Rapporti&Relazioni
Una fiaba per Natale

di Gian Paolo Ormezzano

Uno sport che ha metabolizzato il caso Armstrong può permettersi una fiaba di Na­tale. Eccola.

C’era una volta il figlio di un f­a­moso campione di ciclismo, e lì per lì sembrava automatico che an­che il ragazzo si desse allo sport della bicicletta, dove il padre aveva raccolto allori e quattrini. Fra l’altro il ragazzo cresceva tosto, alto, forte, e davvero ricordava il padre nel fisico. Il padre però non voleva, in questo d’accordo anche con la madre trepida, che il figlio praticasse, e ovviamente con impegno, uno sport così faticoso. E allora ave­va ben presto tessuto una vasta saggia trama per far sì che il pargolo diventasse tifoso di calcio, e an­dasse a tirare calci ad un pallone presso una società organizzata an­che nel settore giovanile. Era una squadra di cui il padre era persino più che tifoso: nel senso che era ami­co dei dirigenti, dei tecnici, era un idolo dei calciatori che in quel paese si ritenevano e anzi erano in­feriori, come popolarità, ai ciclisti amatissimi, e in particolare era ami­cissimo di colui che giocando da centravanti era diventato la mas­sima gloria del football nazionale. E la massima di sempre, ad­di­rittura.
Il figlio dunque prese seriamente a giocare al pallone, e non giocava male, anzi. Prometteva, ecco. Il pa­dre provvedeva a enfatizzargli e intanto a demonizzargli le fatiche e i rischi del ciclismo, e di contro a magnificargli la relativa comodità del calcio, dove non era necessario essere fachiri masochistici per emergere, se almeno si aveva un po’ di talento e un bel fisico. Il suo caso. Il ragazzo però non sembrava convinto della scelta, continuava a chiedere al padre che gli raccontasse delle sue gesta in bicicletta, e non perdeva occasione non so­lo per seguire lo sport che era pur sempre quello di casa (la mam­ma fra l’altro era la figlia di un ex commissario tecnico nazionale dei pedalatori dilettanti), ma anche per salire su una delle molte biciclette da corsa che stavano nel garage di casa e scatenarsi in pedalate vigorose per le stradine del suo paesino, una specie di sobborgo della grande città, e pazienza se dalle sue parti pioveva quasi sempre.
La vigilia di un Natale in casa del campione si fece festa sino a tarda ora e si brindò all’anno nuovo che stava arrivando come a quello che avrebbe dovuto finalmente vedere le prime affermazioni calcistiche del ragazzo. Il quale ragazzo diceva che sì, si sentiva pronto, però i ge­nitori, e specialmente la mam­ma, avvertivano qualcosa di strano nel suo assentire ad un programma di grande impegno prossimo venturo col pallone.
La mattina di Natale faceva freddo, molto freddo, e le strade erano ghiacciate. Nella stanza da bagno principale dell’alloggio vasto e lussuoso c’era un grande specchio, e sullo specchio la mamma lesse la frase con cui il figlio annunciava che era uscito in bicicletta, rinunciando a ore di sonno, per allenarsi in quello che, lo aveva deciso irrevocabilmente, sarebbe stato il suo sport, nella scia del papà. E tanto peggio per il calcio. La scritta, l’annuncio, l’editto era stato compilato usando come matita il rossetto della mamma. Non molte ma poche precise parole: “Vo­glio diventare un buon ciclista e sono uscito ad allenarmi. Dovete capirmi, scusarmi e lasciarmi libero di insistere. Grazie di volere spiegare per conto mio la cosa ai vostri amici del calcio”.
Lo specchio era quello del bagno grande di casa Merckx a Krainen, periferia di Bruxelles, Belgio. La casa del più forte (non il più grande, che si chiama Fausto Coppi) campione di ogni tempo. Il ragazzo era Axel, figlio dell’immenso Ed­dy e di Claudine e fratello di Sa­brina. Il quale Axel, convinti così i genitori spauriti e orgogliosi insieme, della genuinità della sua vocazione, riuscì a diventare ciclista professionista, vincendo anche una tappa del Giro d’Italia, e imitando il padre almeno una volta nella feroce volontà agoni­sti­ca, visto che per il resto era inimitabile.
La fiaba di Natale mica finisce qui, sarebbe troppo comodo e facile. La fiaba prosegue nel senso che io, che sono stato amico di Merckx, fra l’altro arrivando da subito a scri­vere il suo cognome senza confusioni o omissioni delle ostiche consonanti, quando lui era ancora un ben poco noto dilettante, e che ho avuto in regalo il racconto di Na­tale proprio dalla signora Clau­dine un paio di annetti dopo l’evento (più nessun rimpianto per il molto rossetto usato), ho smistato la storia della scritta sullo specchio ai sei (tre maschi e tre femmine) dei miei sette nipotini, ovviamente cogliendo ognuno di loro nel mo­men­to anagraficamente più propizio per il trasferimento della storia. Salvo prossimi arrivi, dei sette mi manca ancora Matteo, che ha ap­pe­na due anni e mezzo e comunque reperisce già sulle foto di calcio i giocatori del Toro.
Ennò, la fiaba non finisce neanche qui. Perché devo ancora riferire la parte più fiabesca di essa. E cioè il fatto che i sei pargoli, ancorché vi­si­tati da forti clangori e colori calcistici, mi hanno ascoltato attenti, hanno creduto ad ogni sillaba del­la mia narrazione peraltro onestissima, si sono divertiti a immaginare Axel sulle strade ghiacciate di quel 25 dicembre, ma intanto mica hanno neanche per un attimo pensato che il figlio di Eddy sia stato un fesso a rinunciare a correre dietro al pallone, ai soldi tanti, alle ve­line che per la verità cercano lo­ro di sbattere contro di te giocatore famoso, per prendere tutto quel freddo belga anche la mattina di Natale.
Copyright © TBW
TBRADIO

00:00
00:00
I body piacciono sempre più e non solo ai professionisti. Il motivo? Semplice, spesso questi capi incorporano le migliori soluzioni e mai come oggi, regalano aerodinamicità, traspirabilità e anche una buona dose di comfort. Uno dei pezzi forti per la...


La notizia è di quelle belle, soprattuto per gli appassionati che seguono con empatia e passione le corse durante tutta la stagione. Scicon Sport replica una splendida iniziativa già adottata tempo fa e ripropone memorabili autografati indossati dai campioni supportati. Oggi è...


Il nuovo occhiale Aerobeam Titanium nasce come sempre accade in casa Scicon Sports da una grande intuizione ma si tratta anche di un nuovo modello che va a soddisfare le pressanti richieste di chi desidera scegliere occhiali ad altissime prestazioni...


Santini Cycling è stata nominata partner ufficiale dell’abbigliamento ciclistico della Gravelking UCI Gravel World Series e fornirà le maglie podio ai vincitori élite e delle categorie age group in tutti gli eventi internazionali a partire da quest’anno. La partnership prevede...


Nelle corse di questi giorni si possono scovare diverse novità, alcune presentate da poco, altre ancora “segrete” anche se già ampiamente affidate ai team. Quella che vediamo sulla Cannondale di Marijn Van Der Berg del team EF Education - EasyPost...


Il sensore e fascia di cardio ANT+/BLE di Bryton può essere tranquillamente definito come un accessorio intelligente per fornire dati precisi in tempo reali riguardo la frequenza cardiaca durante  ogni tipo di allenamento e nella vita di tutti i giorni....


Pensate ad un numero compreso tra 320.000 e 500.000, ecco, questo è il numero che rappresenta le bici che vengono rubate in Italia! Scendere nel dettaglio e cercare la soluzione giusta pare doveroso visto che se ne scompare una ogni...


Nalini, storico brand italiano di abbigliamento tecnico per il ciclismo di alta gamma, annuncia con orgoglio la nuova partnership tecnica con la Saudi Cycling Federation, diventandone fornitore ufficiale di abbigliamento. Grazie a questo accordo, Nalini fornirà alla Federazione saudita capi...


Se c’è un marchio che abbiamo imparato a conoscere velocemente in queste stagioni, quello è certamente Nimbl, un’azienda che produce calzature esclusive per il ciclismo, un nome che si è fatto spazio nel mondo del professionismo come pochi altri hanno...


Spesso viene messo da parte e trattato molto meno rispetto a micro elementi tanto in voga che siamo abituati a cercare per rimetterci in forma in situazioni di stress o per sostenerci durante i periodi di preparazione, ma sappiatelo,  il...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024