Gatti & Misfatti
Ragazzo mio, dopati

di Cristiano Gatti

Caro ragazzo che ami la bicicletta e cominci a correre le prime gare, mi sento di darti qualche amichevole consiglio. Così, perché ti sia meno gravoso il cammino verso i più luminosi traguardi. Conosco il tuo sta­to d’animo: attraversi una fase di grande di­sorientamento, fatichi a capire quale luce seguire e quale strada percorrere. Se permetti, ti indico la più sicura e la più saggia, considerando i tempi in cui ti trovi a vivere.

Per prima cosa, tappati le orecchie. So che ti trovi at­torno qualche pedante consigliere in vena di buoni consigli: dammi retta, liberatene al più presto. Costoro si met­tono di traverso e ti rendono solo la vita più dif­ficile. Lo­ro e i loro ideali ridicoli, loro e la loro patetica convinzione di un ciclismo pulito. Man­dali al diavolo, levateli dai piedi. Ti raccontano che la lealtà è l’ar­ti­colo uno di qualsiasi attività sportiva, ma è una bugia vergognosa. Non è vero, non è così. Ti racconteranno pure un sacco di altre fregnacce, del genere “si può fare ciclismo senza do­ping”, “si può vincere contando solo sulle proprie forze”, “si può tranquillamente perdere se queste forze non bastano”. Stu­pi­daggini. Questi poetastri da strapazzo non sanno quello che dicono. Non hanno il senso del­la real­tà. Vivono fuori dal mondo.

Dai retta, impara a stare al mondo. Prima lo impari, prima decolli. Le regole del gioco sono semplici ed elementari. Devi liberarti degli stupidi pudori, dei gratuiti sensi di colpa, degli inu­tili idealismi: tutta roba con cui non si mangia. Se vuoi fare strada, dopati. Vai tranquillo: chiedi in giro, naviga su In­ter­net, contatta il medico giusto. Lo so già: loro, i fastidiosi ben­pensanti al tuo fianco, ti di­ran­no che rischi grosso. Ma è una fesseria. È una menzogna clamorosa. In realtà, il doping è il mi­glior investimento che at­tual­mente un giovane atleta pos­sa fa­re. Un affarone. E sai perché? Perché il rapporto costi benefici è spaventosamente a vantaggio dei benefici. Dopan­do­ti per una decina d’anni, puoi sistemare te stesso, i tuoi figli e i tuoi nipoti. Ti pare poco?

So che cosa ti diranno questi angeli custodi dei miei stivali: fai attenzione, se ti bec­­cano sei rovinato. Ridi­co­li. So­no ridicoli e in malafede. Men­to­no sapendo di mentire. Dai retta a me: il rischio è veramente marginale. Una seccatura, ecco. Ti tocca finire sotto in­chiesta, andare a Roma per ri­spondere a qualche domanda. Ma non temere. Fini­sce tutto abbastanza in fretta. Al massimo, se sono cattivi, ti squalificano due anni (sai che roba). Ma se hai l’accortezza di fingere un certo pentimento e rivelare qual­che ve­rità nascosta, partono gli scontoni che neanche all’Esse­lun­ga. Grosso modo, do­po una stagione di meritato riposo torni in gruppo, bello co­me il sole. Di più: i giornali e le televisioni ti rac­con­teranno an­che come un mezzo eroe, capace di redimersi e di aiutare la giustizia nella caccia ai disonesti. Un esempio per i gio­vani. Do­vrai avere so­lo l’accor­tez­za di specificare sempre, in qualunque momento, nel modo più categorico, che tu non sei un pentito, perché di nomi non ne hai fatti. Vedrai che andrà tut­to stupendamente bene. Anche la vergogna del doping, come la chiamano gli illusi, alla fine di­venterà una medaglia per la tua carriera.

Caro ragazzo mio, scegli finchè sei in tempo. Usa la te­sta. Guardati in giro e fai bene i tuoi calcoli. Sicu­ra­mente avvertirai le grida scandalizzate di chi chiede rigore e mano pesante per salvare il ci­clismo, ma subito ti accorgerai che sono grida perse nello spazio, senza alcun riscontro pratico. Chi comanda, chi decide, in realtà non ha la minima intenzione di cambiare questo perfetto meccanismo sportivo. Po­trebbe far­lo radiando i dopati, mandandoli a pascolare greggi, ma come vedi non ci pensa nem­meno. Pre­fe­risce mettere in piedi la florida azienda dell’antidoping, che fi­nanzia e man­tiene un sacco di per­sone e di laboratori. La men­ta­lità im­perante è chiara: va avanti chi sa stare al mondo, va a picco chi non si adegua.

Guarda anche la storia dei motorini nelle biciclette: quando ho scoperto questa nuova forma di truffa l’ho subito denunciata, assieme a un paio di colleghi valorosi. Ma sai come ha reagito l’ambiente? Anziché strepitare di indignazione, ha cercato subito di ridicolizzare noi che l’ave­vamo de­nunciata. Senza vergogna. Il seguito, non ti dico: co­me questo grande mensile ha raccontato, adesso c’è persino qualcuno che si vanta di produrre in serie la bici motorizzata. Perché il sogno di vincere sporco sia veramente alla portata di tutti. Hai vo­glia di dire che il motorino è utilissimo per i pensionati cardiopatici e per le massaie che abitano in cima al falsopiano, ma che sul­la bici da corsa è soltanto uno schi­foso reato penale (truffa ag­gra­vata). Non c’è niente da fare: la considerano una grande trovata. Ne vanno matti. Sono fieri di lanciarla sul mercato. Avranno un enorme successo.

Caro ragazzo, non lasciarti confondere. Se dai retta alle mammolette che ti in­vitano ad essere sempre leale con te stesso, a contare soltanto sulle tue for­ze, a vincere e a perdere senza bu­gie e senza rimpianti, ri­schi di fi­nire malissimo. Di non contare nulla. Non c’è bisogno che te lo dica io, avrai capito già da solo come ti vogliono nel tuo nuovo mondo: furbo, sporco e bugiardo. Se dimostrerai di avere imparato la lezione, sapranno ricompensarti. Te l’ho detto: persino dopo aver combinato disastri, dopo aver ro­vinato gloriose corse e intere squadre, alla fine sarai riaccolto a braccia aperte. Vai sereno: più ne combinerai, più ti chiederanno scusa.

Lascia che ti saluti, adesso. Ti auguro solo buona fortuna, ragazzo mio. Non ti dico in bocca al lupo, perché ci sei già.
Copyright © TBW
TBRADIO

00:00
00:00
Il produttore olandese di biciclette Accell, proprietario di marchi come Batavus, Sparta, Babboe e Koga, è stato dichiarato fallito martedì da un tribunale di Amsterdam, secondo quanto comunicato dai curatori fallimentari. Il fallimento solleva incertezze sul futuro di diversi noti...


Un importante riconoscimento arriva a premiare il lavoro della MBM Cicli e rappresenta un’opportunità per rafforzare ulteriormente il dialogo con tutti gli operatori della filiera della bicicletta. Scrive infatti l'azienda: «Il nostro Direttore Marketing e Vendite, Vincenzo Medugno, è stato...


Che tipo di ciclisti siete? Come è maturata la vostra passione? Siete quelli che salgono in bici e vanno senza farsi troppe domande, o vi andrebbe di capire meglio cosa succede durante lo sforzo sui pedali? Usate un cardiofrequenzimetro o...


Polini Motori festeggia un altro straordinario traguardo internazionale nella FIM E-Bike Enduro World Cup. A Breuil-Cervinia, teatro dell’ultimo appuntamento della stagione iridata, il motore Polini E-P3+ MX Limited Series ha conquistato ben due titoli mondiali grazie alle splendide vittorie di...


Dalla Borgogna arriva la nuova regina delle vette: leggerezza estrema, DNA racing e una guidabilità totale per domare le grandi salite e disegnare le traiettorie migliori. A chi è destinata? A tutti quei ciclisti che ricercano l’estasi delle prestazioni più...


Grandi novià in arrivo in casa Nalini e primo grande appuntamento fissato tra poche settimane: on occasione dell’International Bike Festival di Misano 2026, lo staff Nalini ha organizzato un ricco calendario di iniziative imperdibili per tutti gli appassionati di ciclismo....


È la quinta volta che DMT ha il privilegio di accompagnare Tadej Pogacar sul gradino più alto del podio più ambito da ogni corridore. Ogni volta è un’emozione diversa, nuova, che però ricorda a tutti la dimensione raggiunta da questo...


La Borsa al manubrio Coursier Jager di Uläc da 3 litri è l’ennesimo pezzo realizzato ad arte dall’azienda taiwanese distribuita in Italia da Ciclo Promo Components. Solida, capiente e smart, si rivela a suo agio nelle gite di un giorno...


L’innovazione nel design funzionale nel ciclismo, elevato quasi a forma d’arte. Sotto le insegne di Columbus e Cinelli, il coraggio di Antonio Colombo ha segnato un’epoca nell’industria italiana e globale delle due ruote. Allo spirito rivoluzionario dell’imprenditore milanese, 76 anni...


L’Air Alarm di Uläc è perfetto per una sosta veloce con la vostra e-bike o con la gravel se state viaggiando in bikepacking (pesa solo 156 g), esattamente come capita con i bloccadisco che siamo soliti utilizzare sulle moto. Veloce,...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra