Gatti & Misfatti

Il mistero Conca

di Cristiano Gatti

Dopo tutto, la vera no­tizia dell’estate non è Pogacar che stravince il Tour, in modo talmente fa­cile da accendere subito il di­battito sulla sua ultima settimana inconsuetamente col braccino, quanto il caso Con­ca. Per noi italiani, soprattutto, ma per l’intero movimento del ciclismo mondiale. Un caso clamoroso. Per me, un mistero.

Premettendo che a Con­ca va il più caloroso bentornato, il mistero riguarda il mondo tutto attorno a Conca. Vo­len­dola semplificare fino all’essenziale, la storia è sconcertante. Abbiamo un atleta che a un certo punto viene ritenuto idoneo, con tutti i requisiti in regola, per fare il ciclista professionista. Dopo pochissime stagioni, contrordine compagni: sorry, ci siamo sbagliati, non è così idoneo come pensavamo, anzi dopo attenta valutazione si perviene alla conclusione che il signor Con­ca deve cercarsi un altro me­stiere, non essendo all'altezza del favoloso mondo pro. Dramma per lui, sbrigativa chiusura della pratica per tutti gli altri. Conca, chi è costui?

Nel mese di giugno 2025, improvvisamen­te, in un modo a dir poco choccante, tutti (ri)scoprono chi è costui. Iscritto al campionato italiano con la sua stravagante squadra di dilettanti professionisti, chiamiamoli pure dilettantisti o prolettanti (non raccontiamocela: questi vanno in bici da mattina a sera), mena sberle a tutti quanti e vince addirittura la maglia tricolore, per quello che vale, per quello che ancora vale. Ora: io non sopravvaluterei esageratamente l’evento, perché il risultato non è poi così eclatante, è normale che Conca abbia affrontato il campionato come la gara della vita, preparandola per settimane in modo maniacale, mentre gli altri l’abbiano affrontato - quelli che l’hanno affrontato - abbastanza svagati e annoiati, per dovere di presenza, con l'entusiasmo che si ha andando dal dentista, il risultato dunque è la somma di due combinazioni amiche per Conca (dalla differenza di quel giorno mi aspetterei vincesse pure il Mondiale).

Ma lasciando al ven­to tutte le considerazioni sul perché e il percome di quel risultato vagamente circense, arriviamo al dunque: vedendolo in maglia, il mondo dell’oibò si sente subito in dovere di ri­mediare, prima con i sensi di colpa smodati - ma come, un corridore simile, ma chi l’ha scartato, una vergogna, ci fossero in giro tanti fenomeni, tra l’altro -, quindi con la riabilitazione e lo sdoganamento: contro-contrordine compagni, Conca è un signor corridore, ha tutti i requisiti per fare il professionista, altro che, è criminoso lasciarsi sfuggire un elemento del genere...

Più della maglia tricolore, il lieto fine della strana favola di Con­ca è il contratto con la Jayco AlUla. Non poteva capitargli ambiente migliore, per il ri­torno sulla sua luna. O me­glio, ce ne sono altri, ma qui sicuramente troverà il suo mondo ideale. È un patrimonio avere a che fare con la mi­sura e la saggezza di Brent Copeland, ottenere le cure ta­glio umano del mitologico dottor Guardascione, affidarsi un po’ per sdrammatizzare la vita al più arguto e al più filosofo dei pierre, Geoffrey Piz­zorni, assieme agli altri, meccanici, massaggiatori e compagnia. Non è la prima squadra al mondo come punti, certo, ma vive di un clima particolare che poche altre respirano, un clima che farà solo bene al delicato ritorno di Conca, un clima di cui ha bisogno, perché sicuramente non sarà solo una festa, trovandosi adesso al centro della scena, tutti quanti lo aspettano e niente gli sarà perdonato.

Il mistero, però, resta. Almeno per me. Alla fine di questo storione estivo, grondano gli interrogativi, magari un po’ infantili, però legittimi. Chi è in realtà Conca, l’impedito a suo tempo rispedito o il mezzo fe­nomeno di oggi? A questa do­manda, è chiaro, può ri­spondere solo lui, nei fatti. Ma ce n’è un’altra: chi ha sba­gliato nelle valutazioni su Conca, quelli di prima o quelli di oggi? A questa dovrebbero rispondere i tecnici e gli uomini-mercato, anche se du­bito che succederà, perché se i successi hanno mille genitori, gli sfondoni non hanno mai né madre né padre, sono tutti figli di enne-enne. E ancora, ma forse più ancora: non è che il mistero Conca, per quanto sia finito a brindisi e cin-cin, resti comunque la pro­va più provata, la più surreale, la più inverosimile, di come semplicemente sia conciato ormai il ciclismo italiano?

Copyright © TBW
TBRADIO

00:00
00:00
Il Giro d’Italia è arrivato a Milano e per Nuncas la quindicesima tappa ha significato un vero e proprio benvenuto a casa. L’azienda milanese, da anni specializzata nella cura dei tessuti e dei capi tecnici, ha accolto in città i...


Pardus, il marchio cinese di biciclette di alta gamma, ha ufficialmente debuttato in Europa. Distaccandosi dal tradizionale modello di esportazione, Pardus è l'unico marchio ciclistico cinese ad aver stabilito una presenza aziendale permanente come azionista europeo. Il marchio entra nel...


Ci siamo, entriamo nella settimana che porta all’Unbound, un evento che con The Traka rappresenta una sorta di mondiale per il movimento gravel. A che tipo di corsa assisteremo? Semplice, sarà spettacolo puro e le velocità saranno folli! A rendere...


Alla fine è sempre così, quando ne hai più bisogno, non la rovi ma, una situazione che difficilmente potrà verificarsi con Star+, la chiave multiuso tascabile di Eleven, sempre pronta per piccole regolazioni quotidiane.  Pensata per accompagnarti in ogni...


Siamo nel 2026 e i raggi in carbonio quasi non fanno più notizia, o meglio, fanno notizia se definiti di prima o terza generazione. Ma in una ruota c’è davvero molto in gioco e sono diversi i particolari costruttivi che...


Colnago annuncia con orgoglio che la bicicletta Steelnovo è stata insignita del prestigioso Premio Compasso d’Oro ADI 2026, il massimo riconoscimento al valore e alla qualità del design italiano. La giuria internazionale ha premiato Steelnovo per la sua straordinaria capacità...


La nuova Dimension R2 CPC è la versione dotata di tecnologia Connect Power Control della più classica Dimension R2, una sella che oggi possiamo tranquillamente definire iconica per via del suo larghissimo apprezzamento. In questa nuova versione fa un salto...


Nasce il primo Circuito Gravel del Veneto, grazie all’alleanza strategica tra Keepsporting Italia ASD, realtà organizzativa di riferimento nel panorama del ciclismo nel Nord-Est d’Italia — già nota per l’Ultracycling Dolomitica — e Ciclo Promo Components SPA, title sponsor del...


Un momento così speciale, come l’esordio assoluto in un Grande Giro, merita delle scarpe speciali. DMT ha ultimato in questi giorni un’edizione unica di KR0 EVO Superlight pensata per la Unibet Rose Rockets, che con la sua partecipazione alla Corsa...


Prima sembrava che la ricerca dei marginal gains fosse un argomento tipico del marketing, poi, e direi nel concreto durante gli ultimi 10 anni abbondanti, abbiamo compreso bene quanto questi continui miglioramenti si traducessero in vantaggi reali, ovvero secondi risparmiati...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024