I PIU' LETTI
TOUR. LA NOSTRA AVVENTURA SUI PIRENEI CON PEDRO DELGADO E MARCO AURELIO FONTANA
di Giulia De Maio | 18/06/2019 | 09:00

Il Tour de France si avvicina ed è pronto a festeggiare i 100 anni della maglia gialla. Per celebrare la ricorrenza Le Coq Sportif ha organizzato una tre giorni sui Pirenei centrali a cui hanno partecipato i membri dei suoi cycling club francese, spagnolo e italiano. Con il Team Italia, capitanato da Marco Aurelio Fontana, abbiamo avuto il piacere di esserci anche noi.

Venerdì dopo un lungo viaggio che da Barcellona ci ha portato in furgone a Saint-Lary-Soulan, nel dipartimento degli Alti Pirenei, abbiamo scaldato le gambe sul Montée d’Ilhan. Un giro di 35 km con 800 mt di dislivello ci ha permesso di prendere confidenza con le Canyon messe a disposizione da Thomson Bike Tours, ottimo tour operator americano che si è occupato dell’organizzazione logistica di questa breve ma intensa avventura, e di sfoggiare i capi che Le Coq Sportif produce per i campioni che guidano le classifiche della Grande Boucle.

Dopo cena, il vincitore del Tour 1988 Pedro Delgado (al centro nella foto qui sopra, ndr) nel meeting con tutti i partecipanti, una quarantina in totale tra testimonial, influencer e giornalisti, ha dettato la linea per il giorno successivo: Estamos unidos. Il menù prevedeva oltre 100 km e 3.000 mt di dislivello, l’obiettivo era divertirsi e arrivare tutti al traguardo, ma come potete immaginare quando si ha a che fare con persone che hanno l’agonismo nelle vene… la tattica della vigilia è irrimediabilmente saltata al mattino seguente. Altro che restare uniti e andare tranquilli, ognuno per sé e si salvi chi può.

Se il profilo della tappa che ci aspettava era già parecchio impegnativo, il maltempo che ci ha salutato una volta aperte le finestre ci ha fatto capire che sarebbe stata una sfida estrema. Almeno per la sottoscritta e l’unica altra donna presente, la spagnola Rebecca, moglie dell’ex professionista Miguel Angel Iglesias, presenza fissa insieme a me del “gruppetto”. In realtà per questa tappa regina il gentil sesso era ben rappresentato dalla professionista della Movistar Lorena Llamas, che non ha mancato l’appuntamento insieme ai compagni Jorge Arcas e Jaime Castrillo. A dirla tutta però loro io li ho visti solo in partenza e alla sera a cena, ma andiamo per ordine. 

Dopo una ricca colazione, sotto la pioggia abbiamo scalato il Colle d'Aspin dal versante est, che parte da Arreau, ed è il più duro. 12 km con un dislivello di 779 m per una pendenza media del 6,5% con gli ultimi 5 che si impennano all’8%. Come sulle altre salite che ci aspettavano, ad ogni chilometro erano posti dei cartelli, che indicano l'altezza della cima, la distanza dalla cima, l'altezza corrente e la pendenza media del chilometro successivo. Informazioni utilissime per gestire le forze su queste pendenze da paura.

Dopo l’Aspin è giunta l’ora del Col del Tourmalet, che ha ospitato per la prima volta il Tour già nel 1910, quando Octave Lapize che giunse per primo in cima si rivolse agli organizzatori dandogli degli assassini. «Vous êtes des assassins! Oui, des assassins!». Una salita mitica che in una ventina di chilometri porta a 2.115 m s.l.m. In quasi due ore di scalata in solitaria, tra la nebbia che non permetteva di vedere nulla e gli incoraggiamenti in tutte le lingue del mondo (Bon courage!, Aupa!, Dai! andavano per la maggiore, ndr) degli altri pazzi incrociati in sella mi sono trovata a pensare a quanto masochisti siano i ciclisti, a quanto sia stupendo lo sport che ti permette di metterti alla prova e di superare i tuoi limiti e di quanto preziosa sia la bicicletta, che ci permette di raggiungere luoghi meravigliosi e conoscere persone provienienti da ogni angolo del pianeta, con cui si diventa presto amici perchè la fatica condivisa unisce.

Arrivata in cima, super soddisfatta anche se il mio tempo di ascesa è più del doppio rispetto a quello dei professionisti, foto di rito per immortalare il momento e via in discesa cercando di non congelarmi. A pranzo ho ritrovato i miei “compagni di squadra”, che a proposito di stare uniti chiaramente erano già con le gambe sotto il tavolo da un pezzo. Dopo un quanto mai necessario cambio di abiti ed esserci rifocillati, con chi non ha tirato i remi in barca, ripartiamo alla volta dell’ultima asperità di giornata: Hourquette D’Ancizan. 10 km al 7.5 % di pendenza media e 11.2 % di massima. Bellissima, se non fosse per il peso sullo stomaco per quanto mangiato e il meteo implacabile che ci ha permesso solo di intravedere il panorama che deve essere stato mozzafiato. In vetta ultima foto di giornata e via di nuovo in discesa per l’ultima gelata prima di una doccia calda. Alla sera festa meritata per tutti, da chi ha vinto (non era una gara, ma tra cugini francesi, spagnoli e italiani bisogna stilare una gerarchia…), vale a dire il Prorider della Scuderia Fontana, a chi ha salvato la maglia nera, io. L’ho puntata perché sfina, non per altro.

L’ultimo giorno, con le gambe belle dure e finalmente il sole sopra di noi, abbiamo domato il Col de Portet, che si trovava davvero a due passi dal nostro hotel. Potevamo mica tornare a casa senza affrontarlo? Ovviamente no. Anche se il mio orologio Garmin mi consigliava di riposare per 54 ore mi sono sparata altri 1.400 mt di dislivello in soli 34 km. Una salita eterna, mai ne avevo affrontata una così lunga e dura. Scalarla praticamente in assoluta solitudine, sulla mia strada ho incontrato solo qualche pecora e qualche mucca, è stato quasi mistico. Faticoso ma bellissimo.

In tre giorni con Marco, Gabriele, Mirco, Alessandro e il resto della banda de Le Coq Sportif cycling club abbiamo macinato 5.200 mt di dislivello. E c’è chi, non pago, ha pure allungato e deciso di cimentarsi in un’ulteriore sfida. Una menzione la merita Pierre Charles, bike messenger di Lione, che evidentemente non abbastanza stanco, ha deciso l’ultimo giorno di usare la sua bici cargo da lavoro di 18 kg per scalare il Col de Portet. Ce l’ha fatta. Se la maglia gialla l’ha conquistata il Team Italy, il premio della combattività l’ha vinto senza dubbio lui.

Per chi fosse interessato ecco la traccia del giro Tourmalet commemoration route, per i percorsi di tutti e tre i giorni sui Pirenei raccontati nell'articolo fate un salto sul mio profilo Strava.

foto Jordi Saragossa e Mirco Fummi

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
Le corse a tappe si distinguono per le maglie dei leader delle varie classifiche individuali. Non fa eccezione il Tour de Pologne UCI WorldTour che mette in palio quattro maglie...

Vento è solo uno dei modelli che apprezziamo di più tra quelli prodotti da Salice, merito di forme compatte e di un’aerazione che lo rende perfetto durante i mesi più...

Il Tour de France è la corsa più famosa al mondo, quella che tutti vogliono correre e che tutti vogliono vincere. Partecipare alla Grande Boucle è il sogno di una...

Tra le mosse che hanno reso celebre MAAP ci sono anche le ottime collaborazioni avviate dal marchio con altre aziende del settore ciclo e una delle mie preferite è proprio...

La capsule collection in edizione limitata che vedete in foto, firmata da Assos, si ispira a incontri ravvicinati e ovviamente a mondi extraterrestri, un invito spiritoso inviato ai ciclisti per...

Non facciamone un mistero, la nuova Wilier Rave SLR ID2 è una delle gravel più apprezzate e ricercate del momento, una piattaforma che oggi riceve un allestimento stradale dedicato per...

Sarà ovviamente il Team Picnic PostNL ad utilizzare il kit telaio in edizione speciale Xelius DRS 80th Anniversary caratterizzato dalla straordinaria colorazione Kinetic Dust, ed il debutto è segnato per...

Abbinare aerodinamica avanzata e comfort a un prezzo vantaggioso non è certo una cosa semplice, ma sembra una mossa facile per Van Rysel, marchio della galassia Decathlon che si sta...

Al Tour de France i migliori corridori al mondo stanno affrontando la canicule, il gran caldo che sta caratterizzando le giornate di tutti noi ormai da settimane. Anche se a...

Quando il foro nel vostro copertone tubeless non si tappa grazie al liquido sigillante c’è un solo modo che vi permette di ripartire ed è il tappo in gomma. Quello...

Pinarello svela oggi la nuova generazione della DOGMA X, il vertice della collezione "all-road" ad altissime prestazioni. Ebbene sì, nella stessa frase troviamo qualcosa che annuncia alte prestazioni e all-road,...

Questo è un indumento creato appositamente per i ciclisti e per aiutarli con una termoregolazione ideale nelle giornate più calde. Strano, ma è così che funziona questo smanicato e una...

Il gravel è cambiato e a testimoniarlo sono The Traka e la più recente Unbound, gare che mettono in risalto bici sempre più aerodinamiche e performanti. A rendere queste performance...

I ragazzi di Uläc, marchio distribuito da Ciclo Promo Components, hanno messo a punto una collezione di accessori per il bikepacking davvero interessante per l’ottimo rapporto qualità/prezzo. Tra le varie...

Il nuovissimo casco Amidalva concettualmente ad affiancare nell’ampia proposta POC il modello OMNE, ricalcandone la poliedricità di utilizzo e rivolgendosi così a chi pratica ciclismo su strada e gravel. Detto...

I ragazzi di Doctorbike di Magenta hanno preparato una bellissima notturna per venerdì 10 luglio da correre in MTB per il Magenta Summer Festival: una splendida occasione per affidarsi a...

A questo punto è corretto eliminare ogni segreto o eventuali fraintendimenti: il nuovo prototipo di protezione Castelli per proteggere la colonna vertebrale mira a portare la miglior sicurezza possibile ad...

Grandi giri:  preparazione superiore,   pianificazione corretta e scelte vincenti. Potremmo riassumere in questi tre punti la grande e meritata vittoria di Jonas Vingegaard  al Giro d’Italia 2026, un successo che...

Giro Sport Design ha annunciato il rinnovo triennale della partnership con la squadra del World Tour Team Visma | Lease a Bike, consolidando una collaborazione di successo che ha contribuito...

High Road in casa MAXXIS, marchio taiwanese distribuito in Italia da Ciclo Promo Components, ha il ruolo principale nel segmento stradale, ovvero quello del protagonista. Dopo aver apprezzato la leggerissima...

C’è stato un tempo in cui ogni bici aveva un percorso preciso. Una bici da strada per l’asfalto. Una gravel per lo sterrato. Oggi non è più così. Le uscite...

La quinta edizione delle Scalate leggendarie nelle Terre del Monviso si è aperta con il nuovo record di partecipazione per la salita di Pian del Re. I ciclisti registratisi al...

Prologo amplia il rivoluzionario progetto Predator raggiungendo il traguardo della massima compatibilità rendendolo accessibile sia a triatleti che ciclisti evoluti. La prima sella integrata e modulare dedicata al triathlon e...

Leggera, resistente, con rivestimento idrorepellente, Bikeflip Go nasce per proteggere la bicicletta durante il trasporto e per semplificare gli spostamenti una volta arrivati a destinazione. Negli ultimi anni il mondo...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




Vento è solo uno dei modelli che apprezziamo di più tra quelli prodotti da Salice, merito di forme compatte e...
Tra le mosse che hanno reso celebre MAAP ci sono anche le ottime collaborazioni avviate dal marchio con altre aziende...
di Giorgio Perugini
È dal 1967 che URSUS progetta e produce in Italia componenti di alta qualità per ciclismo, prodotti che oggi possiamo...
di Giorgio Perugini
La road bike Veloce SLR prodotta da Guerciotti, protagonista del test nella versione speciale Veloce SLR Thunder Storm Limited Edition,...
di Giorgio Perugini
È un dettaglio che certamente non vi può sfuggire osservando il vasto catalogo di Salice Occhiali dedicato al ciclismo, le...
di Giorgio Perugini
Poche storie, da molto la gamma Mille GT rappresenta un vero pilastro per ASSOS, un insieme di capi progettati senza...
di Giorgio Perugini
TAAC, il marchio del Gruppo Mandelli specializzato in abbigliamento e accessori per la bici, si conferma un brand concreto e...
di Giorgio Perugini
Se nel gravel una maglia e bib aero non sono più abbastanza per voi, la soluzione giusta si chiama Unlimited...
di Giorgio Perugini
Ci siamo, entriamo nella settimana che porta all’Unbound, un evento che con The Traka rappresenta una sorta di mondiale per...
La nuova Dimension R2 CPC è la versione dotata di tecnologia Connect Power Control della più classica Dimension R2, una...
di Giorgio Perugini
Detta così potrebbe sembrare una favola ma questo è quello che realmente accade, anche se l’ultimo passaggio, ovvero quello della...
di Giorgio Perugini
Prendete la Corretto Jersey, abbinatela ad un pantaloncino Espresso 2 ed il gioco è fatto: ecco a voi il Saturday Morning...
di Giorgio Perugini
L’occhiale 030 è una delle novità Salice per il 2026 ed è un prodotto moderno e versatile dotato di una...
di Giorgio Perugini
830 grammi di pura originalità, cosi si presenta Anima, la bici gravel prodotta da Guerciotti per chi vive di alte...
di Giorgio Perugini
Non sono certo una novità assoluta, ma una cosa dovremmo subito metterla in chiaro: le 303 XPLR S sono ruote...
di Giorgio Perugini
Alzi la mano chi non ha ancora compreso quanto sia importante avere con sé un gilet nelle varie uscite! A...
di Giorgio Perugini
Oggi più che mai il mercato del ciclismo è saturo di bici dalle altissime prestazioni, prodotti esclusivi sia per l’alto...
di Giorgio Perugini
Il casco Cytal è una delle ultime novità POC ed è stato largamente apprezzato dai professionisti che lo hanno utilizzato...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy