I PIU' LETTI
CICCONE, L'UOMO CHE CRESCE
di Giulia De Maio | 26/06/2018 | 08:13

Ha rischiato di essere proclamato re della montagna del Giro 101 ma nel cuore ha il mare. Dopo tre settimane in sella in giro per l’Italia, Giu­lio Ciccone è tornato nel suo Abruzzo per concedersi almeno una giornata in spiaggia, ad ammirare l’acqua blu come la maglia che ha sognato di conquistare fino agli ultimi giorni. Si è dovuto inchinare solo a Chris Froome, che oltre alla generale ha dominato anche la classifica dei Gran Premi della Montagna, precedendolo di 17 punti: 125 per la maglia rosa, contro i suoi 108.

Nel 2016 Giulio ha vinto la Campi Bisenzio-Sestola, diventando il terzo più giovane corridore di sempre a vincere una tappa al Giro d’Italia, dopo Fausto Coppi e Luigi Marchisio. Oggi a 23 anni in maglia Bardiani CSF ha dimostrato di essere tornato competitivo al cento per cento, dopo il disturbo cardiaco che lo aveva frenato nella scorsa stagione.
«Il problema era al cuore, c’era un nervo che creava un cortocircuito. Nell’inverno 2016 mi sono sottoposto a due operazioni al centro cardiologico Monzino di Milano, due ablazioni. Era una cosa difficile da risolvere al primo colpo. Una buona parte del 2017 però era già compromessa».

Al successo era tornato nella tappa regina del Tour of Utah 2017 ma il suo chiodo fisso era il Giro. Per la corsa si era preparato bene, lavorando più di due settimane sull’Etna in altura, poi proprio alla vigilia della partenza una caduta in allenamento ha rischiato di compromettere tutto.

Contento del tuo Giro?
«Sì, ma è stato durissimo. Nella penultima tappa con arrivo a Cervinia (dove è giunto quarto alle spalle di Nieve, Gesink e Grosschartner dopo 214 km di fuga, ndr), mi sono dato il colpo di grazia. La classifica dei GPM mi è sfuggita a causa della giornataccia che avevo vissuto nella frazione precedente. Ho mancato per pochi punti la ma­glia azzurra e sfiorato il risultato pieno, ma più di così non potevo fare. Noi della Bardiani Csf abbiamo dato il massimo, purtroppo è stato dato po­chissimo spazio alle fughe e non siamo riusciti a centrare la vittoria di tappa ma abbiamo onorato la corsa dal primo all’ultimo giorno. Personalmente ho dato tutto quello che mi era rimasto in corpo e posso comunque essere contento per il bagaglio di esperienza che ho acquisito e per aver dimostrato di aver fatto un ulteriore salto di qualità per la mia crescita come corridore».

Cosa ha di speciale questa corsa?
 «Giri il tuo paese, lungo la strada trovi tanti amici ed è la corsa più prestigiosa in Italia, offre una grande visibilità. È davvero popolare, pensate che per l’occasione il mio amico Felice della Ge­la­teria Pino Pinguí di Manoppello (PE) ha pensato di unire i miei due gusti preferiti, cocco e pistacchio, e dedicarmi un gusto di gelato per le tre settimane rosa. L’esperimento è riuscito, mi ha detto che piace».

Hai vissuto una giornata particolarmente emozionante, quando la corsa è passata da Rigopiano.
«Sì, il 14 maggio con una delegazione del Giro d’Italia mi sono recato nel comune di Farindola, dove il 18 gennaio 2017 una slavina travolse un hotel, causando 29 vittime. E il giorno successivo al via della Penne-Gualdo Ta­dino, che passava proprio accanto al luogo della tragedia, ho indossato con orgoglio una pettorina con i nomi delle persone che hanno perso la vita in quella triste occasione. Per me pedalare su quella salita è stato ancor più im­portante che l’arrivo del giorno precedente al Gran Sasso. Conosco bene quella strada per averla percorsa moltissime volte in allenamento, ma non ci ero mai più tornato dopo la tragedia. Ricordavo una fontana presso la quale mi fermavo spesso a rinfrescarmi e ho visto che anche quella non c’è più. Ri­cordo benissimo quella sera: ero a casa con i miei genitori e, quando ho sentito la notizia al telegiornale, mi sembrava impossibile che una cosa del genere fosse successa a due passi da casa».

