Scripta manent

Il Giro eterno di Carmine Saponetti

di Gian Paolo Porreca

Lo abbiamo ricordato sempre, forse noi per primi, quantunque non siamo questi dell’affetto i primati da sventolare, an­che su queste pa­gine, Car­mine Saponetti, il ciclista di Vigne di Sessa Au­runca, e la sua storia.
Già, per restituire alla luce quella memoria in bianco e nero di un ragazzo che nel 1939 si aggiudicò al Giro d’I­talia una tappa, anzi due, a Rieti e a Grosseto. E che re­sta da allora il primo e l’unico ciclista della Campania ad essere stato vincitore - “vincitore” già, che bell’appellativo, sia pure di traguardo di giornata - nella storia ultrasecolare del Giro.
Ma stavolta, il 31 ottobre, quantunque pure venerdì, Carmine Saponetti lo ricorderemo e lo onorerà lo sport - mica solo il ciclismo - di tutta Italia, mica solo della Campania unita, se il Giro è come è l’unico Festival sportivo che l’Italia unisce, ben più di San­re­mo, e non divide.

In tale circostanza, difatti, il comune di Sessa Au­run­ca, con l’impegno convinto del sindaco Lo­ren­zo Di Iorio e della sua amministrazione, dall’assessore al­la Cultura Italo Calenzo al­l’assessore allo Sport Lo­ren­zo Fusco, in occasione dei 25 anni della sua scomparsa, av­venuta a Roma do­ve il ciclista viveva con la famiglia da molti anni, ap­punto il 31 ot­tobre del 2000, dedicherà a Carmine Saponetti una giornata di ricordo e intitolerà al suo nome una piazza, un’area di svago popolare, di quel­la minuta frazione di Sessa dove nacque nel 1913.
Sì, non è ieri, è l’altro ieri, non c’era la TV e non c’era nulla di quanto c’è oggi a truccare i valori della vita e dello sport, ma il ciclismo c’era già, e maiuscolo, e il Gi­ro da soli due anni aveva conosciuto la maglia rosa della sua infinita devozione, e Carmine Saponetti, un ci­clista di Vigne, siamo nel­la zona delle Toraglie, si­amo sulle pendici del vulcano di Roccamonfina che da Sessa più in basso guardano il Ga­rigliano e il ma­re, ne avrebbe disegnato una parabola ro­mantica, intensa, coinvolgente, e non dimenticabile per in­differenza.

Carmine Saponetti, un ra­gazzo del Sud, e di­ciamolo pure senza retorica di par­te, ne siamo indenni, che sarebbe sbarcato con il tre­no a Roma, dilettante nelle fila della AS Ro­ma, e che con la maglia inaudita de “La Voce di Man­to­va”, ma di quale razzismo all’incontrario si parla oggi?, maglia azzurra, avrebbe ap­punto disputato il Giro nel ’39, e con le sue qualità di sprinter e passista veloce avrebbe superato prima Rug­gero Moro, a Grosseto, e suc­cessivamente a Rieti addirittura Adolfo Leoni, certo non un Carneade delle volate di quelle stagioni, impolverate di gloria...
Carmine Saponetti, due tappe ma ancora tanto di più, con le sue prestazioni e i record da dilettante in pi­sta sulle lunghe distanze, 50 e 100 chilometri, meglio di Maurice Richard, nel 1940. E l’anno dopo quella finale tricolore dell’inseguimento persa per soli 140 metri, mi­ca un abisso, ad opera di un rampante di nome e co­gnome Fausto Coppi. E il ci­men­to addirittura, nel 1942, per il record dell’ora, a Mi­la­no, al Vigorelli, in quei primi giorni di novembre, novembre non sarà mai settembre, che sapeva acre di bombe ed aerei ostili e di cieli sempre più bas­si, per superare il li­mite del francese Archam­baud. Lui, Carmine Sa­po­netti, non ci sarebbe riuscito: per poco. Ci sarebbe riuscito invece, il 7 novembre, per 31 metri - 45,798 vs 45, 767 - un soffio in un’ora, proprio Fau­sto Coppi. Sorgeva Cop­pi, immenso, incombeva, corrusca, la Seconda Mon­dia­le Guerra. E Carmine Sa­po­netti, il campione di Sessa Aurunca, scrutava nel cuo­re e nel batticuore quei sei anni di distanza, lui era del ’13 Coppi del ’19, che avevano stabilito, ben più che le pedivelle e il talento, i loro destini paralleli e diversi.

Saranno in tanti, a Ses­sa Au­runca, Alto Ca­ser­tano splendido, strade ottime per nascondersi in bici, Campania, quel gior­no, ciclisti curiosi locali provinciali cittadini uomini di Giro, aspettiamo Vegni e Castellano, Dagnoni e Pella, chissà forse ci doneranno un nuovo Giro, sin quando ci saremo. Ma di una cosa sia­mo ultrasicuri, nell’anima e nel pensiero nostro. Che l’ospite di onore, il primo ad applaudire sincero la celebrazione di Carmine Sa­po­netti sarà - mica lontano dal cielo - Fausto Coppi.
I ciclisti non arrivano ovunque mai secondi.

Copyright © TBW
TBRADIO

00:00
00:00
Alzi la mano chi non ha ancora compreso quanto sia importante avere con sé un gilet nelle varie uscite! A mio parere non esiste un capo tecnico più versatile e magico di questo, utilissimo come vuole la prassi nei più...


MVC Group, leader nell’abbigliamento tecnico per il ciclismo e gli sport outdoor, annuncia l'acquisizione di Wolvenberg, storico partner per la distribuzione nel Benelux dei brand Castelli e Sportful. L’acquisizione porta alla nascita di MVC Benelux, nona filiale estera del gruppo...


È iniziato l’UAE Tour Women, la corsa che lo scorso anno ha segnato il debutto in gara della Colnago Y1Rs. Come allora, torna la sfida tra il vento del deserto degli Emirati — una costante di questa competizione — e...


L’iconico marchio italiano Bianchi ha unito le forze con la squadra di triathlon più vincente al mondo per lanciare il nuovo progetto Bianchi Pro Triathlon Team. Fin dal suo ingresso nell’élite mondiale della disciplina nel 2014, la squadra ha vissuto...


Nei giorni scorsi siamo stati a Barcellona e abbiamo avuto la possibilità di testare il casco portato in trionfo al Tour de France da Pauline Ferrand Prevot e Wout van Aert, che dal 15 febbraio sarà disponibile sul mercato per...


Non facciamone un mistero, i team come la UAE Team Emirates hanno tanto potere in questo momento e possono anche permettersi di scegliere in base alle proprie analisi per adottare i componenti che reputano migliori. Questo accade anche con BIKONE,...


È stato il primo, il vero punto di riferimento per l’intero movimento ciclistico ed oggi il nuovo Varia™ RearVue 820 si presenta più potente, affidabile e luminoso che mai! L’iconico radar con luce di Garmin sfrutta un rilevamento avanzato dei...


Oggi più che mai il mercato del ciclismo è saturo di bici dalle altissime prestazioni, prodotti esclusivi sia per l’alto costo d’acquisto, ma anche e soprattuto per caratteristiche race che li rendono idonei per un ristretto gruppo di atleti. Massima...


La gamma MILLE/UMA GT S11 contiene evidenti ed importanti novità, un upgrade che permette a questi capi di sfruttare una nuova vestibilità e nuove tecnologie per garantire maggior comfort, traspirabilità e prestazioni migliori. I nuovi capi adottano una rinnovata palette...


In un TAAC si va a scuola in bici anche d’inverno. Nato dall’estro creativo di TUCANO URBANO, l’OPOSSUM®, il primo copriseggiolino termico multifunzione per bimbi in bici, entra nella gamma degli accessori TAAC Cycling di MANDELLI Group in una versione...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024