Scripta manent
Dopo un anno di morti futili
di Gian Paolo Porreca

Ad un anno dalla scomparsa improvvisa di Denis Zanette, e al congedo da una stagione che è stata funestata dalle «morti improvvise» del giovane Marco Rusconi e di Fabrice Salanson, senza voler aggiungere a questo novero la fine del già malato Josè-Maria Jimenez, è doveroso ed onesto proporre alcune riflessioni.
Al di là della sgradevole abitudine che è propria di un giornalismo e di chi redazionalmente concede spazio e credito a questo tipo di giornalismo, del ribadire l’obbligatorietà della connessione «morte nel ciclismo-doping», non ci sentiamo ovviamente di sottostimare quali e quanti rischi di insulto cardiovascolare siano insiti nella assunzione di sostanze dopanti. Dalle antiche amfetamine che stroncarono il danese Jensen alle Olimpiadi di Roma, all’abuso di cortisonici, anabolizzanti e più recentemente di eritropoietina, con il suo pericolosissimo innalzamento del numero dei globuli rossi e della viscosità del sangue, che hanno di sicuro flagellato di vittime il ciclismo e lo sport di questi anni.

E ci dispiace al proposito recitare noi e questa testata, e le comuni coraggiose denunce in merito, ma non sarà certamente casuale - e lo ricordiamo al presidente federale Ceruti che tanta attenzione culturale continua a profondere in questo campo -, e ne andiamo fieri, che le trombosi arteriose degli arti inferiori, divenute quasi epidemiche a metà degli anni ’90, sembrano oggi fortunatamente scomparse, in Italia almeno: in parallelo ai controlli sul sangue e alla scomparsa degli ematocriti folli...

Detto questo, ci sembra però assolutamente limitativo - e improduttivo - risolvere il discorso sulle «morti improvvise» in questo assioma: via il doping, via la morte, o giù di lì. Così non si va da nessuna parte, fatto salvo un effimero titolo ad otto colonne.
Noi continuiamo a credere che restino prioritari il controllo clinico e la prevenzione, nei riguardi di questa amara problematica, la cui accezione va peraltro estesa a tutte le discipline sportive che richiedono un impegno cardiocircolatorio elevato: comunque sia insorto l’eventuale danno cardiologico. E che quindi debba acquisire una centralità ancora maggiore il ruolo del Medico, inteso nelle sue diverse figure professionali: il medico sociale, il medico dello sport, il medico cardiologo specialista di riferimento.

Ed in questa prospettiva di lavoro, è illuminante la recente pubblicazione dei nuovi «Protocolli cardiologici per il giudizio di idoneità allo sport agonistico 2003» (CESI editore), redatti dal Comitato Organizzativo Cardiologico per l’Idoneità allo Sport, che è emanazione comunitaria di varie Associazioni cardiologiche nazionali.
Ci auguriamo vivamente che i patron delle squadre ciclistiche, per rientrare nel nostro ambito, consentano serenamente ai Medici sociali di poter attendere ai dettami di questi Protocolli, che risultano come prevedibile rigorosissimi proprio nei riguardi del fenomeno «aritmia», che è poi la base fisiopatologica della «morte improvvisa». E che sottolineano come minimo, senza voler scendere nel dettaglio minuzioso da addetti ai lavori, ancora una volta il ruolo irrinunciabile dell’elettrocardiografia dinamica (es. Holter, 24 o 48 ore), oltre all’ECG di base e da sforzo e all’ecocardiografia mono/bidimensionale.
E sarebbe, a questo proposito, auspicabile anche un intervento della Federazione Ciclistica Italiana, nel rendere obbligatorio e trasparente il rispetto di queste linee-guida, che di certo rappresentano un filtro cardiologico di estrema finezza medico-scientifica. «A tutela della salute», come a suo tempo con il limite dell’ematocrito al 50%...
E ricordiamo per inciso come il francese Salanson, proprio a causa di un controllo cardiologico equivoco, ed il conseguente mancato «stop» all’agonismo, sarebbe stato vittima di una fine verosimilmente evitabile.

Queste, anche se uggiose, non ci sembrano almeno parole vuote. Sono parole di studio, forse grigie, in uno sport come il ciclismo che vorrebbe sempre il sole su di sé, ma sono le uniche leali che possiamo dedicare ai parenti dei giovani atleti scomparsi nel pieno degli anni, a ciel sereno. Per ricordarli nel giusto, a lezione almeno futura.

Gian Paolo Porreca,
napoletano, docente universitario
di chirurgia cardio-vascolare,
editorialista de “Il Mattino”
Copyright © TBW
TBRADIO

00:00
00:00
L’allarme e Localizzatore da bici messo a punto da Quad Lock®, azienda australiana leader nella produzione di supporti premium per iPhone distribuita in Italia da Ciclo Promo Components, ha il preciso compito di disincentivare i furti prima che avvengano e...


Citrullina, Beta-Alanina, BCAA, Creatina SupraCREA™ e caffeina micro-incapsulata NewCaff® sono solo alcuni degli elementi che EthicSport inserisce in Starter 1000™, un integratore che vi permette di affrontare allenamenti o prove ad alta intensità con il serbatoio pieno e senza pericolosi...


Il gravel non è solo una specialità a parte, è anche uno stile di vita che prevede differenze corpose rispetto al ciclismo su strada. Togli l’asfalto, dimentica lo stress e la competizione e goditi la libertà e il territorio indossando...


Trek svela la quinta generazione della Domane, un modello che ha fatto la storia per il mondo endurance. I nuovi riferimenti sono questi: via l’IsoSpeed, più flessibilità e più leggerezza con una clearance che arriva a 40 mm.  ...


Il produttore olandese di biciclette Accell, proprietario di marchi come Batavus, Sparta, Babboe e Koga, è stato dichiarato fallito martedì da un tribunale di Amsterdam, secondo quanto comunicato dai curatori fallimentari. Il fallimento solleva incertezze sul futuro di diversi noti...


Un importante riconoscimento arriva a premiare il lavoro della MBM Cicli e rappresenta un’opportunità per rafforzare ulteriormente il dialogo con tutti gli operatori della filiera della bicicletta. Scrive infatti l'azienda: «Il nostro Direttore Marketing e Vendite, Vincenzo Medugno, è stato...


Che tipo di ciclisti siete? Come è maturata la vostra passione? Siete quelli che salgono in bici e vanno senza farsi troppe domande, o vi andrebbe di capire meglio cosa succede durante lo sforzo sui pedali? Usate un cardiofrequenzimetro o...


Polini Motori festeggia un altro straordinario traguardo internazionale nella FIM E-Bike Enduro World Cup. A Breuil-Cervinia, teatro dell’ultimo appuntamento della stagione iridata, il motore Polini E-P3+ MX Limited Series ha conquistato ben due titoli mondiali grazie alle splendide vittorie di...


Dalla Borgogna arriva la nuova regina delle vette: leggerezza estrema, DNA racing e una guidabilità totale per domare le grandi salite e disegnare le traiettorie migliori. A chi è destinata? A tutti quei ciclisti che ricercano l’estasi delle prestazioni più...


Grandi novià in arrivo in casa Nalini e primo grande appuntamento fissato tra poche settimane: on occasione dell’International Bike Festival di Misano 2026, lo staff Nalini ha organizzato un ricco calendario di iniziative imperdibili per tutti gli appassionati di ciclismo....


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra