Rapporti&Relazioni

FEZZARDI E LO SCONOSCIUTO

di Gian Paolo Ormezzano

Il ciclismo è sport magico an­che se non soprattutto dal punto di vista sentimentale, sennò mica saremmo qui a commemorarne i fasti poetici intanto che siamo immersi sino al collo nei fasti carnali del calcio e di altro sport di grana economica e di pre­sa mediatica grossa. Il ciclismo è sport magico anche perché non so­lo è sopravvissuto alla motorizzazione, ma in tutto il mondo la sta efficacemente combattendo, intanto diffondendosi nei cinque continenti con gare per dodici mesi all’anno, coinvolgendo tante don­ne pedalanti e nutrendosi di tecnologie moderne intanto che vengono lucidati costantemente i suoi miti antichi.

Il ciclismo è sport magico, ag­giungo adesso, più che mai dopo quel che mi è accaduto a Varese, c/o Alfredo Ambrosetti. Dunque il grande padre del grande meeting politico-economico di Cernobbio, evento di portata mon­diale, ha offerto a Varese un mee­ting sportivo speciale. Una grande villa anzi un palazzo, tanti invitati a 1) ricordare i settant’anni da Superga, 2) ricordare i cent’anni dalla nascita di Fausto Coppi e i pochi giorni dalla morte di Felice Gimondi, 3) celebrare i lunghi e grandi fasti dell’Ignis basket. Pur­troppo o per fortuna ho addosso gli anni giusti per essere testimone dei personaggi ed eventi chiamati alla ribalta della commemorazione. E così a Varese ho dovuto e (grazie) potuto, felicemente ancorché con dolenzie sentimentali forti e for­te rovisti di memoria, parlare di quei due che pedalavano e di quelli là che giocavano a calcio e di quelli lì (molti i presenti dei  vari magic teams del commendator Borghi) che giocavano a basket.

C’erano a Varese i figli di Coppi e c’era una figlia di Gimondi. Fe­lice un giorno me la spedì bambina da Bergamo a Torino tramite un amico comune, con lei la sorellina, mi chiese di portare le pupe a conoscere Cabrini, il bell’Antonio passato alla Juventus dall’Atalanta, lo sognavano da tifosine. Sapeva che avevo già portato chez Cabrini le mie due figliolette per una teletrasmissione, ovviamente gli dissi di sì, io tifoso granata ma amico dei due, il ciclista e il calciatore. Norma e Federica Gimondi ricordano ancora quell’incontro, idem Ca­brini, che apprezzò il mio du­plice sforzo da non juventino (an­zi). Ho ricordato questo con Nor­ma dolcissima, ho offerto a tutti i miei ricordi speciali del Toro di Bearzot e Meroni e si capisce Maz­zo­la nel senso di Valentino, ho ri­cordato a Bob Morse, forse il più grande cestista straniero arrivato fra di noi, quel giornalista che an­cora non chiamavano gpo e che che ai trials preolimpici statunitensi in vista dei Giochi di Monaco 1972, in località Eugene, Oregon, Usa, gli spiegò nel suo poco inglese come era l’Italia della pallacanestro, cosa erano nel basket italiano Varese e l’Ignis, aiutandolo a dire di sì all’offerta di venire fra di noi. Lo guardavo dal basso in alto, lì a Varese, mentre gli sollecitavo la memoria e lui mi sorrideva e as­sentiva al suo scorrere.

Giornatona speciale, emozionante, commovente, da prova severa per chi ha un cuore stanco. Però splendida. Ed è accaduta persino una piccola magia che solo il ciclismo anzi il mio ciclismo si può permettere, secondo me, cioè la creazione di una realtà superiore, nella rievocazione, alla realtà diciamo reale, che si tratti di un’impresa eroica gonfiata dal mito superalimentato dal tempo o di una cosina piccolissima ma specialissimissima. 
Il tutto può anche essere interpretato come mio rimbambimento at­tivo, e amen, non me la prendo, anzi lo considero un fiore all’occhiello della veste di fantasia in cui mi sono calato.

Dunque uno mi ha detto: “Tu non ti ricordi di me ma io sono Fezzardi, ga­reggiavo quando tu facevi il giornalista di ciclismo”. “Ma come no? Fezzardi, mi ricordo, sei tu che non ricordi quando dormii nella tua stanza”. “Non ricordo, no”. “Sol­tan­to cinquantaquattro anni fa, penultima tappa del Tour, o forse terzultima, ero venuto nell’albergo tuo e di Gimondi a raccogliere materiale per la biografia di Felice pronosticato ormai vincitore, dormii lì perché avevamo fatto tardi e all’albergo mio lontano, dove era tornato, l’autista ormai stava per andare a dormire, sarebbe passato a prendermi il mattino. Tu  dormisti poco, tossivi e tossivi, ricordi?”. “Vagamente. Per­ché eri con me?”. “Uno di voi si era ritirato, Felice mi disse che c’era il letto libero, ne approfittai. Pensa ad una cosa così adesso nel calcio, il giornalista e il divo del pallone”.

Fezzardi mi ha ascoltato, mi ha ringraziato per il caro ricordo. Non so se ha avuto pietà di me, del mio ag­grapparmi a vivide cose lontane per sapermi vivo, forse sì, forse è stato semplicemente educato e gentile con un giornalista logorroico e suonatello. Sono andato avanti a ricordare, sempre secondo il mio sapere, e lui ha spesso assentito, ci siamo salutati, dopo  un’ora mi sono sovvenuto bene di tutto ma era tardi, lui era già andato via, io ora mi confesso qui, per iscritto. Non era lui, quella notte, lui fra l’altro gregario di Gianni Motta, era un benemerito del quale proprio non ricordo il nome.

Copyright © TBW
TBRADIO

00:00
00:00
Sidi conferma la propria presenza al Bike Festival Riva del Garda, in programma dal 1 al 3 maggio 2026, uno degli appuntamenti più attesi del panorama europeo dedicato al mondo bike e outdoor. Per tre giorni, Riva del Garda si...


I nuovi pneumatici Hutchinson sono progettati con precisione e soluzioni avanzate per garantire massimo controllo e velocità, esattamente come richiesto oggi dalla divisione Gravel Racing. Arriva oggi il nuovo Touareg Race e fa il suo debutto la nuova tecnologia Gridskin,...


Arriva un momento in cui un'innovazione smette di essere una pietra miliare e diventa uno standard. Quel momento è arrivato: presentiamo il nuovo gruppo Campagnolo Record 13. Con il Record 13, la prestigiosa casa italiana apre un nuovo capitolo della sua...


È il 28 aprile e proprio oggi in occasione del prologo a cronometro del Tour de Romandie sarà il Campione del Mondo della corsa in linea Tadej Pogačar a portare in gara la nuova Colnago TT2, un prototipo che mostra al mondo quanto la casa...


Può una cena condizionare la resa atletica di uno sportivo nella giornata successiva? Potremmo dirvi di sì e ci sono davvero molti aspetti da tenere in considerazione per preparare una buona cena, dormire bene e recuperare al meglio. EthicSport ed...


Il calendario della mountain bike veneta torna a fare tappa tra le colline del Prosecco. Venerdì 1° maggio Farra di Soligo (TV) ospiterà la 19ª edizione dell’XC Tra Le Torri, appuntamento ormai consolidato che, nel cuore di un paesaggio patrimonio UNESCO, richiama ogni...


La novità oggi in casa Selle San Marco si chiama Shortfit Allroad, una gamma di selle progettate non solo per il moderno ciclismo gravel ma anche per all-road, una categoria che abbraccia davvero molti ciclisti. La nuova generazione Shortfit ha...


È arrivato il bel tempo, che invoglia alle gite fuori porta. In attesa delle vacanze estive è già possibile prendersi del tempo per godersi mare, montagna, lago... ovunque vogliate andare in sella alla vostra due ruote. Io di recente sono...


Come spesso accade su bikeroom.com, ci troviamo davanti a un pezzo unico: la compagna di gara con cui Tadej Pogačar ha corso le Classiche delle Ardenne 2025. La livrea è quella inconfondibile del Campione del Mondo, mentre l’allestimento è quello configurato...


Non sono certo una novità assoluta, ma una cosa dovremmo subito metterla in chiaro: le 303 XPLR S sono ruote da gravel davvero uniche! Mettiamo giù qualche numero per definire i contorni di questo prodotto: canale interno da 32 mm,...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024