La tua giornata tipo al Giro?
«La sveglia suonava intorno alle 8.30-9.00, con calma, dopo di che ci concedevamo una colazione ricca con la pa­sta e cibi più classici per la dieta del mattino. Tornati in camera preparavamo le valigie, salivamo in bus per il trasferimento verso la partenza, che poteva essere più o meno vicina. Quello era tra i momenti più belli perché con i compagni ascoltavamo musica, si rideva e si scherzava di tutto. Poi si passava a una fase più seria, la riunione per la tappa con il direttore sportivo. Quin­di via al foglio firma e in bici. Dopo la corsa, ritornavamo subito ai bus per farci una doccia e mangiare, generalmente del riso con il tonno. Nel viaggio verso il nuovo hotel avevamo meno energie per cantare rispetto al mattino, trascorrevamo il tempo confrontandoci sulle sensazioni avute in gara. Appena arrivati in albergo massaggi e cena, intorno alle 21.30-22, con i trasferimenti quest’anno siamo arrivati sempre abbastanza tardi. Dopo esserci rifocillati io mi infilavo subito a letto e prima di addormentarmi stavo un po’ al telefono, guardavo le foto della giornata, sbirciavo cosa si diceva sui social. Nel giorno di riposo la sveglia era libera e i ritmi più tranquilli, svolgevamo un giro in bici con sosta al bar, i massaggi, qualche intervista».

E ora che è finita?
«Devo recuperare un po’ di energie, in inverno ho lavorato tanto e il Giro è stato davvero dispendioso. Allo stesso tempo vorrei sfruttare la condizione tirando dritto fino al Campionato Ita­liano di fine giugno. Nella seconda parte di stagione vorrei cercare di far bene nelle corse italiane: dal Giro dell’Emilia al Lombardia, ci tengo a ben figurare nelle gare più adatte alle mie caratteristiche».

Sei diventato un uomo mercato... Sap­pia­mo che si sono fatte avanti Trek e Astana, ma anche UAE e Ag2r hanno bussato alla porta.
«Ho letto quello che avete scritto durante il Giro, quello che è certo è che ho ancora un anno di contratto con la Bardiani CSF. Sicuramente per il futuro ho in mente il passaggio in un team World Tour, però ho solo 23 anni, ho tempo per pensarci. Sono sicuro che il mio procuratore Johnny Carera mi suggerirà il percorso migliore da seguire».

Al terzo anno nella massima categoria, in cosa ti senti migliorato?
«Rispetto a quando ho affrontato il salto tra i professionisti sono migliorato nella resistenza alla fatica. Dopo una giornata pesante prima facevo fatica anche di testa a ripartire, ora invece mi sono abituato alla fatica, ai sacrifici che richiede la vita da corridore e dopo una batosta riesco a rialzarmi con più facilità».

Originario di Chieti, abiti a Bergamo. Cosa ti manca di casa?
«Il mare. Sono “diviso” tra la famiglia in Abruzzo e la mia ragazza Chiara, che è di Bergamo (l’ha conosciuto du­rante una vacanza, ndr), ma per fortuna non mi sento solo da nessuna parte. Papà Roberto lavora in un ufficio re­gionale, mamma Silvana è maestra in una scuola elementare. Ho un fratello, Guglielmo, che ha un anno più di me e sta finendo di studiare come grafico e una sorella, Roberta, di 17 anni che frequenta le superiori. Papà è sempre sta­to appassionato di ciclismo, ma sono l’unico in famiglia ad averlo mai praticato. Ho iniziato a 7 anni e la prima  gara l’ho disputata a 8 anni a Manop­pel­lo, in provincia di Pescara. Non andò bene, tutt’altro. Per poco non mi ammazzo: ricordo che schivai una ca­duta passando tra un palo e un muro».

Cosa fai prima di iniziare una gara?
«Il segno della croce».

Quanto tempo passi in bicicletta?
«Dalle tre ore e mezzo alle cinque al giorno».

Quando non corri cosa fai?
«Mi piace passare il tempo con la mia ragazza, andare al cinema, passeggiare».

A quale ciclista ti ispiri?
«Purito Rodriguez. Mi sono sempre piaciute le sua azioni, gli arrivi sugli strappi duri».

Quale corsa ti piace?
«La Liegi-Bastogne-Liegi mi affascina. E poi la Freccia Vallone e le grandi cor­se a tappe, Giro e Tour su tutte».

Piatto preferito?
«Gli arrosticini e la polenta taragna».

Titolo di studio?
«In tasca ho un diploma di geometra, conseguito in cinque anni».

Salite del cuore?
«Il Passo Lanciano e la salita della Roncola sono i miei luoghi di allenamento».

Dopo tre settimane di Giro...?
«Mi sono concesso una giornata di relax, al mare, e una pizza. La vita del corridore è molto frenetica, sto poco a casa, sia a Bergamo che a Chieti. Sono tornato in Abruzzo per la gioia dei miei, che non vedo anche per mesi interi. Per seguirmi al Giro hanno preso le ferie, con gli amici e con i tifosi della zona, hanno sfornato arrosticini per tutti».

da tuttoBICI di giugno

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
Partiamo da un presupposto: un ciclocomputer GPS oggi può essere preciso e avere anche un bell’aspetto. COROS DURA 2 SOLAR unisce una linea curata, un design innovativo, una batteria di...

In un'epoca in cui compriamo e vendiamo sempre più online, avere un luogo fisico dove mostrare i prodotti e incontrare la clientela è la scelta vincente? Secondo Garmin e Percassi...

Il nuovo pneumatico P ZERO Race TLR SL-R è stato disegnato, sviluppato e realizzato interamente nello stabilimento Pirelli di Bollate (MI), uno stabilimento che in questo 2026 ha ricevuto gradualmente...

Castelli ha presentato le maglie ufficiali dei leader del Tour de France 2027 e del Tour de France Femmes avec Zwift al Palais des Congrès di Parigi. Il lancio rappresenta...

Sviluppato in collaborazione diretta con il Prof. George Brooks, padre della teoria del Lactate Shuttle, e basato sulla scienza applicata alla performance del Dr. Iñigo San Millán, C2:1PRO Lactate Gel...

Una barretta proteica deve garantire un elevato apporto nutrizionale, ma dovrebbe anche offrire un gusto e una consistenza invitanti, dettagli che spesso vengono messi in secondo piano. Gli specialisti di...

Recupero Extreme™ di EthicSport è l’integratore alimentare pensato per migliorare il recupero post workout e diviene essenziale per chi ha affrontato allenamenti intensi o ha in calendario più attività in...

Garmin continua ad ampliare la propria offerta dedicata al mondo del ciclismo, con tre novità che coprono l’intera esperienza del ciclista, dall’allenamento indoor alla navigazione e alle prestazioni su strada....

È arrivato il momento di acquistare un nuovo paio di scarpe per le tue imprese off road e non sai quale scegliere? Partendo dal presupposto che una gamma pensata per...

Continental svela oggi la Collector’s Edition del Grand Prix 5000 S TR, realizzata in stretta collaborazione con il pluricampione del mondo e vincitore del Tour de France Tadej Pogačar. Continental...

Quella di Magicshine è la soluzione che risolve due problemi con un colpo solo, infatti, il nuovo Ray 3000 possiede una potentissima illuminazione e con una batteria da 10.000 mAh...

Se le temperature scendono ma non cala il vostro desiderio di pedalare in libertà, vi servirà un capo che sappia fare la differenza per voi. Q36.5 ha appena presentato la...

Pinarello ha appena ampliato la gamma di colorazioni per la Grevil F e lo fa in grande stile con  cinque nuovi design di fortissimo impatto. Il modello F9 è ora...

Con i modelli 859 e 860, Salice propone allo sportivo occhiali da indossare tutti i giorni, sia durante le attività sportive meno tecniche che nei momenti di libertà, ma sempre...

MVC Group (“MVC”), gruppo attivo nell'abbigliamento e accessori per il ciclismo e gli sport outdoor, annuncia che il brand Castelli sarà Partner Ufficiale per l’abbigliamento tecnico di tutte le 27...

Probabilmente sono tra le scarpe che regalano la migliore ventilazione, ma i vantaggi non si fermano qui, infatti, le GIRO Imperial II riescono a garantire un trasferimento di potenza superiore...

Forse questa sarà stata l’estate più lunga di sempre, ma dobbiamo arrenderci, l’autunno cambierà le cose e le temperature rigide non tarderanno certo ad arrivare. Se fate parte di quella...

Oggi 10 ottobre all’IRONMAN World Championship di Kona sarà certamente spettacolo e a rendere le cose ancora più interessanti saranno le novità tecniche che si potranno scorgere sulle bici e...

KMC, leader mondiale nella produzione di catene per biciclette, ha scelto Ciclo Promo Components S.p.A. come nuovo distributore ufficiale per l’Italia, una certezza assoluta per presenziare in modo capillare in...

Nel 2026 una bici gravel deve necessariamente offrire tutto quello che serve per competere ad alti livelli e, detto in tutta franchezza, non può prendere in prestito specifiche tecniche e...

LOOK Cycle svela oggi la G85 CezalRS , la bici gravel definitiva progettata specificamente per i ciclisti che desiderano un mezzo preciso, veloce e reattivo per dominare su medie e...

Partiamo dal peso, anche perché è un dato strepitoso: 995 grammi per coppia. Con questi numeri si presentano le GCX 52 Hyperlight di Particle, le ruote di altissima gamma più...

SIDI presenta Ergo 6S, il nuovo modello road progettato per il ciclismo performance-oriented, che combina leggerezza, supporto e reattività in una struttura studiata per offrire efficienza e comfort duraturo. Per...

Guerciotti presenta Brera 2027, la nuova evoluzione della propria piattaforma gravel, una bicicletta progettata per chi interpreta il gravel in modo tecnico e sportivo, senza rinunciare alla versatilità necessaria per...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




Partiamo dal peso, anche perché è un dato strepitoso: 995 grammi per coppia. Con questi numeri si presentano le GCX...
di Giorgio Perugini
Continental Terra Adventure, trazione e comfort con sezioni disponibili fino a 55 mm. Si tratta a tutti gli effetti del copertone...
di Giorgio Perugini
Probabilmente il radar è uno dei dispositivi a cui i ciclisti che escono in strada si sono più legati negli...
di Giulia De Maio
Dopo aver seguito la presentazione ufficiale, all'Italian Bike Festival abbiamo provato in prima persona la nuova Monoscocca Ducati. In compagnia...
di Giulia De Maio
Fotocamera, audio open-ear, Meta AI e integrazione con Garmin e Strava: gli Oakley Meta Vanguard portano la tecnologia degli smart...
di Giulia De Maio
È stata fatta con il cuore e lo si avverte al primo colpo di pedale. All'International Bike Festival abbiamo provato...
di Giorgio Perugini
Come spesso accade in casa Giro, anche l’Eclipse Pro nasce da una strettissima collaborazione con i professionisti e in questo...
di Giorgio Perugini
Rudy Project presenta oggi il nuovo occhiale multisport Astral ARC, un prodotto dotato di lente cilindrica e montatura ecosostenibile per...
di Giorgio Perugini
Nel ciclismo moderno ogni grammo fa la differenza, ma saper limare il peso senza compromettere la struttura dell'oggetto che si...
di Giorgio Perugini
Sviluppato con gli atleti del WorldTour, il kit Castelli composto da Climber's A/C Jersey e Superleggera Bibshort è la risposta...
di Giorgio Perugini
Molti la definiscono iconica, esattamente come fa FIZIK: il marchio che, grazie alla leggendaria sella Arione, si è fatto conoscere...
di Giorgio Perugini
La Ultra Top Tube Bag di POC con 1, 7 L vi offre lo spazio necessario per tenere tutto quello...
di Diego Barbera
Non c'è dubbio che il primo pensiero, non appena si finisce di montare ENGWE E26 3.0 Pro (in circa 30...
di Giorgio Perugini
La collaborazione avviata tra Santini e il campione Mads Pedersen continua ed il body Aero della nuova Mads Pedersen Momentum...
di Giorgio Perugini
La nuova linea Raceday di POC ha un obiettivo chiaro: farvi sentire nella migliore condizione per dare il massimo nei giorni...
di Giorgio Perugini
Vento è solo uno dei modelli che apprezziamo di più tra quelli prodotti da Salice, merito di forme compatte e...
di Giorgio Perugini
Tra le mosse che hanno reso celebre MAAP ci sono anche le ottime collaborazioni avviate dal marchio con altre aziende...
di Giorgio Perugini
È dal 1967 che URSUS progetta e produce in Italia componenti di alta qualità per ciclismo, prodotti che oggi possiamo...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy