France partirà da Firenze, mi vengono i brividi a pensarci. Sui Campi Elisi ho conosciuto il sindaco Nardella che mi ha invitato a farmi trovare pronto per il Grand Départ di Firenze 2024. Farò del mio meglio perché il Tour è il Tour, la vetrina più importante. Prima però voglio concludere al meglio que­st’anno e, perché no?, puntare all’Oscar tuttoBICI. Ora il ranking UCI mi vede dietro al solo Filippo Ganna, sarà una bella lotta con gli altri azzurri. Magari punto su punto, fino all’ultimo, come è stato per la maglia a pois».

da tuttoBICI di Agosto

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
La Colnago presenta due nuove livree in produzione limitata per i modelli V5Rs e Y1Rs. Si tratta della colorazione Dark, progettata per mettere in risalto la trama della fibra di...

Da ormai diversi anni DMT è fedele partner di due corse dall’eterno fascino: Strade Bianche e Milano-Sanremo. La prima è tutto sommato giovane e in pochi anni, tra lo spettacolo...

Le prestazioni dei ciclo computer GPS Bryton nelle versioni D e T diventano ancora più accessibili per un breve periodo di tempo, infatti, dal mese di marzo,  Bryton porta la...

Si è conclusa con grande successo la settima edizione della Randonnée di Napoli 2026, evento che ha visto oltre 250 ciclisti provenienti da tutta Italia sfidarsi sui due percorsi, unendo...

Più sicurezza e maggiore visibilità sono elementi da perseguire con costanza quando si scende in strada in bici, ma anche se si fa del semplice running. Con il nuovo NYTE...

In questi giorni è stata annunciato l’arrivo di una linea Santini realizzata in collaborazione con Mads Pedersen, capi che attingono alla ricerca aerodinamica della linea MADSS (Mega Aerodynamic Speed Shell)...

Il Gravine Pro-Handmade TLR è il prodotto con il battistrada più aggressivo per il gravel in casa Challenge Tires, uno pneumatico che nell’utilizzo si dimostra incredibilmente versatile, moderno, comodo e...

Per la stagione 2026, Alé consolida e amplia il proprio impegno nel mondo off-road, confermandosi punto di riferimento tecnico per team di alto profilo nelle discipline MTB e gravel. Una...

Il nuovo Terra Competition è stato voluto fortemente da Continental per accontentare chi pratica un gravel leggero e affronta spesso anche tratti asfaltati, quindi un utente che necessita di uno...

La mia bici è differente. È il caso di usare questa espressione per definire KOMBO e KADDY, le due nuove e-bike all’insegna dell’innovazione che BRERA Cicli, il brand di biciclette...

Partiamo dal grandissimo raggio d’azione di questo prodotto, una maglia tecnologicamente evoluta che può spaziare dal ciclismo fino all’equitazione, passando per il motociclismo, il running, lo sci ed il trekking. Arriva...

Nuovo anno, nuova versione di te. Il momento perfetto per i grandi propositi. Da pantofolaio ad atleta di punta, dalla pancetta al fisico da spiaggia. Tutto questo grazie a...

Specialized presenta la nuova Turbo Levo R, l’e‑MTB full‑power più agile mai realizzata dal brand. Progettata per chi vuole spingere forte, guidare con precisione e affrontare terreni tecnici con una naturalezza...

Rudy Project, azienda italiana leader nella progettazione e produzione di caschi e occhiali sportivi ad alte prestazioni, annuncia un nuovo passo nel proprio sviluppo internazionale: da febbraio 2026, il brand...

Dovete affrontare un trail impegnativo con fondi variabili? Fango e terreno roccioso possono mettervi alle strette se non montate una gomma specifica, ma uno pneumatico tuttofare sa darvi velocità, sicurezza...

30 anni di Mapei Sport: viaggio nelle esperienze sportive del centro ricerche tra passato, presente e futuro. Questo è il titolo del prossimo convegno del Centro Ricerche Mapei Sport di Olgiate...

La gamma Proxim di Prologo, quella che per intenderci è dedicata alle e-bike, accoglie oggi Altius, la nuova sella confortevole e dal profilo innovativo che garantisce un supporto sempre ideale...

Le iscrizioni alla 7ª edizione della BERGHEM#molamia stanno andando a gonfie vele, avendo già raggiunto quota 700 partecipanti! Un risultato che conferma quanto questa granfondo sia diventata un appuntamento atteso...

Probabilmente è una delle bici più belle schierate in questa stagione, una aero bike elegante e veloce quella portata in corsa dal Team Cofidis. Si tratta della LOOK 795 Blade...

Il Circuito Gravel Maxxis 2025 promossa da Ciclo Promo Components, distributore esclusivo per l’Italia di Maxxis, è sta una delle più belle iniziative degli ultimi anni, una serie di gare che...

Dopo aver raggiunto ogni obiettivo in ambito stradale e off-road, DMT rimette letteralmente piede nel Triathlon e lo fa a modo suo con le nuove Oxy, un modello top di...

Lo trovo quasi inevitabile, dici Arione e pensi a Fizik. Sbaglio? Il nome della parte, ovvero l’iconica sella Arione, indica il tutto, ovvero Fizik, il marchio che la lancio oramai...

Rosso Corsa vuol dire massima tecnica, tessuti migliori e soluzioni votate alle massime performance per eccellere in gara, un marchio di fabbrica per Castelli oggi interamente proiettato nel gravel con...

Più potenza SuperNatural e nuove funzionalità, qui stanno le principali novità portate dal nuovo aggiornamento Over‑the‑Air pensato da Specialized per la Levo 4, una E-MTB che da oggi migliora nel...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




di Giorgio Perugini
Alzi la mano chi non ha ancora compreso quanto sia importante avere con sé un gilet nelle varie uscite! A...
di Giorgio Perugini
Oggi più che mai il mercato del ciclismo è saturo di bici dalle altissime prestazioni, prodotti esclusivi sia per l’alto...
di Giorgio Perugini
Il casco Cytal è una delle ultime novità POC ed è stato largamente apprezzato dai professionisti che lo hanno utilizzato...
di Giorgio Perugini
Le premesse sono state tutte rispettate, la nuova giacca ALPHA 150 di Castelli ha una resa eccellente nei confronti del...
di Giorgio Perugini
Il casco Nirvana è stato l’ultimo prodotto presentato da KASK, un elemento che il team Ineos Grenadiers ha sfruttato a...
di Giorgio Perugini
Siamo alla quarta generazione per la celebre sella SLR di Selle Italia,  una dinastia di selle che attraversa indomita diverse...
di Giorgio Perugini
Spesso siamo portati a pensare che il pedale sia un oggetto definito che non può cambiare, insomma, un elemento della...
di Giorgio Perugini
Umido o asciutto? Eccoli qui, i due estremi che vi fanno tremare quando pianificate la vostra uscita quotidiana e non...
di Giorgio Perugini
Pare che l’idea di partenza sia proprio questa, ovvero quella di interpretare un nuovo concetto di occhiale sportivo in cui...
di Giorgio Perugini
Vi piace sentirvi veloci? Tranquilli, non siete i soli a desiderarlo mentre pedalate. Oggi Wilier con la nuova Filante SLR...
di Giorgio Perugini
Quando le aziende collaborano con numerosi team professionistici da molte stagioni mettendo a punto prodotti di altissima qualità e altamente...
di Giorgio Perugini
In casa UVEX il look ultra-sportivo e le migliori tecnologie disponibili per gli occhiali danno vita ad una collezione di...
di Giorgio Perugini
Fa caldo? Troppo? Dall’asfalto si elevano solo fiamme ma voi desiderate più di ogni altra cosa uscire in bici? Attrezzatevi...
di Giorgio Perugini
Per le giornate più calde un cycling kit leggero e dotato di massima traspirabilità fa la differenza? La risposta è...
di Giorgio Perugini
Potremmo senza dubbio definirlo il kit più veloce prodotto da Castelli ed è quello con cui il team Soudal Quick-Step...
di Giorgio Perugini
Ieri è sta una giornata prestigiosa per il Team Lidl-Trek, vincitori al Tour de France con un velocissimo Jonathan Milan...
di Giorgio Perugini
Con il modello CGO009 Tenways va ben oltre quello che si intende per e-bike urbana, infatti, si tratta di un...
di Giorgio Perugini
La forcella su una gravel, la stravolge? La rende più comoda ed efficace? Oppure la appesantisce e basta? Le domande...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy