Scripta manent
La seconda legge di Cavendish

di Gian Paolo Porreca

Caro Pà,
siamo rimasti soli, PERFETTAMENTE soli, anche questa domenica di fine giugno, come piaceva anche a te, mi sembra. “E che le donne vadano pure al mare...”, come dicevi tu scienziato di fisica, amante dell’ombra e del laboratorio, tra i principi di Lavoisier e di Cavendish, con il caldo atroce che fa. Siamo rimasti, le imposte di casa chiuse, “guai a fare entrare l’aria calda”, a pensare a te, che da qualche settimana non ci sei più e per sempre, al mio modesto specifico, la rubrica da scrivere, a quel “fondamentale” Tour che ci sarà... Già, quel Tour che tu amavi tanto, come lo avrei amato poi io: e che non c’è più.

Il mondo e il ciclismo, su questo globo che va a ruota libera, per i fatti suoi, e dove invece dell’obbligo della bici danno la chance della patente di guida a 16 anni, sono incredibilmente cambiati: e in peggio, di giorno in giorno, in progressioine geometrica. Ma non ci dilunghiamo oltre. (Di certo, vai, fatti un sorriso, se ti riesce, un repubblicano come sei stato tu, con il senno di poi oggi avrebbe votato - temporibus illis - per la monarchia, credimi...)
E non ti ricordiamo dei Tour di Anquetil e Nencini, ti ricordi il dramma di Riviere?, di Gaul e Carlesi, oltre tu cronisticamente non sei andato, fatto salvo Pantani, ma mi hai dato in quegli anni l’abbrivio per arrivare poi convinto, per forza d’inerzia sollecitata, fino ad oggi: e forse non oltre.
Sei stato il primo, un giorno di luglio che ricordo ancora, a cancellare dalla mia mente adolescente il dubbio che potessero esistere dei ladri di biciclette: io, su una Bianchi 18 da corsa, con tutti gli attributi, la borraccia di latta e il cambio pure, a Carano, in vacanza, 1961, gli scugnizzi che me la guardavano minacciosi, e tu che ti girasti, li fulminasti con uno sguardo, e loro che dileguarono tutti spaventati.
Vedi, pa’, se potesse ancora bastare lo sguardo giusto di un uomo, oggi, in questo ciclismo e in questo mondo, ad allontanare il male, i lestofanti dalle biciclette, come sarebbe incredibilmente bello.

Qui, non è più, e non sarà più così. Si mette in dubbio anche l’ultimo Giro d’Italia, il sangue, le urine, il Coni contro l’Uci, e non capiamo e non conta sapere se la Federciclismo sia Coni o Uci, tutti malati di asma, i Medici del Ciclismo, l’Associazione dei Ciclisti, tutti con un avvocato di vedetta, vestiti di forma pura come gli avvocati, tutti ciclisti con una Ferrari o una Porsche nel cassetto o nel garage, fidanzate troppo giustamente belle, nessuno che realmente vada a lavorare per il senso sconfitto del dovere, prima di quello superfluo del diritto...
Sai, al Tour che verrà, non sappiamo ancora chi parteciperà. Si aspettano, dagli Organizzatori e dall’UCI, liste di proscrizione discretamente plausibili. Il vincitore del Giro ultimo, pensa un po’, ha detto che il Tour non gli piace, forse perché già consapevole che al Tour non garba affatto lui, e preferisce lo scarico agonistico ad hoc per andarsene a vincere poi in autunno la Corsa dei Campioni, negli Emirati Arabi: un milione di dollari di bottino, altro che il Tour e le sue regole morali e le immanenti sanzioni etiche a priori. Ma l’hai visto mai, se ti viene in mente, un ciclista sul serio, un ciclista davvero, uno come Massignan, uno come Van Est, li ricordi?, che non ami il Tour ?

In ogni caso, solo come sono, mi ha fatto compagnia oggi un nome che ti dedico, perdonami il gioco dell’omonimia, e mi scusino i lettori per il parallelo arduo.
C’è qui, inattesa, di buon auspicio una nuova legge, a cui un professore di fisica come sei stato tu non può che guardare, dall’alto, con curiosità.
C’è infatti la Legge dell’inglese Cavendish, no, non Henry, quello della bilancia (1780) che misurava l’attrazione gravitazionale, e che era un bel ragionamento... No, bensì quella di un suo omonimo connazionale, di un ciclista inedito, T-Mobile, Mark Cavendish, che per primo (2007) ha firmato la Regola di Onore di uno sport diverso. Il primo - “non ho idoli” - a sottoscrivere coraggiosamente l’impegno UCI di un nuovo corso contro il doping strisciante e l’omertà palese di questo nostro sport allo sbando: mettendo in gioco il proprio nome e il contratto...
La Seconda Legge di Cavendish. E passi pure questo enunciato, come un assioma solare, in una giornata di fine giugno. (Con le scuse di un figlio che non ha mai studiato bene la prima, perchè ha trovato sempre più congeniale a sè la coscienza, della scienza).

ciao,
tuo figlio

Gian Paolo Porreca, napoletano,
docente universitario di chirurgia cardio-vascolare,
editorialista de “Il Mattino”
Copyright © TBW
TBRADIO

00:00
00:00
High Road in casa MAXXIS, marchio taiwanese distribuito in Italia da Ciclo Promo Components, ha il ruolo principale nel segmento stradale, ovvero quello del protagonista. Dopo aver apprezzato la leggerissima versione per camera d’aria, è giunto il momento di testare...


C’è stato un tempo in cui ogni bici aveva un percorso preciso. Una bici da strada per l’asfalto. Una gravel per lo sterrato. Oggi non è più così. Le uscite cambiano strada senza preavviso. Un tratto di asfalto diventa cemento....


La quinta edizione delle Scalate leggendarie nelle Terre del Monviso si è aperta con il nuovo record di partecipazione per la salita di Pian del Re. I ciclisti registratisi al punto di ritrovo di Crissolo sono stati 740, il 23,...


Prologo amplia il rivoluzionario progetto Predator raggiungendo il traguardo della massima compatibilità rendendolo accessibile sia a triatleti che ciclisti evoluti. La prima sella integrata e modulare dedicata al triathlon e alle gare contro il tempo si arricchisce infatti di un...


Leggera, resistente, con rivestimento idrorepellente, Bikeflip Go nasce per proteggere la bicicletta durante il trasporto e per semplificare gli spostamenti una volta arrivati a destinazione. Negli ultimi anni il mondo delle borse da viaggio per bici si è mosso soprattutto...


Il Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team si schiererà al via del Tour de France 2026 in sella a una Dogma F impreziosita con una nuova ed esclusiva colorazione in cui le nuove tonalità Titan in finitura opaca e Luxter Venice...


SIDI annuncia la propria partecipazione alla 39ª Maratona dles Dolomites, una delle manifestazioni ciclistiche amatoriali più prestigiose e partecipate al mondo, in programma domenica 5 luglio 2026. Ad anticipare la celebre manifestazione, da giovedì 2 a sabato 4 luglio presso...


Le Zipp 404 S sono state progettate partendo da zero per creare le ruote da strada più veloci per un costo accessibile. Sono destinate ai ciclisti più attenti ed esigenti, pedalatori che vogliono portare la loro esperienza in sella a...


Quindici watt in meno e una precisione di guida che alza l'asticella delle prestazioni: la nuova 795 BLADE RS 3 si presenta con un’aerodinamica ottimizzata e un peso piuma. La terza generazione della bici aero di casa LOOK, pronta al debutto...


La notizia era nell’aria e le foto rubate e pubblicate nell’ultimo mese hanno fatto il resto, signore e signori, ecco a voi la nuova S-Works Tarmac SL9, la bici più veloce mai sviluppata da Specialized e molto probabilmente una delle bici...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra